Dopo i numerosi appuntamenti che negli ultimi mesi l’hanno vista protagonista in ambito culturale, la scrittrice e poetessa Giovanna Spitaleri, di origini siciliane ma residente a Varallo da molti anni, prosegue il suo percorso con nuovi progetti di scrittura e formazione.
Tra le esperienze più recenti figura la partecipazione alla Biennale d’Arte Contemporanea, dove ha presentato una poesia dedicata al tema della pace e un secondo testo poetico esposto accanto a un’opera d’arte, in un dialogo tra parola e immagine.
Nel mese di marzo è stata inoltre protagonista di un incontro formativo presso la scuola primaria di Varallo, durante il quale ha accompagnato gli alunni alla scoperta della poesia attraverso letture guidate. Un’esperienza che ha suscitato molta curiosità e partecipazione attiva, tanto da far nascere l’idea di sviluppare nuovi incontri dedicati alla scrittura e alla poesia rivolti ai più piccoli.
Proprio da questa esperienza sta prendendo forma un nuovo progetto editoriale: un libro pensato appositamente per le scuole primarie, con l’obiettivo di avvicinare i bambini al mondo delle parole attraverso la poesia.
Abbiamo chiesto a Giovanna Spitaleri come sta vivendo questo momento della sua vita.
In questo periodo sei impegnata su molti fronti. Qual è il filo conduttore dei progetti a cui stai lavorando?
“In questi tempi sto attraversando una fase di lavoro intensa e chiara. Sto scrivendo un libro per le scuole primarie e, allo stesso tempo, sto portando avanti diversi progetti culturali in Valsesia.
È un periodo che mi chiede concentrazione. Ogni giorno si aggiunge un tassello, un’idea che cresce, una collaborazione che si apre, un luogo della valle che torna a parlarmi.
Scrivere per i bambini mi sta cambiando il passo. Mi obbliga a guardare la realtà con più semplicità, più verità.
E mentre lavoro al libro, sento che tutto ciò che faccio nel territorio si collega naturalmente con la cultura, le storie, le persone e la voglia di dare valore a ciò che abbiamo.
In questi tempi sto scegliendo di esserci con decisione. Di costruire, di raccontare, di dare forma a progetti che possano lasciare un segno. La Valsesia merita attenzione e cura, d’altronde mi ha adottata.”
Nei prossimi mesi saranno proprio questi nuovi percorsi dedicati alle scuole e alla promozione della poesia a rappresentare il cuore del suo lavoro, ma c’è dell’altro!… e ne parleremo sicuramente sulle pagine di questo sito.







