Un sondaggio realizzato tra gli amici del gruppo
Da anni l’Alpàa è uno degli argomenti che genera più aspettative nella nostra comunità. Per questo, alla vigilia della manifestazione, lo scorso anno, avevo deciso di chiedere direttamente agli iscritti del gruppo “Amici di Eventi Valsesia e Alto Piemonte” una domanda molto semplice:
❓”Cosa vi piace dell’Alpàa?”
Il risultato più sorprendente? Non sono stati i concerti a conquistare il primo posto.
Vince l’atmosfera!✨
Con il 24% delle preferenze, la risposta più votata è stata: “L’atmosfera in generale”.
Un dato che racconta molto bene ciò che l’Alpàa rappresenta per tante persone. Non solo concerti, ma incontri, passeggiate tra le vie del centro, momenti condivisi e occasioni per ritrovarsi.
Del resto, chi non ha mai incontrato all’Alpàa una persona che non vedeva da anni? Basta una passeggiata tra le vie e le piazze della manifestazione per ritrovare amici, parenti o vecchie conoscenze e fermarsi a scambiare due parole e magari a ritrovarsi insieme a bere o mangiare qualcosa. Anche questo, in fondo, fa parte della magia dell’Alpàa.
🎶I concerti restano protagonisti
Al secondo posto troviamo i concerti gratuiti in Piazza Vittorio Emanuele II con il 17%.
Un risultato prevedibile, considerando che ogni anno l’Alpàa porta sul palco artisti molto amati dal pubblico.
Piace anche la cultura
Un dato che conferma come l’Alpàa non sia soltanto intrattenimento, ma anche un’occasione per riscoprire il patrimonio di Varallo e della Valsesia. Al terzo posto con il 14% delle preferenze.
Le possibilità offerte sono davvero numerose. Chiese antiche, palazzi che custodiscono arte e storia, musei e naturalmente il Sacro Monte: luoghi che raccontano l’identità di questo territorio e che, durante i giorni della manifestazione, diventano protagonisti di visite guidate ed esperienze dedicate.
Un’opportunità preziosa sia per chi arriva da fuori valle, sia per chi vive qui e desidera approfondire aspetti della propria terra che spesso diamo per scontati o passano inosservati.
Molto più di una festa
Seguono le mostre (11%), l’intrattenimento delle Pro Loco (8%), la mostra mercato (7%) e gli eventi collaterali dedicati a sport, natura e laboratori (7%).
Nel sondaggio sono stati citati anche il cibo locale e l’ospitalità, elementi che contribuiscono a rendere speciale l’esperienza della manifestazione.
E oggi?
A pochi giorni dall’inizio della 👉50ª edizione dell’Alpàa, questi risultati fanno ancora riflettere.
Forse il vero segreto della manifestazione non sta in un singolo concerto o in un nome famoso sul palco, ma nella capacità di creare un’atmosfera che, anno dopo anno, continua a riportare persone nelle piazze e nelle vie di Varallo.
Un luogo dove si incontrano generazioni diverse, residenti e visitatori, persone che arrivano per la musica, per la cultura o semplicemente per il piacere di vivere qualche ora insieme.
E voi? Siete d’accordo con il risultato di questo sondaggio oppure oggi dareste una risposta diversa?
Scriveteci per farci sapere cosa ne pensate oppure iscrivetevi al gruppo di ⇒Amici di Eventi Valsesia e Alto Piemonte e partecipate ad altri sondaggi.
E quando si è parlato del futuro dell’Alpàa?
Se il sondaggio dello scorso anno raccontava cosa le persone amano dell’Alpàa, un altro sondaggio aveva invece cercato di capire come gli Amici di Eventi Valsesia e Alto Piemonte immaginano il suo futuro.
Questo perché, poco più di due mesi fa, il destino della manifestazione sembrava incerto e il dibattito sui social era particolarmente acceso. Per questo avevo invitato gli Amici di Eventi Valsesia e Alto Piemonte a esprimere la propria opinione sul futuro dell’Alpàa: come l’avrebbero immaginata se fosse stato necessario ridimensionarla, anziché rischiare di perderla del tutto.
Il risultato più votato: “solo tradizioni e artigianato locale”, con il 46% delle preferenze.
Un dato interessante che mostra come molti partecipanti sentano il desiderio di conservare e valorizzare le radici storiche e culturali della manifestazione, senza però rinunciare completamente agli aspetti che negli anni l’hanno resa conosciuta e frequentata da migliaia di persone.
Le opzioni “tutto come in questi anni” e “una versione più semplice e di minor durata” hanno raccolto entrambe il 18% dei voti, mentre il 12% proponeva di far pagare un biglietto di dieci euro per assistere ai concerti.
In fondo, i due sondaggi raccontano la stessa cosa: al di là delle formule organizzative, dei nomi sul palco o delle discussioni sul futuro, l’Alpàa continua a rappresentare per molte persone un forte e atteso momento di incontro, identità e appartenenza.
Ed è probabilmente questo il motivo per cui, dopo cinquant’anni, continua ancora a far parlare di sé.








