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A Biella espongono due artiste borgosesiane

CARLA E MARIA GIUSEPPINA LISSA “PIA” LISSA, ARTISTE DI BORGOSESIA ESPONGONO A BIELLA NELLA MOSTRA: “FLORA AD ACQUERELLO”

Sabato 7 settembre alla Provincia di Biella, Cantinone, Via Quintino Sella n. 12, è stata inaugurata la mostra “Flora ad acquerello. Acquerelli botanici” di Carla Lissa, Maria Giuseppina Lissa, Angela Petrini, Odette Rosch Ranzini”.

Angela Petrini, che si dedica all’acquerello botanico dal 2005, ha avuto l’onore di due importanti riconoscimenti da parte della Royal Horticultural Society, istituzione britannica tra le massime autorità mondiali in ambito botanico: Silver Gilt Medal nel 2014 e Gold Medal nel 2018. Sue opere sono state acquisite dalla prestigiosa collezione di ShirleySherwood ai Kew Gardens di Londra, dal 2010 è Presidente dell’Associazione Italiana Pittori Botanici FLORAVIVA
(nata nel 2004 per promuovere e diffondere la conoscenza della Pittura Botanica, antica disciplina dedicata al Regno Vegetale, della quale fa parte anche la pittrice valsesiana Lidia Vanzetti, che recentemente ha esposto al Sacro Monte di Varallo, nella Casina D’Adda), e dai suoi corsi sono emerse le individualità artistiche delle coautrici della mostra delle quali due sono valsesiane, native di Isolella: Carla e Pia Lissa.

Carla Lissa si è diplomata in Pittura all’Accademia di Brera, ha collaborato con la Regione Piemonte per la mostra: “La terra tra i due fiumi” sui tesori della Mesopotamia (1985), poi con la Provincia di Biella nel 2009 e ha illustrato: “La nuvola a forma di Castello” fiaba di Aldo Ferraris (premio Arpino 2015). Nel 2009 ha scoperto la passione per la
tecnica dell’acquerello, presso l’Università Popolare di Biella, approfondita successivamente nei corsi di acquerello botanico a Novara, con i pittori Natalino De Marchi e Angela Petrini.

Maria Giuseppina (Pia) Lissa è stata coinvolta dalla sorella Carla nei corsi di acquerello botanico e ha colto lo spirito di quest’arte coltivandola con l’esercizio e l’osservazione dal vero dei soggetti vegetali, scoprendo un insospettato talento che deve conciliare tuttavia con la sua attività imprenditoriale.

Carla e Pia nel 2017 hanno partecipato ad Oleggio, come artiste allieve esordienti, alla mostra: “Flora a Palazzo” con alcuni pittori botanici di FLORAVIVA. Nel 2018 sono state protagoniste della mostra: “Pittura
botanica al Geoparco”, presso la sede dell’Associazione “Supervulcano Valsesia” a Prato Sesia.

Odette Rosch Ranzini, di origine tedesca, vive in Italia dal 2000. Da quattro anni si dedica al disegno e all’acquerello botanico, in cui esprime con grande sensibilità la sua passione per la floricoltura ed il giardino, prediligendo la rappresentazione di varietà di tulipani e garofani. Lo studio ed il confronto degli autori del passato e dei contemporanei e l’esercizio metodico l’hanno portata ad esordire nel 2017 nell’ambito della citata mostra “Flora a Palazzo” ad Oleggio.

Angela Petrini ha dato il benvenuto al numeroso pubblico fornendo alcune indicazioni sull’acquerello botanico che si differenzia dall’acquerello floreale: “Una tavola botanica risponde a regole ben precise: le piante devono essere ritratte dal vero, in grandezza naturale, in modo scientifico, con tutti i dettagli che rendano il soggetto riconoscibile e
identificabile al primo colpo d’occhio. Anche se eseguita ad vivum, un’opera non è però mai una semplice copia. Ogni tavola richiede trenta-quaranta ore di lavoro, perché l’acquerello va controllato velatura per velatura” e presentando le opere esposte: “Circa cinquanta ritratti di piante ad acquerello che ne rappresentano le caratteristiche morfologiche
e botaniche attraverso il minuzioso disegno dal vero e l’applicazione molto controllata del colore, così da rendere sulla carta le diverse consistenze e trasparenze dei tessuti vegetali. Non semplicemente ritratti floreali ma ritratti botanici, espressione dell’arte paziente e complessa, di antica tradizione, che in una tendenza molto attuale si afferma come strumento di informazione per una corretta conoscenza naturalistica, oltre che per la freschezza dei dipinti i quali rivelano all’osservatore non superficiale la bellezza e la sapienza delle piante, che spesso i nostri occhi distratti non
riescono a cogliere”.

Tra i presenti l’assessore alla Cultura della Città di Biella: Massimiliano Gaggino, che ha ringraziato per l’omaggio alla città di Biella: “Tra le opere esposte c’è anche il Fiordaliso biellese, Centaurea bugellensis, specie endemica presente in una zona limitata della Val Sessera, scoperta nel 1996 dal botanico vercellese Adriano Soldano”.

Donatella Rizzio, anima della Delegazione del FAI Valsesia, ha ricordato l’apporto di Angela al FAI: “Angela Petrini ha recentemente illustrato per il FAI – Fondo Ambiente Italiano ‐ trentasei specie e varietà mediterranee presenti nel giardino della Kolymbethra, nella Valle dei Templi, in Sicilia”. Angela Petrini ha sottolineato il dovere di riflettere sulla varietà del patrimonio naturale per conservarlo, proteggerne la diversità, con la collaborazione di abili vivaisti.

Come Direttore della Biblioteca Civica “Farinone-Centa” di Varallo mi auguro che la prossima estate la mostra possa essere riproposta a Varallo, a Palazzo Racchetti, con tavole di flora valsesiana.

La mostra sarà visitabile il 13 settembre dalle 15 alle 18, sabato 14 e domenica 15 settembre dalle 10 alle 13 e dalle 15 alle 18.

Le artiste saranno presenti negli orari di apertura della mostra, ed a disposizione del pubblico per informazioni sulla storia e sulla tecnica della pittura botanica. Domenica alle ore 10.30 Angela Petrini offrirà una dimostrazione pratica di acquerello botanico.

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