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Anno internazionale delle grotte e del carsismo

Toccherà anche la Valsesia l’importante appuntamento internazionale, dedicato alle grotte e al carsismo, organizzato dall’Associazione Internazionale di Speleologia.

Sabato 22 maggio, nella sala consigliare del Comune di Borgosesia, si è tenuta la presentazione del progetto e di tutte quelle che saranno le iniziative collegate, per quanto riguarda la Valsesia .

Grazie ad un grande lavoro di squadra, che vede impegnati diversi Enti locali, tra i quali si fa promotore l‘Ente Gestione Aree Protette della Valsesia e volontari Speleologi, verranno proposti una serie di eventi quali: escursioni guidate e conferenze on line, che si svilupperanno a partire dal mese di Maggio fino a Novembre.

Alla presentazione era presente anche il Sindaco di Borgosesia Paolo Tiramani, che nel prendere la parola ha ringraziato tutti gli Enti che fanno parte di questo progetto ed i volontari, sottolineando inoltre, come il Monte Fenera ed il Museo Carlo Conti di Borgosesia, abbiano entrambi un ruolo importante dal punto di vista di “attrazione”, oltre che per gli esperti del settore, anche per i turisti e le scuole del territorio.

Paolo Ferrari, Presidente dell’Ente Gestione Aree Protette della Valsesia, si è detto molto soddisfatto per la sinergia tra tutti gli organizzatori e la ricchezza del programma proposto, che rientra proprio nelle finalità dello statuto, cioè di salvaguardare il territorio, ed avere anche una finalità scientifica, per portare queste ricchezze ad essere conosciute a quante più persone possibili, a partire dal Monte Fenera, al Supervulcano della Valsesia, fino al Monte Rosa ed il suo sentiero glaciologico.

“Sensibilizzare l’opinione pubblica mondiale, sull’importanza di siti, come le grotte e le aree carsiche” è lo scopo del progetto con tre obiettivi principali: “Esplorare”, “Capire”, “Proteggere”. Così ha ricordato Paolo Testa, in rappresentanza dell’Ass. Gruppi Speleologici Piemontesi, presentando l’Unione Internazionale di Speleologia, ideatrice del progetto e che conta ben 54 paesi partner nel mondo, tra i quali l’Italia.

LE GROTTE SONO UN PATRIMONIO RICCHISSIMO.

Paolo Testa ha ricordato come le grotte abbiano molte peculiarità che non tutti conoscono, ma che già in un lontano passato erano motivo di esplorazione. Ora più che mai, estremamente importanti per le ricerche scientifiche.

  • Patrimonio  Storico in quanto ci permette di  comprendere il passato e l’evoluzione della vita e dell’ambiente, attraverso gli studi di paleontologia.
  • Patrimonio naturalistico per gli ambienti adatti agli studi di mineralogia.
  • Patrimonio Biologico, riferendosi alle diverse specie di animali e microrganismi che ci vivono.
  • Patrimonio per la Medicina, poichè anche qui è possibile trovare sostanze medicamentose ed inoltre, vengono utilizzate per studiare i comportamenti fisiologici e psicologici dell’uomo, fuori dal contesto spazio-temporale.
  • Patrimonio per la Fisica, che è stata una delle prime scienze ad interessarsi delle grotte. Esiste infatti, uno studio chiamato “meteorologia ipogea” .
  • Patrimomio per l’Ingegneria, le grotte sono perfetti laboratori naturali per studiare i “Grandi vuoti”. Si vuole quindi capire per quale motivo l’acqua riesce a scavare e a contenere enormi ambienti vuoti come quelli di certe grotte.
  • Patrimonio per la ricerca scientifica in quanto possono essere utili per studiare il clima, l’ambiente, i terremoti. “Laboratori naturali”, sono stati costruiti all’interno di alcune grotte per studiare proprio in loco la biologia, la meteorologia e l’idrologia.
  • Patrimonio Idrico. Basti pensare che il 20% della popolazione mondiale vive di acqua carsica, ma è un numero che sarà destinato a crescere nel tempo in quanto le falde acquifere a cui normalmente attingiamo per vivere, stanno scomparendo.

IL RUOLO DEGLI SPELEOLOGI
In tutto questo mondo in gran parte nascosto, il ruolo degli speleologi è molto importante, soprattutto quando è a stretto contatto con gli scienziati, per garantire sia prima che durante la fase della ricerca, un supporto tecnico fondamentale.

Alla presentazione sono inoltre intervenuti:

Chiara Leonoris, dell’Ente Gestione Aree Protette della Valsesia. Chiara ha parlato di come l’Ente, appena ha saputo di questo evento internazionale, si è immediatamente mosso per coinvolgere le realtà territoriali e non solo, in questa importante “sfida” di promozione del territorio. Il tempo è stato limitato, ma è stato fatto tantissimo lavoro tra tutti, nasce così:  “Scrigni di pietra sopra e sotto la montagna” una serie di 32 eventi molto coinvolgenti.

Viviana Gili, curatrice del Museo Carlo Conti di Borgosesia, ha illustrato quali saranno gli eventi che coinvolgeranno direttamente il Museo cittadino, che verteranno su conferenze on line, una mostra diffusa che si terrà nel centro di Borgosesia nel mese di Giugno e quattro escursioni sul Monte Fenera.

Ilaria Selvaggio, guida escursionistica del Sesia Valgrande Geopark ha mostrato il suo entusiasmo per questo grande progetto e sarà una delle guide abilitate per l’accompagnamento durante le escursioni in programma, ha inoltre illustrato quali saranno le zone interessate. Ci saranno poi delle attività dedicate ai più piccoli con esperimenti, esplorazioni e ricerche.

Andrea Dellasette, Presidente del Gruppo Speleologico CAI di Varallo ha parlato degli appuntamenti proposti dal Gruppo e dai volontari, che porteranno a conoscere le più importanti cavità della zona.

Per rimanere aggiornati sulle attività ed eventi visitate la pagina facebook dedicata: https://www.facebook.com/scrignidipietra2021

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