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Alta Valsesia: Giornate FAI all’aperto 2020

GIORNATE FAI, EDIZIONE SPECIALE “ALL’APERTO” SABATO 27 E DOMENICA 28 GIUGNO: OTRO

Sabato 27 e domenica 28 giugno il FAI organizza le Giornate FAI, edizione speciale “all’aperto”.

In Valsesia, con una passeggiata da Alagna, si potrà raggiungere la frazione Otro, dove sarà allestito un punto di accoglienza FAI e sarà
possibile visitare le storiche case walser, la chiesetta e l’antico forno.

Le baite di Otro, integre nella tipica architettura risalente al XVII secolo, raggiungibili solo a piedi dalla vicina Alagna, sono la diretta testimonianza della cultura walser che caratterizza la storia, la lingua, l’identità unica di questo popolo montanaro. Lungo i cammini degli antichi walser si salirà da Alagna a Otro: a tutti coloro che vorranno unirsi ai volontari FAI, sarà rilasciato uno speciale certificato nominale numerato (in italiano e in lingua walser) che attesterà il compimento del percorso.

L’iniziativa del FAI si inserisce nel “Progetto Alpe. L’Italia sopra i 1.000 metri”, che era stato lanciato il 16 febbraio 2019, nel XXIII Convegno Nazionale dei Delegati e Volontari del FAI, tenutosi a Brescia, durante la sessione aperta al pubblico. Era il primo progetto organico di restauro, valorizzazione e gestione di Beni nell’Italia delle terre alte e delle
aree interne, dalle Alpi agli Appennini fino ai Nebrodi, alle Madonie, al Gennargentu, lungo la linea dorsale del Paese.

Il progetto del FAI è una strategia di sviluppo, almeno decennale, che mira ad acquisire una collana di Beni rappresentativi del mondo italiano dell’Alpe. L’intervento sui Beni si fonda sul restauro di architetture e paesaggi, ma anche di pratiche di vita e di produzione, indagate e ripristinate secondo storia e tradizioni locali in una chiave di sostenibilità contemporanea. Il “Progetto Alpe” è anche una campagna volta  a sensibilizzare e a educare le generazioni presenti e future sulla necessità di salvaguardare e promuovere il valore materiale e immateriale di contesti paesaggistici e culturali oggi in sofferenza, riscoprendo e riattivando le attività e il patrimonio culturale tipici della montagna.

Venerdì 13 dicembre 2019 ad Alagna, presso il Teatro dell’Unione Alagnese, il Vice Presidente Esecutivo del FAI, Marco Magnifico, e Anna Gualdi, Presidente dell’Unione Alagnese, hanno sottoscritto l’accordo per la valorizzazione e la gestione delle due case walser seicentesche in Val d’Otro, nella frazione Scarpia (la quarta che si incontra salendo da
Alagna) donate trent’anni fa all’Unione Alagnese da Arialdo Daverio, che ora saranno affidate in gestione per trent’anni al FAI, che investirà un milione e mezzo di euro  trasformandole in un’esperienza di vita, introducendo le migliorie necessarie per consentire l’allevamento di vacche bruno-alpine attraverso l’insediamento di una famiglia di pastori che
avranno anche una dotazione di pascoli per sostenersi con la propria attività, cui il FAI contribuirà con un aiuto organizzativo ed economico.

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