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Week end di escursioni con Ass. Wild 30-31 marzo 2019

L’Ass. Culturale Wild, organizza nel week end 30-31 marzo due escursioni guidate in Valsesia.

La prima sabato 30 marzo sarà la “Laghetto di Sant’Agostino”

“Un evento di interesse naturalistico-scientifico, che si ripete ogni anno al terzo plenilunio nella “bunda tuppa”, tra storia medievale e leggende di streghe e folletti”. L’escursione al lago di Sant Agostino, poco distante dai centri Valsesiani di Quarona e Roccapietra, offre altresì spunti di carattere storico per la presenza dei ruderi dell’antico castello d’Arian (sec. XI) e leggendario per la toponomastica dei luoghi (bunda tuppa, saas di strij, saas baceja).
Il percorso, che si snoda in un ambiente di completo isolamento, suscita sensazioni di inquietudine, soprattutto se percorso di notte.

Giunti al laghetto sarà osservabile il fenomeno spettacolare del raduno annuale di alcuni anfibi dell’ordine degli Anuri per la riproduzione della Rana temporaria,

Rana dalmatina e Rana esculenta, ma soprattutto Rospo comune (Bufo bufo). Il ritrovo per l’accoppiamento avviene all’inizio della primavera e coincide con il terzo plenilunio. Migliaia di rospi si radunano per un accoppiamento ascellare durante il quale le femmine depongono sul fondo del lago dei cordoni gelatinosi lunghi 3-4 metri contenenti fino a 5000 uova che, a fecondazione avvenuta, daranno origine a larve (girini).

Siti di osservazione

La “bunda tuppa”
L’itinerario inizia percorrendo la “bunda tuppa” che in dialetto Valsesiano significa la valletta buia. Bunda, valletta stretta; tuppa, buia.

Il “saas di strij”
In dialetto Valsesiano, saas significa sasso e strij streghe: il sasso delle streghe. Il sasso si trova nella valletta, completamente isolata, che incute un senso di timore in chi la percorre. Questa sensazione non poteva non far nascere la leggenda di streghe e spiriti folletti che, ogni martedì di luna piena, si riunirebbero in questi luoghi per celebrare, sul sasso menzionato, i loro riti satanici.

“L’ava corna”,
È una sorgente che sgorga ai piedi del sasso delle streghe. Ava in dialetto Valsesiano significa acqua. Siccome la sorgente proviene dalle viscere della terra è in qualche modo collegata all’inferno, alle corna. Il nome può essere interpretato come acqua infernale, diabolica.
L’ipotesi è che l’Ava Corna sia la risorgiva del Laghetto di S. Agostino.

Il “saas d’la baceia”
Questo enorme masso dalla sommità piatta con incisi nella roccia delle coppelle, è stato per la leggenda, l’Ara dei Druidi e che le coppelle fossero utilizzate per i riti profani.
Baceia, in dialetto valsesiano, è un recipiente in legno piatto che serviva per scegliere le granaglie e per questo al sasso gli fu assegnato il nome saas d’la baceia.

Il laghetto S. Agostino
Ha una lunghezza di circa 300 metri, una larghezza di circa 50 metri ed una profondità tra i 3 ed i 5 metri; non sono visibili né immissario, né emissario.
Il motivo che rende noto il lago è l’enorme quantità di rospi che popolano il lago e le sue sponde nel periodo compreso, secondo la tradizione popolare, tra la domenica delle Palme ed il mercoledì Santo.
In realtà quello che avviene all’inizio della primavera sulle rive di questo laghetto è il ritrovo dei rospi provenienti dalle aree circostanti per la riproduzione. Si tratta di una specie di migrazione, in scala ridotta, verso le zone umide adatte all’accoppiamento ed al deposito delle uova e così, provenendo dai boschi circostanti, si accalcano sulle rive e nelle acque del lago. La data dell’accoppiamento dipende in realtà dall’avanzamento della stagione e dura per circa quindici giorni dopodiché i rospi tornano ai loro luoghi d’origine lasciando le uova nell’acque del lago dove si schiuderanno lasciando uscire i girini.

La cappella di S. Agostino
Secondo la leggenda, S. Agostino si adoperò a convertire gli Ariani della Valsesia.

Il castello d’Arian
Storicamente si sa poco o nulla su questo castello. Alcuni studiosi, per via del suo nome, ipotizzano trattarsi di un insediamento di Ariani avvenuto nel IV sec. Ipotesi giustificata dal nome dato al laghetto e alla cappella, poiché proprio Sant’ Agostino si adoperò a convertire gli Ariani in Valsesia.
Tuttavia si ritiene più attendibile l’ipotesi di un gruppo di eretici medievali, gazzari o dolciniani, che nel 1300, furono ricoverati dai Conti di Biandrate nei loro castelli per avere il loro appoggio nel cercare di mantenere il dominio che stavano per perdere in Valsesia.
Del castello sono visibili pochi ruderi di alcuni muri perimetrali, la cisterna di raccolta dell’acqua piovana e il pozzo. Una leggenda vuole che al fondo di questo pozzo si trovi una botte d’oro. Si presume invece che il pozzo fosse collegato con il lago attraverso un cunicolo sotterraneo, e per mezzo di argani veniva recuperata l’acqua. A confermare questa tesi, una antica presa d’acqua situata nella sponda del lago.

Il programma: 

ore 16.00 ritrovo al Salone Sterna di Quarona Escursione al Laghetto di Sant’Agostino guidata da Gae Valle con la partecipazione straordinaria del naturalista Mario Soster. Interverrà l’Amministrazione Comunale.
L’escursione è gratuita ed è gradita la prenotazione: 366.2843350.  Si raccomanda abbigliamento sportivo e pedule, torcia elettrica 115″ frontale; consigliati bastoncini da trekking.


La seconda escursione guidata sarà domenica 31 marzo, alla scoperta del “Marmo Rosa nel Geoparco”

Piacevole passsegiata nella valletta che si insinua verso il selvaggio Gavala. Si visiterà l’antica cava del marmo rosa e le casere dei minatori di nickel.

Il Programma: 

ore 9,00 ritrovo a Locarno (Varallo Sesia), dislivello 200 mt, 1,30h per la salita ed 1h per la discesa. Pranzo facoltativo presso l’Agriturismo “Valdigoja” a Parone. Quota di partecipazione € 10,00 (solo escursione).Per informazioni e prenotazioni: associazionewild@gmail.com oppure chiama il num. 366.2843350

SABBA ROSPI con Wild 30 marzo 2019
Escursione Geoparco con Wild marzo
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