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A Rassa il 23 e 24 Luglio le Giornata d’Estate FAI 2022

Sabato 23 e domenica 24 luglio le Giornate d’estate del FAI si svolgeranno a Rassa.

La Delegazione del FAI Valsesia ha trovato nella la più ampia collaborazione per “aprire” ai visitatori un paese davvero speciale. La singolare denominazione: Valle dei tremendi, riportata anche nei cartelli segnaletici, si riferisce alle antiche rivalità con la vicina Campertogno, soprattutto in occasione delle feste in cui si ballava: i giovani di Rassa, provenienti da una valle di artigiani ciabattini, erano provvisti di scarpe, cosa che li elevava agli occhi delle giovani campertognesi, poiché gli altri pretendenti valsesiani calzavano solo gli “scapin”, spesso nelle risse avevano la meglio.

Tremendi” si riferiva anche alla furbizia con cui i rassesi si toglievano d’impiccio in situazioni delicate. Le condizioni di vita degli abitanti, come quelle di tutti i piccoli paesi della Valle, erano molto dure: il vescovo Bescapè, che venne in visita pastorale nel 1596 affermò: “Bisogna essere dei Tremendi per poter vivere in questi posti”. Il nome di Rassa è legato alla famiglia Fassola – di fronte alla chiesa, dove ora sorge il Municipio, si innalzava il palazzo della famiglia Fassola – e a Dolcino, l’eretico citato da Dante nella Divina Commedia, che si sarebbe rifugiato con i suoi seguaci sulla Parete Calva, dove si staglia il suo profilo.

 

Il paese oggi ricco di iniziative, soprattutto nel periodo estivo, sta rivalorizzando la sua storia, da quella della cultura materiale, della quale uno dei simboli è l’antica segheria, “Resga dij Brasei”,a quella storico-artistica: chiese e oratori, e il caratteristico ponte. E’ stata riscoperta in Val Sorba l’antica cava di marmo del Massucco ed individuata nel  macereto dell’Artorto una colonia di rare peonie. Nelle frazioni si stanno recuperando le antiche strutture comunitarie, come a Piana il forno consorziale per la cottura del pane, che fu costruito attorno al 1600 e adesso è stato rimesso in funzione. In paese la Ca’ dla Cresta, “spunsiga”, bottega di Rassa, acquistata dal Comune e mirabilmente restaurata con un contributo regionale, oggi è adibita a centro espositivo.

La frazione è patria di diversi pittori locali come Anselmo e Giovanni Allasina, che hanno lasciato testimonianze della loro arte al Sacro Monte di Varallo, o Giacomo Arienta, pittore ottocentesco.

Il programma delle Giornate del FAI verrà illustrato dettagliatamente nelle prossime settimane.

Leggi in questo articolo tutti gli eventi in programma per l’estate 2022 a Rassa.

Interno Resga a Rassa
Interno Resga a Rassa
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