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Baite Daverio: oggi l’accordo tra FAI e Unione Alagnese

Il FAI – Fondo Ambiente Italiano e l’Unione Alagnese, con il supporto
del Comune di Alagna Valsesia, firmano oggi, venerdì 13 dicembre, un accordo che affida al FAI il restauro, la valorizzazione e la futura gestione, per una regolare apertura al pubblico, di due baite Walser in Val d’Otro, nella frazione Scarpia di Alagna Valsesia: le Baite Daverio.

Le due baite sono di proprietà dell’Unione Alagnese, cui furono donate nel 1990 da Arialdo Daverio (1909-1990), ingegnere novarese e appassionato studioso di cultura Walser. Integre nella tipica architettura risalente al XVII secolo, le Baite Daverio di Otro, valle ricca di storia immersa nella natura e raggiungibile solo a piedi dalla vicina Alagna, sono un patrimonio da tutelare e valorizzare in quanto testimonianza diretta della cultura Walser che caratterizza la storia e l’identità unica ed eccezionale di questo territorio.

Grazie all’accordo con il FAI, le Baite Daverio saranno restaurate e recuperate nelle funzioni storiche e tradizionali, e diverranno sede di un racconto tangibile e accessibile a tutti incentrato sulla civiltà dei Walser.

Gli spazi saranno riallestiti con arredi e oggetti che testimoniano e riflettono la vita quotidiana, la cultura e la tradizione, per offrire al pubblico l’esperienza di una visita inedita, coinvolgente e istruttiva, in
una tipica baita Walser d’alta quota.

Le baite saranno un luogo vivo, abitato e produttivo, che mira a riportare in vita, nel solco della tradizione ma in chiave di sostenibilità contemporanea, le attività storiche, a partire da agricoltura e allevamento – nelle stalle torneranno le brune alpine, le vacche tipiche di questi luoghi -, che i Walser seppero basare su una relazione armonica tra uomo, natura e paesaggio, ancora oggi di grande insegnamento e ispirazione.

L’accordo tra FAI e Unione Alagnese è alla base di un secondo progetto legato alla figura di Arialdo Daverio, raccontato oggi alla cittadinanza da Roberto Veggi, Sindaco di Alagna Valsesia.

Nel corso del 2020, infatti, il Comune restaurerà, grazie a un finanziamento di Regione Piemonte, Casa Daverio nella borgata Ronco-Pedemonte, di proprietà di Unione Alagnese, che fu abitazione e studio dell’ingegnere novarese e che diventerà un “museo multimediale” intitolato al racconto generale della vicenda storica dei Walser ad Alagna, curato nei contenuti e nell’allestimento museale dal FAI. Casa Daverio offrirà un’introduzione utile e attrattiva per muovere alla scoperta del patrimonio ricco e vario di testimonianze della cultura Walser che si conservano in tutto il territorio di Alagna, tra cui anche le Baite
Daverio.

L’impegno del FAI ad Alagna, infine, si iscrive in una nuova impresa a lungo termine: il Progetto Alpe.

L’Italia sopra i 600 metri, una campagna di sensibilizzazione e azione che porterà la Fondazione a intervenire in particolare su Beni situati nelle terre alte delle aree interne del Paese, che oggi soffrono una crisi demografica, sociale ed economica, ma che custodiscono intatto un capitale storico e naturale, culturale e paesaggistico, e soprattutto umano, fondamentale per il futuro dell’Italia.


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