In questo articolo voglio segnalare alcuni luoghi della Valsesia, che meritano una visita almeno una volta, se vorrai conoscere meglio gli aspetti artistici, storici, culturali di questa valle. La valle più verde d’Italia.
Senza dubbio, uno dei luoghi simbolo della Valsesia è il Sacro Monte di Varallo, riconosciuto come Patrimonio Mondiale UNESCO. Le sue 45 cappelle custodiscono un patrimonio artistico straordinario: sculture e affreschi che raccontano la vita di Gesù attraverso il lavoro di maestri come Gaudenzio Ferrari, Giovanni d’Enrico, Tanzio da Varallo, Pier Celestino Gilardi, Pier Francesco Gianoli e molti altri ancora. Artisti diversi per epoca, provenienza e stile, ma accomunati dalla capacità di dare alle scene una forza espressiva che resiste al tempo.
Nel cuore del complesso si trova la Basilica dedicata alla Vergine, ricca di opere d’arte e punto di riferimento per chi sale fin quassù in cerca di raccoglimento e bellezza. Intorno, i giardini accompagnano il cammino con una varietà di piante e siepi che rendono la passeggiata piacevole in ogni stagione.
Il Sacro Monte è raggiungibile in auto, oppure con la funivia – una delle più ripide d’Europa – che regala un viaggio breve ma suggestivo ma è possibile arrivarci anche a piedi, salendo una facile scalinata, che parte nei pressi della funivia,
Per approfondire la storia e la particolarità del luogo, è possibile prenotare una visita guidata rivolgendosi alla Casa delle Guide, telefono 377 4654982.
Un secondo Sacro Monte si trova a Borgosesia. Molto più piccolo ma pur sempre meritevole di visita. Si trova a Montrigone, sopra ad un’altura da cui si erge il Santuario di Sant’Anna e dal quale si ha un bel panorama sulla città e sui monti circostanti. Il sito può essere raggiunto tramite una breve camminata che racconta la via Crucis con le sue 14 cappelle affrescate, anche se purtroppo, quasi tutti gli affreschi sono sbiaditi dal tempo.
In Valsesia ci sono ben 22 MUSEI.
La vostra curiosità in fatto di Storia, Cultura, Tradizioni locali ed anche di Scienza sarà pienamente soddisfatta, facendo visita a questi musei.
Museo Calderini e Pinacoteca di Varallo Sesia , per info su apertura o prenotazioni tel. 0163.51424. Nella Pinacoteca, i cui interni sono stati recentemente rinnovati (2017) trovano spazio splendide opere d’arte, dal XV al XIX secolo, come sculture, affreschi, quadri, di blasonati artisti valsesiani, come il Gaudenzio Ferrari, il Bernardino Lanino, il Gilardi, il Tanzio e tantissimi altri. L’esposizione verte su diversi piani dello storico palazzo, inoltre diverse collezioni di pregio, come quelle delle Ceramiche Franchi, la collezione Remogna e quella di 1300 disegni e incisioni, riferibili ad un arco di tempo che va dal XVI al XX secolo, di molti artisti non solo valsesiani ma anche lombardi, liguri ed emiliani; nel museo Calderini invece, sono esposti numerosissimi minerali, fossili e collezioni di botanica ed egittologia.
Casa Museo Cesare Scaglia si trova in Piazza San Carlo a Varallo Sesia, tel. 0163.562729 chiamare per prenotare la visita, in quanto l’apertura non è giornaliera, in questo museo di tre sale, trovano spazio mobili, oggetti vari, affreschi, cimeli, del pittore valsesiano a cui si deve il nome al museo.
Museo della pesca c/o Palazzo d’Adda, dove si trova anche la sede della Società Valsesiana di Pesca. Per informazioni numero tel. 0163.52093 Nel museo sono esposte molte attrezzature da pesca di epoche antiche, che venivano usate per le varie pratiche di pesca in Valsesia, inoltre molti documenti che riportano la storia della pesca in Valsesia. C’è anche un laboratorio per la costruzione delle mosche artificiali, utilizzate per la tipica pesca “a Mosca”.
Museo dell’energia a Varallo Sesia, informazioni al numero 377 465 4982 , presso la ex fabbrica della Rotondi, potete vedere i macchinari a vapore originali, utilizzati per la produzione del cotone all’inizio del 1900, tra i più grandi d’Europa, inoltre i macchinari utilizzati nei successivi 30 anni, fino a quelli più moderni e attuali. Il museo è visitabile solo su prenotazione.
Museo ferroviario Valsesiano. Situato proprio presso l’area della stazione ferroviaria di Varallo, questo museo apre solo in determinate occasioni, come l’arrivo del treno storico, che prevede circa 10 corse annuali o durante l’Alpàa. Il museo racconta la storia della ferrovia valsesiana attraverso fotografie, documenti e oggetti vari. La visita è sempre curata dalle guide dell’Associazione Museo Ferroviario Valsesiano, tel +39 338 925 2791.
MOA Museo di Orologeria antica a Varallo Sesia, Via Durio 3, informazioni al numero +39 366 721 3634 . In una dimora storica della città sorge questo scrigno che racchiude la storia dell’orologeria. Dagli orologi solari fino ai primi esemplari da polso, per un vero e proprio “viaggio nel tempo”.
Qui puoi vedere un breve video, di una mia visita al museo: https://www.youtube.com/shorts/ubRrx3xdKQU
Museo Civico Ercole Durio da Roc a Civiasco, tel 0163.55700 per prenotazioni. Nel museo, sono esposti oggetti di storia locale e cimeli provenienti da molte parti del mondo, che il Durio portò in Italia dai suoi viaggi ma anche oggetti proposti da altri viaggiatori del paese di Civiasco.
Museo Comola Frazione Camasco tel. 0163.51265 per prenotazioni. Il museo è dedicato a Ignazio Giovanni Comola, vengono quindi esposte le sue opere, articoli vari, cimeli di famiglia.
Museo Walser Alagna, fr.Pedemonte, all’interno di un’antica casa in tipico stile Walser, è aperto il sabato la domenica e i giorni festivi dalle ore 14.00 alle ore 17.00, fino ad Aprile, per prenotazioni in giorni diversi tel. 347.1377404 minimo 8 persone.
Museo etnografico in Val Vogna, fr. Rabernado, nella splendida Val Vogna, all’interno di una tipica casa in stile Walser, sono esposti attrezzi, suppellettili, costumi e pergamene originali d’epoche dal XV al XVI secolo, che raccontano la vita dei valligiani di un tempo. Per prenotare una visita chiamare il numero 328.9292903 sito: http://www.museostorianaturale.org/
Ecomuseo del Legno di Rassa
Nel centro di Rassa si trova l’Ecomuseo del Legno, che ruota attorno alla storica segheria idraulica di Brasei. La struttura conserva macchinari originali azionati dalla forza dell’acqua del torrente Sorba e permette di capire come, fino al Novecento, il legno venisse lavorato per l’edilizia e la vita quotidiana del paese. Un museo essenziale e concreto, che racconta il lavoro artigiano e il legame tra comunità e risorse naturali dell’Alta Valsesia.
Per visite: su prenotazione telefonare in Comune allo 0163.77287
Collezione di Arte Sacra a Campertogno, tel. 366.3719002 per prenotazioni. La collezione propone quadri, statue, suppellettili, di oltre 600 anni di storia sacra.
Museo etnografico Walser fr. Sella di Rimella, tel. 0163.55203. Il museo è situato in un’antica casa Walser. Al suo interno oggetti in uso nella vita quotidiana dell’antica comunità Walser, pannelli informativi. Visitabile nei mesi estivi di giugno, luglio, agosto e fino al 8 di settembre a domeniche alterne, con il Museo G.B. Filippa.
Museo G.B. Filippa Fr. Chiesa di Rimella, tel. 0163.55203. Il museo che Giovan Battista Filippa volle allestire per far conoscere ai suoi paesani alcuni aspetti scientifici e culturali del mondo, espone minerali, animali imbalsamati, libri, monete ecc.. provenienti da tutto il mondo.
Museo naturalistico di Carcoforo, sito in una piccola e antica casa in legno, ristrutturata per il nuovo scopo espositivo. Il Museo apre su prenotazione e propone pannelli descrittivi, attività didattiche e conferenze, inoltre un gioco naturalistico multimediale riservato ai più piccoli. Chiamare il Comune al numero 0163.25195 sito: http://www.areeprotettevallesesia.it/mueo.html
Museo della Vedova di Rima. Esposte troverete oltre 200 statue in gesso, portate qui da Torini, da Pietro della Vedova, nativo proprio di Rima, ideatore del museo. Visitabile su prenotazione il Sabato e la Domenica, telefonando al numero di Tel. 0163.95025
Museo di Archeologia e Paleontologia “Carlo Conti” di Borgosesia, esposizione ricca di reperti provenienti in parte dal parco del Monte Fenera, dove grazie alle grotte, è stata favorita la fossilizzazione di resti ossei dell’uomo di Neanderthal; si possono inoltre osservare i resti di fauna pleistocenica che testimonia la presenza sul territorio di leoni delle caverne, pantere, linci, rinoceronti e orsi delle caverne, di cui è anche visibile uno scheletro del tutto ricomposto. Per informazioni: Tel. 0163.290250
Museo minerario di Kreas. Il Museo minerario di Kreas è uno dei luoghi che raccontano con forza la storia “dura e vera” della Valsesia, fatta di montagne, minerali e fatica. Situato ad Alagna Valsesia, nella storica “Fabbrica di San Lorenzo”, rappresenta la memoria di secoli di estrazioni minerarie — in particolare aurifere — che hanno segnato profondamente il territorio e le vite di chi vi lavorava. Qui trovi un ⇒articolo dedicato a seguito dell’inaugurazione avvenuta nell’estate 2025.
Museo dell’Emigrante a Roasio, tel. 0163.87024 Il museo propone fotografie, documenti ed anche oggetti, di emigranti roasiani nel mondo.
Museo di storia d’arte e antichità Don F. Piolo a Serravalle Sesia, tel. 0163.450102 per pronotazioni, qui trovano spazio, reperti archeologici di epoca romana, dipinti, volumi antichi, oggetti vari.
Museo di Arte Sacra a Postua, tel. 015.760320 per prenotazioni. Il museo espone oggetti e arredi sacri, di varie epoche.
Museo storico etnografico della bassa Valsesia Villa Caccia a Romagnano Sesia, Tel. 342.1631245, aperto tutti i venerdì dalle 10 alle 12, i sabati e le domeniche dalle 15 alle 18,30 mentre durante la settimana solo su prenotazione per gruppi. Da Aprile a Ottobre. Questo museo, si trova all’interno di un’enorme villa, con una vista panoramica sul Monte Rosa ed all’esterno trova spazio anche un grande Parco botanico. In questo museo viene ricordata la vita dei contadini della bassa valle e del novarese, attraverso ambientazioni tipiche molto ben ricostruite, si trovano inoltre attrezzi da lavoro antichi e una bella esposizione di abiti femminili delle contadine e delle signore borghesi, un’altra area è dedicata ai giocattoli, usati nei primi deceni del secolo. Oggi il MEV è anche disponibile ad ospitare mostre ed eventi sia pubblici che privati. Per informazioni visitate il sito ufficiale: http://www.museostoricoromagnano.it/
Museo del Puncetto a Fobello, visite solo su prenotazione chiamando il numero di telefono: 0163.55124 . Esposizione di abiti, ed oggetti ricamati con il prezioso Puncetto.
Museo Tirozzo-Carestia a Fobello, nella frazione Campelli, esposizione di gran parte dell’ erbario raccolto dal famoso Abate Carestia, (tra i maggiori botanici italiani) . Circa 1.000 fogli datati a partire dal 1854 fino ai primi anni del ‘900, tutti in perfetto stato di conservazione, inoltre fotografie e note scritte, si possono anche ammirare il tipico costume di Fobello ed i suoi accessori. E’ visitabile su prenotazione chiamando i numeri di telefono: CAI 0163.51530- Sig. Falcione 0163.51553
Mostra permanente Vincenzo Lancia a Fobello. Al suo interno documenti, fotografie, giornali ed oggetti che ripercorrono la vita dell’illustre fondatore della omonima casa automobilistica Lancia. Per visite chiamare il numero 347.7568519
Ecomuseo di Gattinara. Inaugurato il 14 febbraio 2020,(qui puoi vedere il video dell’inaugurazione) nella storica villa Paolotti, questo nuovo tassello per la conoscenza di un comune passato contadino, che ha preceduto l’industrializzazione, va ad unirsi a tutte le altre realtà museali della Valsesia. L’Ecomuseo è stato realizzato da Elisa Roggia, Assessore alle Tradizioni Locali e Manuela Bertolino, giovani donne determinate, con nell’anima i saldi valori di una civiltà contadina, ma che vivono attivamente nel presente, per costruire il futuro, che non sarà la tanto temuta globalizzazione che omogeneizza tutto, ma un’integrazione e condivisione di conoscenze e di culture. Per Informazioni e Prenotazioni: Tel. 351 9860737proloco.gattinara@gmail.com
Vi è inoltre un Museo privato ma visitabile a tutti, davvero UNICO e RICCO di cimeli storici raccolti in più di cinquant’anni dal Sig. Silvano Demarchi di Mollia. Il Museo si trova nei locali sovrastanti il Caffè della mostra a Mollia, proprio in centro paese. Per info Via Roma 25 – Mollia (VC) Tel/Fax 0163-737765 mail: demarchisilvano@virgilio.it. Qui trovi un articolo dedicato: https://www.eventivalsesia.info/eventi-in-valsesia/alta-valsesia/mollia/mollia-visita-alla-mostra-di-silvano-demarchi/
L’Antica Fonderia di Campane Achille Mazzola 1403 è una delle realtà storiche più affascinanti del territorio, un luogo dove tradizione artigiana e memoria si intrecciano da oltre sei secoli. Fondata nel 1403, è considerata una delle fonderie di campane più antiche d’Italia e d’Europa, ancora oggi conosciuta per la qualità e l’unicità delle sue fusioni.
Il museo ripercorre la storia della famiglia Mazzola e del loro mestiere, mostrando strumenti originali, stampi, modelli e documenti che testimoniano un sapere tramandato di generazione in generazione. Il percorso espositivo permette di scoprire tutte le fasi della produzione di una campana: dalla preparazione della forma alla colata del bronzo, fino alla finitura e all’accordatura, una fase particolarmente delicata che conferisce a ogni campana il suo suono inconfondibile.
Accanto agli oggetti storici, sono esposti anche alcuni esemplari di campane realizzate nel corso dei secoli, ognuna con un timbro diverso e una decorazione che racconta l’epoca a cui appartiene. Il museo offre così uno sguardo approfondito non solo su un mestiere antico, ma anche sul ruolo sociale e simbolico che le campane hanno avuto nelle comunità locali. (Qui puoi vedere un breve video durante una visita guidata)
Museo ca’ d’ l’Amis di Quarona un museo creato da un residente, per salvaguardare la storia del paese nel suo vivere quotidiano. Il museo di divide in varie stanze, tutte ricchissime di oggetti, documenti, fotografie del passato. Visitabile su prenotazione.
Valsesia! Una valle da vivere!
La Valsesia custodisce un patrimonio culturale sorprendente, fatto di musei, antiche tradizioni, arte, devozione e storie che attraversano i secoli. Dalle cappelle del Sacro Monte agli atelier degli artigiani, dalle raccolte etnografiche alle collezioni scientifiche, ogni luogo racconta un frammento di identità che merita di essere conosciuto con calma, passo dopo passo.
Visitare questi siti significa entrare in contatto con le radici della valle più verde d’Italia, scoprendo come la vita di montagna, la fede popolare, l’ingegno degli abitanti e l’amore per la propria terra abbiano dato forma a un mosaico culturale unico nel suo genere. Che tu scelga un museo d’arte, una casa Walser o un percorso dedicato alla storia locale, ogni tappa ha qualcosa da offrire: un dettaglio, una voce, una memoria che continua a vivere.
Questo articolo è solo un primo invito che vi faccio: la Valsesia ha molto da raccontare.
E ogni visita è un modo per contribuire alla tutela e alla valorizzazione di questo patrimonio così prezioso.
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Nel frattempo, ti propongo uno di quelli che ho scritto recentemente: IL MIO ARRIVEDERCI A OTRO










































