☀️ La stagione che porta tutti all’aperto
Se l’inverno è la stagione della tranquillità, l’estate è quella in cui la Valsesia mostra il suo volto più vivace.
Le giornate si allungano, le seconde case si riaprono, i paesi si animano e la montagna torna a essere il punto di riferimento per chi cerca una pausa dal caldo della pianura.
L’estate in Valsesia non è fatta soltanto di eventi. E’ pur vero che concerti, feste patronali, mercatini e manifestazioni animano i paesi per tutta la stagione, ma il richiamo più forte resta quello della natura. Le giornate lunghe invitano a uscire.
Che si tratti di una passeggiata tra le frazioni, di un’escursione, di una giornata lungo un torrente o di un pranzo in rifugio, l’estate qui, invita a rallentare e a vivere il territorio in modo diverso rispetto al resto dell’anno.
Con una particolarità che chi frequenta la valle conosce bene: il tempo può cambiare rapidamente. Una mattina limpida può lasciare spazio a nuvole e temporali nel pomeriggio, soprattutto in montagna. Fa parte del carattere della Valsesia e chi la frequenta sa bene che è sempre meglio approfittare delle belle ore del mattino.
🏔️ La montagna senza grandi imprese
Quando si pensa alla montagna, spesso si immaginano lunghe escursioni, forti dislivelli e giornate intere di cammino. In Valsesia non è necessariamente così.
Molti luoghi possono essere vissuti anche con passeggiate semplici, senza particolari difficoltà e senza dover essere escursionisti esperti ma regalare comunque panorami stupendi e rilassanti. È proprio questo uno degli aspetti che apprezzo di più dell’estate in valle.
Se ho una sola giornata a disposizione, personalmente finisco quasi sempre ad Alagna. Quando non ho tanta voglia di escursioni più impegnative, solitamente attraverso il centro senza una meta precisa. Mi ritrovo però quasi sempre, a raggiungere Pedemonte e Uterio seguendo le vie che collegano le diverse frazioni. È una passeggiata semplice, ma ogni volta la gusto passo dopo passo come se fosse la prima!
A Pedemonte si trovano il Museo Walser e Casa Daverio. Sono collocati in due antichissime case Walser (del 1600 circa) e racchiudono molte testimonianze dedicate alla storia e alla cultura di questa antica comunità. Anche le abitazioni della frazione raccontano molto del passato. Non colpiscono soltanto il legno o la particolare tecnica costruttiva del Blockbau, ma proprio la sensazione di trovarsi in un luogo che conserva la propria identità originaria. Ogni casa appare curata nei minimi dettagli e contribuisce a creare quell’atmosfera che rende questa frazione così caratteristica.
Passeggiando tra queste frazioni capita spesso di rallentare per osservare dettagli: una vecchia fontana in pietra, una finestra decorata, le tende in puncetto o i gerani che colorano balconi e davanzali. Anche dopo molte visite c’è sempre qualcosa che sfugge a un primo sguardo.
Una tappa a cui faccio fatica a rinunciare è la cascata d’Otro. Il sentiero per raggiungerla è breve. Da pochi anni ce n’è uno bellissimo tutto acciottolato che passa vicino a un nuovo complesso residenziale, (molto bello devo dire) e che in meno di 5 minuti ti porta proprio a fianco della cascata. Nelle giornate più calde è uno di quei luoghi dove viene spontaneo fermarsi qualche minuto in più, lasciandosi avvolgere dal fresco e dal fragore dell’acqua ma vi assicuro che anche durante tutto il resto dell’anno è uno di quei luoghi che meritano sempre una visita. Forse solo in inverno, se ci sono neve e ghiaccio diventa un pò più difficoltoso raggiungerla, ma se si è attrezzati con scarponcini adatti, si può arrivare tranquillamente.
Credo che sia proprio questo uno degli aspetti più piacevoli dell’estate in Valsesia: non sempre serve raggiungere una meta importante. A volte basta una passeggiata tra le frazioni, la vista di una bella cascata, un facile e pianeggiante sentiero o un torrente accanto al quale fermarsi, per godersi la natura e il paesaggio.
🌲 Carcoforo, Rassa e il piacere della scoperta
Se Alagna è una delle mete che frequento più spesso, ci sono altri luoghi della Valsesia dove torno sempre volentieri durante l’estate.
Per esempio Carcoforo e Rassa. Sono due paesi molto diversi tra loro, ma entrambi capaci di lasciare qualcosa a chi li visita.
Di Carcoforo amo molto il colpo d’occhio che si ha, ancora prima di arrivare in paese, quando passata la galleria la strada si apre all’improvviso su prati ampi e luminosi circondati da boschi e montagne e si intravede il villaggio. È uno di quei panorami che ti lasciano sempre senza parole, e istintivamente ti invita a guardare tutto intorno a te.
Qui mi piace percorrere il facile anello che in inverno diventa la pista di sci di fondo mentre in estate il Sentiero Natura. Lungo il percorso si incontrano diversi pannelli informativi dedicati alla flora e alla fauna del territorio. È una passeggiata semplice che permette di rimanere immersi nella natura, accompagnati dal rumore dell’acqua che scende dalle montagne, dal verde dei prati e dalla presenza costante di abeti e larici. È un ambiente alpino che trasmette pace, lontano dal caos e dai ritmi più frenetici.
Anche passeggiare tra le vie del paese è piacevole. Carcoforo è curato e accogliente, con angoli che invitano a fermarsi e osservare. Di recente è stata inoltre recuperata e restaurata un’antica torba, oggi trasformata in museo. Al suo interno sono conservati attrezzi e testimonianze legate alla vita agricola e alle attività tradizionali del paese.
Quando ho più tempo, non manco di salire la val d’Egua e raggiungere il rifugio gestito dal CAI di Boffalora. Immerso in una vallata meravigliosa. Prima di arrivare la sosta fissa è alla bellissima cascata che si trova lungo il percorso. Una tappa irrinunciabile!
Rassa (quella che si vede nella foto di copertina) offre invece sensazioni completamente diverse. Appena si entra in paese, lo sguardo viene attirato dal corso d’acqua che l’attraversa (l’insieme del torrente Gronda e Sorba) e dai caratteristici ponti in pietra che collegano le due sponde. Il rumore fragoroso dell’acqua accompagna ogni passo e contribuisce a creare un’atmosfera particolare.
Passeggiando tra le sue vie si ha spesso la sensazione di essere stati catapultati indietro nel tempo. Le antiche case in pietra, i vicoli silenziosi, i fiori e gli scorci che si aprono sul torrente e poi la vecchia Resga di Brasei che ospita l’Ecomuseo del Legno, uno dei tanti musei della Valsesia da vedere assolutamente.
C’è poi una splendida casa Walser ricoperta di fiori, affacciata sul torrente e incorniciata da uno dei ponti storici che è diventato il punto più fotografato in assoluto. Solo io credo di avere decine e decine di foto, scattate in periodi diversi.
Nelle giornate più calde, inoltre, Rassa offre un refrigerio naturale difficile da trovare altrove. Vuoi per la vicinanza dell’acqua, vuoi perchè è chiusa in una valle stretta ma qui c’è sempre frescura.
Una delle scoperte più piacevoli che ho fatto ultimamente è stata la zona delle frazioni della Val Gronda. Il sentiero che le raggiunge è comodo e piacevole da percorrere. (il primo tratto è una strada che però in estate non è sempre aperta ai non residenti o autorizzati). Qui si incontrano piccoli nuclei abitati che sembrano quasi sospesi nel tempo, affacciati sul torrente e immersi nel verde. Il percorso prosegue poi addentrandosi nella valle, che si apre progressivamente sullo sfondo e che permette di fare bellissime escursioni in una natura del tutto incontaminata.
Forse è proprio questo uno degli aspetti che continuo ad apprezzare della Valsesia: anche tornando negli stessi luoghi, c’è sempre qualcosa di nuovo da scoprire.
Ma di Rassa ci sarebbe molto altro da dire e da vedere! Aggiungo solo che lo scorso anno è entrata a far parte dell’Associazione dei Borghi più belli d’Italia. Questo vi fa ben capire la portata del contesto di cui sto parlando.
💧 L’acqua, presenza costante dell’estate valsesiana
Se c’è un elemento che caratterizza l’estate in Valsesia, è l’acqua. Torrenti, cascate e rii accompagnano gran parte delle passeggiate e contribuiscono a rendere più piacevoli anche le giornate più calde. Se da una parte offrono refrigerio, dall’altra contribuiscono ad arricchire la gallery fotografica del telefono (almeno questo vale per me). Adoro infatti, fotografare questi panorami valsesiani, dove l’acqua è la protagonista e poi sfido chiunque a non ammettere che trasmette calma e benessere. Se poi si è amanti degli sport outdoor come il kayak, la pesca o il rafting, qui in Valsesia c’è da divertirsi!
🎉 Le sere d’estate: quando i paesi si animano
Se durante il giorno la montagna e la natura sono spesso protagoniste, la sera l’atmosfera cambia.
Con l’arrivo dell’estate si riaprono molte seconde case, arrivano i turisti e i paesi si popolano di persone che hanno voglia di stare fuori. Bar, gelaterie, ristoranti e dehor tornano a riempirsi e le vie dei centri storici si animano fino a tarda sera.
Passeggiando per Varallo, Alagna, Scopello o altri paesi della valle, si percepisce subito il cambiamento rispetto ai mesi invernali. Le persone si fermano a chiacchierare, si incontrano nelle piazze, passeggiano dopo cena o si concedono un aperitivo all’aperto.
Anche senza partecipare necessariamente a tutti gli eventi in programma, si finisce spesso per vivere questa atmosfera. Che si sia del luogo oppure no, è facile sentirsi coinvolti nello spirito di festa che caratterizza molte serate estive della valle.
Non mancano concerti, feste patronali, serate musicali, manifestazioni sportive e appuntamenti culturali, grazie anche alle tante Pro Loco che, con impegno e passione, animano la vita dei paesi della valle. L’estate è il periodo dell’anno in cui il calendario degli eventi raggiunge il suo massimo sviluppo e offre occasioni di svago praticamente ogni giorno, per tutte le età e gusti.
Forse è proprio questo equilibrio tra natura e socialità a rendere speciale la stagione estiva. Di giorno si cercano il verde, i sentieri, l’acqua e la tranquillità. La sera, invece, si ritrovano le persone, le luci dei paesi e il piacere di stare insieme.
🌦️ Alcune cose da sapere sull’estate in Valsesia
L’estate in Valsesia è piacevole, ma come tutte le zone di montagna ha anche alcune caratteristiche che è bene conoscere.
La prima riguarda il meteo. Le giornate possono iniziare con un cielo completamente sereno e cambiare rapidamente nel corso del pomeriggio. Soprattutto in montagna, non è raro vedere comparire improvvisamente nuvole e trovarsi nel pieno di improvvisi acquazzoni e temporali, anche dopo diverse ore di sole. Per questo motivo è sempre consigliabile controllare le previsioni prima di partire e comunque portare con sé un ombrellino, un k-way e una felpa, anche nelle giornate più calde. Negli ultimi anni, inoltre, il vento è diventato una presenza sempre più costante. Si alza regolarmente nel pomeriggio, modificando in parte la percezione del tempo e delle temperature.
Nella bassa valle, invece, il caldo può essere intenso e afoso e solo alla sera si può trovare una temperatura più sopportabile anche stando all’aperto.
Come in molte zone ricche di acqua e vegetazione, anche in Valsesia le zanzare fanno parte dell’estate. Sono più frequenti nelle aree di fondovalle e nelle ore serali, ma negli ultimi anni sembra che stiano comparendo sempre più spesso anche a quote più elevate. Chi frequenta la montagna racconta infatti che un tempo era molto più raro incontrarle in certe località. Quindi non dimenticate un buon prodotto antizanzare: anche loro, a quanto pare, hanno imparato ad apprezzare la Valsesia. 😊
Un ultimo consiglio riguarda gli spostamenti. L’alta Valsesia non è sempre facilmente raggiungibile con i mezzi pubblici e, nella maggior parte dei casi, conviene utilizzare la propria auto. Durante i fine settimana più frequentati e in occasione degli eventi principali, i parcheggi delle località più turistiche possono riempirsi rapidamente. Non è certo un problema insormontabile, ma è un dettaglio da tenere presente.
Partire presto al mattino consente spesso di trovare posto senza difficoltà e di vivere la giornata con più tranquillità, soprattutto se si ha in programma un’escursione o una visita ai borghi della valle.
☀️ Allora, vale la pena?
Dopo tanti anni, anche se negli stessi luoghi, non mi annoio mai. Forse perché ogni estate cambia qualcosa? La luce, il livello dei torrenti e del fiume Sesia, i colori dei prati o semplicemente il modo in cui la osservo e cerco di ascoltare le emozioni che mi trasmette.
Che dirvi. Non esiste un solo modo di vivere l’estate in Valsesia. Ed è forse proprio questa una delle sue qualità più belle.
Per qualcuno il ricordo più bello sarà una festa patronale o un concerto. Per altri una cascata raggiunta con una breve camminata, un ponte in pietra che attraversa un torrente, il profumo dell’erba appena tagliata, il suono dei campanacci delle mucche al pascolo, il pranzo in un rifugio o seduti in un prato circondato dalle montagne.
Alla fine non sono soltanto i luoghi a restare impressi. Sono le sensazioni che ti lasciano. Ed è probabilmente questo il motivo per cui, tornando a casa, viene quasi sempre voglia di pensare già da subito alla prossima visita.
Naturalmente questi sono soltanto alcuni dei luoghi che amo e frequento più spesso. La Valsesia è molto più ampia e ricca di quanto si possa raccontare in un solo articolo. Ci sono borghi, sentieri, vallate laterali, rifugi, musei e angoli meno conosciuti che meritano di essere scoperti con calma, ognuno con la propria storia e le proprie particolarità.
Forse è proprio questo uno degli aspetti che continuo ad apprezzare della Valsesia: la sensazione che ci sia sempre qualcosa di nuovo da vedere, anche tornando negli stessi luoghi.
A me capita sempre così! E a voi?
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