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A Gattera la Statua della Madonna di Oropa in Peregrinatio

A Gattera, frazione di Serravalle, dal caratteristico centro storico, recentemente abbellito con il posizionamento di un antico torchio a ricordo della vocazione vitivinicola delle colline, che circondano l’antico nucleo abitato, l’Oratorio settecentesco, dedicato alla Beata Vergine presentata al Tempio, ha accolto la prima tappa della Peregrinatio Mariae, il pellegrinaggio nelle varie parrocchie, di una “vera copia”, fedele all’originale della statua della Madonna d’Oropa, realizzata nel 1936 e conservata nell’Istituto delle Figlie di Maria del Santuario.

Il 1949 fu l’anno della “Peregrinatio Mariae”: la Statua della Vergine per la prima volta si allontanò da Oropa e venne condotta in tutti i paesi del Biellese, coinvolgendo poi anche le limitrofe parrocchie vercellesi.

Domenica 30 maggio all’oratorio della Gattera è stata accolta e benedetta la statua della Madonna di Oropa, portata dai volontari de Il cammino della luce di Pray, e lunedì è stato recitato il rosario di chiusura del mese mariano che, prima del Covid, a Serravalle veniva celebrato con una solenne processione dalla chiesa parrocchiale all’oratorio della Gattera.

Quest’anno Don Ambrogio, aprendo la funzione, si è augurato: “Speriamo che la Madonna d’Oropa faccia da intercessore affinché questo flagello si allontani dall’umanità, ed induca davvero tutti noi a cambiare vita”. A Gattera la Madonna d’Oropa è “di casa”, come testimonia la grande tela ad olio posta alle spalle dell’altare, che raffigura il Beato Agostino da Biella, Agostino De Fango o De Fangis (1430-1493), frate domenicano beatificato da Pio IX nel 1872, rappresentato in preghiera davanti alla Madonna d’Oropa, che secondo l’iconografia antica porta la triplice corona che ricorda le incoronazioni ricevute ad ogni centenario (Durante la peste del Seicento, la città di Biella fece voto alla Madonna d’Oropa e rimase incontaminata. Tuttora, annualmente, la città compie ad Oropa una processione solenne in osservanza di questo voto. Nel 1620 si ebbe la prima solenne incoronazione della Statua della Madonna nera, successive incoronazioni si ripeterono ogni cent’anni. Nell’agosto 2020 era prevista la Quinta Incoronazione solenne, che non ha potuto volgersi a causa del Covid, ed è stata rimandata, forse al 2022).

La chiesa era al completo, secondo le norme di sicurezza, e quindi molte persone hanno dovuto accomodarsi all’esterno dove era stata predisposta una suggestiva illuminazione con lumini cerei. Nell’aula interna, ingentilita da un’aggraziata decorazione floreale, la recita del Rosario, con le meditazioni sui Misteri della Gioia, è stata resa più solenne dalla presenza di tre chitarristi: Raffaella Biglia, Elisa Sezzano e Luca Travaglia, che hanno sottolineato musicalmente i canti alla Madonna.

La funzione si è conclusa con l’atto di affidamento alla Madonna di Oropa e la benedizione solenne, con la concessione dell’indulgenza plenaria, impartita da Don Ambrogio, che ha ricordato tutti i defunti della Parrocchia ed in particolare Silvia e Ferruccio Mazzone: “Che hanno amato questa chiesa e profuso tempo, vita e denaro per conservarla ed
abbellirla. Silvia ricordava sempre che fu Don Bassignana ad ottenere dal Vescovo di Vercelli che ogni domenica qui venisse celebrata la S. Messa e noi faremo il possibile per riuscire a mantenerla”. Il Parroco, dopo aver annunziato che a breve inizieranno i lavori per la sistemazione del campanile, per i quali è già stata ottenuta l’autorizzazione della competente Soprintendenza, ha ringraziato tutti coloro che si prestano a mantenere la chiesa pulita ed accogliente: Angela, Simona, Donato, Silvio e Sara. Ivan, in rappresentanza del Cammino della Luce, che si è assunto la missione di portare la Madonna d’Oropa nelle Comunità della Valsesia e del Novarese, ha sottolineato che sono giunte richieste fin dalla Val d’Ossola e da Cannobio, che attestano la tanta devozione tributata alla Madonna nera di eusebiana memoria.

Piera Mazzone

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