Una piacevole passeggiata alla manifestazione Lozzolo Art.
Nel cuore del Piemonte, tra le colline del Bramaterra e i vigneti del Coste della Sesia, il piccolo borgo di Lozzolo si è trasformato ieri in un vivace palcoscenico artistico in occasione di Lozzolo ART 2025. La manifestazione, che si svolge annualmente durante la festa patronale di San Giorgio, ha visto le vie del paese animate da numerosi espositori, tra artisti, artigiani, produttori locali e laboratori per bambini.
Ho avuto modo di ammirare una varietà di creazioni artistiche, anche di notevole pregio. Tra le tante ricordo le sculture in legno di Dino Damiani e quelle di Caterina d’Agostino, le incredibili opere realizzate con i cd da Massimiliano Fabris; ciò che mi ha colpito particolarmente, però, sono state le sculture realizzate con rottami di ferro da Piero Motta. Erano esposte nel giardino di una casa all’inizio del paese (credo fosse la sua visto che è proprio di Lozzolo), decine di opere sorprendenti, realizzate con materiali ferrosi di recupero. Incredibilmente, Motta riesce ad immaginare e a creare nuovi oggetti, nuove forme, donando loro una nuova vita. Bellissime! Da vedere assolutamente! Adoro questo genere di arte, riciclare per dare ancora una vita alle cose, affinché possano continuare a meravigliare o a trovare un nuovo modo per essere utilizzate.
Qua e là vi erano piccoli gruppi di musicisti e cantanti che hanno regalato ai presenti, momenti molto piacevoli con musiche di vario genere.
Anche se breve, la mia passeggiata per Lozzolo è stata una bella sorpresa.
Ho potuto scoprire che il paese vanta una ricca storia artistica. Si trovano infatti: il Castello di Lozzolo, risalente al XIII secolo, che fu dimora del pittore e restauratore Vittorio Avondo. Purtroppo non è in perfette condizioni e necessita di importanti restauri. Da quanto so, si stanno cercando privati o associazioni che vogliano intervenire per il recupero. L’adiacente Chiesa di San Giorgio risale al XIV secolo e anticamente si trovava all’interno del castello. Quando sono arrivata era purtroppo già chiusa, ma documentandomi ho scoperto che al suo interno vanta un bellissimo altare con pregevoli opere pittoriche, un organo del 1852 e un Crocifisso di legno molto antico.
Altro luogo di interesse, ma che non ho raggiunto personalmente, è il Santuario della Madonna dell’Annunziata, raggiungibile con una comoda passeggiata dal paese e costruito nel 1642 per volere della Contessa Margherita di Rho, sopra una fonte d’acqua considerata guaritrice. È possibile bere l’acqua da una fontana nei pressi del Santuario.
Per andare nei pressi della Chiesa parrocchiale di San Giorgio, dove si trovava una bellissima mostra di fotografie ad opera di diversi fotografi della zona, tra cui Claudia Crolla, Gianluca Colombo, Yuri Cucinato, Officina fotografica di Gattinara, sono passata davanti all’oratorio dei Santi Rocco e Antonio, fatto erigere tra il 1635 e il 1640 dai sopravvissuti a una terribile pestilenza.
Devo proprio dire che Lozzolo Art è un bellissimo evento che invita a riscoprire le bellezze nascoste di questo affascinante borgo piemontese circondato dal verde e immersi nell’arte, nella musica e nei sapori, visto che erano presenti anche numerosi punti di ristoro davvero gustosi!
Spero proprio di riuscire nella prossima edizione ad essere presente già dal mattino, per viverla pienamente e riuscire a vedere tutti gli artisti presenti, perchè purtroppo non sono riuscita a completare tutto il percorso artistico!
Ve lo consiglio vivamente!! Lozzolo Art vi aspetta ancora numerosi l’anno prossimo!



















































































































