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Weekend in Alta Valsesia: alla Fiera di Mollia e nel borgo di Rassa tra arte, sapori e tradizioni

Un weekend, due tappe e mille emozioni! 

Tra artigiani, profumi di miacce appena sfornate, sculture in legno a cielo aperto e passeggiate tra vicoli fioriti, l’Alta Valsesia mi ha regalato una giornata che non dimenticherò presto. Da Mollia a Rassa, è stato un viaggio tra sapori, storie e sorprese… che ora vi racconterò!

Ieri, come accade per quasi tutte le giornate di agosto in Alta Valsesia, le proposte per trascorrere il tempo tra natura, tradizioni e convivialità erano davvero tante. Ho guardato più volte il calendario eventi del mio sito per riuscire a decidere e, se solo avessi potuto fare la magia di moltiplicarmi, avrei preso parte a tutti!

Alla fine, però, una scelta andava fatta e la mia prima tappa è stata Mollia.

Tra le vie del paese era in corso l’undicesima edizione della Fiera delle arti e mestieri della montagna: tante bancarelle con manufatti curati, nati dalle mani di abili artigiani e hobbisti, ciascuno con la propria storia da raccontare. Intagli su legno; oggetti in legno di recupero ricavati da mobili e suppellettili; gioielli nelle forme più diverse; tessuti lavorati a telaio; puncetto; creazioni all’uncinetto, a punto croce o con tessuti riciclati. E poi i pittori, con quadri realistici accanto a tele più delicate e visionarie. Mi sono fermata volentieri a parlare con loro,  che mi hanno parlato delle loro ispirazioni, dei materiali recuperati, delle tecniche imparate o tramandate.

Non mancavano ovviamente le piccole aziende agricole del territorio, con tanti prodotti genuini: tome stagionate e fresche, yogurt cremosi, burro dal sapore intenso, pane fragrante, dolci, miele, vino, grappe, oli e altre golosità capaci di conquistarti al primo assaggio. E, si sa, in occasioni come queste è impossibile non tornare a casa con qualche acquisto speciale.

Tra una foto e una chiacchierata, è arrivata l’ora di pranzo. Impossibile per me rinunciare alle gustose miacce del Caffè della mostra, una tappa fissa quando passo di qui. Dopo aver soddisfatto la fame, ho fatto ancora qualche passo per il paese – e sì, ancora foto, perchè non ne ho mai abbastanza 🤣 – prima di rimettermi in marcia verso la mia seconda meta: Rassa.

Avevo tanta voglia di rivederla e, ora che fa parte dell’associazione I Borghi più belli d’Italia, mi sono detta che l’avrei osservata con occhi nuovi. E così è stato.

Arrivata nel pomeriggio, ho trovato tante auto: tutti alla ricerca di fresco o in attesa dell’evento serale? Chissà. Fortunatamente ho trovato parcheggio e mi sono subito immersa nel borgo. Lo sguardo correva dal torrente Sorba alle case con i balconi fioriti, le beole con il nome della “Crüggia”, al ponte ornato di fiori, fino alla via in ciottoli che attraversa il centro. Scattavo foto da ogni angolazione, cercando di catturare attimi di pura bellezza da rivedere mille volte ancora -già lo sapevo – e condividere con i follower del mio gruppo Facebook.

Poi, un incontro inatteso ha cambiato la giornata: il Sindaco Michele Barbaglia, insieme a una consigliera e alla Claudia – sì, proprio lei, membro attivo del mio gruppo – si è offerto di accompagnarci all’Alpe Sorba per mostrarci qualcosa di speciale.

Lì, il signor Renato Calzino ha creato una vera e propria mostra a cielo aperto: meravigliose sculture in legno, perlopiù animali, ognuna accompagnata da un testo, a volte ispirato a canzoni famose. Passeggiando tra le opere, Renato ci ha raccontato come ognuna rappresenti un momento della sua vita. La chiacchierata si è conclusa davanti a una tazza di caffè nella sua baita, e in cuor mio, con la promessa di tornare quanto prima.

La giornata è proseguita con Aperitiviamoci, evento organizzato dalla Pro loco: una camminata con soste golose nei vari cantoni e gran finale sotto al tendone, tra dolci, un divertente gioco a quiz e la soddisfazione di vincere il terzo premio con la mia squadra!

A chiudere questa meravigliosa giornata estiva in alta Valsesia, una vera e propria chicca! La visita guidata in notturna tra il borgo e la Segheria di Brasej. Lorena Chiara ci ha accompagnati con competenza e passione, intrecciando per un’ora storie e curiosità che hanno dato voce ad antichi macchinari, pietre, travi e cantoni.

E così, con il cuore colmo di gioia e gratitudine verso tutte le persone che hanno reso speciale questa giornata, ho salutato Rassa e sono tornata a casa felice.

Vi lascio qualche foto 📷scattata, come sempre, con il cellulare: non saranno perfette, ma racchiudono attimi che per me valgono tantissimo… spero che arrivino anche a voi.

📷FOTO MOLLIA, APERITIVIAMOCI, RASSA, ALPE SORBA, RESGA DI BRASEJ.

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