Bassa Valsesia

“Capitoli al femminile” a Quarona

8 marzo alle ore 21,15 Teatro Salone Sterna Quarona

Le parole che seguono sono di Costanza Daffara, Presidente dell‘Associazione Culturale Fiorile e Messidoro,  che questa settimana, in occasione della Giornata Internazionale della Donna, propone a Quarona presso il Teatro Salone Sterna, lo spettacolo dal titolo: “Capitoli al femminile“, un viaggio intorno all’universo femminile, nel mondo occidentale.

Ho sempre vissuto la data dell’8 marzo con sentimenti contrastanti: l’orgoglio di appartenere al genere femminile e la conseguente necessità di difenderlo, la frustrazione che il rispetto e i doveri nei nostri confronti si esauriscano con degli auguri accompagnati da un mazzolino di mimosa, la rabbia nei confronti di un femminismo a oltranza che porta solo danno all’immagine della donna. Questi miei sentimenti si basano sulla sensazione che la “festa della donna” sia una ricorrenza ambigua: ambigua la data e il motivo reale che ha portato alla sua celebrazione (di cui molti sono all’oscuro); ambigue le scelte nel corso degli anni da parte di molte organizzazioni femminili – e non – o categorie, nello sfruttare questo momento per scopi politici, economici, opportunistici; ambiguo il modo in cui le donne stesse “festeggiano” questo momento e, infine, ambigua la differenza tra i termini “uguaglianza” e “parità”.

L’Associazione culturale “Fiorile e Messidoro”, che vede una predominante maggioranza di donne al suo interno, ha deciso di rendere omaggio a questa data portando in scena uno spettacolo costruito specificatamente per l’occasione. Non abbiamo la presunzione di dare ricette né di affermare che la nostra verità sia la Verità, si tratta semplicemente di uno spunto per riflettere. Quella che noi abbiamo preso in considerazione è la condizione della donna qui e ora, cioè nella nostra parte di mondo occidentale “moderna e civile” e di come la situazione femminile sia ancora oggi condizionata, volente o nolente, consapevolmente o no, da credenti o meno, dalla visione che della donna dà la Chiesa cattolica. È innegabile che per molte culture la posizione della donna derivi da una visione che la religione dà di essa (si parla tanto della donna nell’Islam, ad esempio): non fa eccezione la nostra. Senza accuse, senza polemiche, si è preso in considerazione anche questo aspetto. Da Eva, la prima tentatrice e traditrice a noi, considerate, nonostante tutto, ancora delle tentatrici da molte parti dell’opinione pubblica, ogni qualvolta si parla di soprusi, violenze etc. Venendo allo spettacolo, è costituito da una cornice saggistica che porta allo spettatore le nostre ricerche, considerazioni, studi, statistiche… All’interno della cornice, i quadri – veri e propri estratti teatrali (a volte drammatici, a volte dissacranti, a volte estremamente comici) che attraverso quattro capitoli – la nascita, la morte, la parità e la violenza – mettono a confronto uomo e donna e ci mostrano come ancora si sia lontani da una vera e propria parità di diritti, da non confondere, come accennato prima, con l’uguaglianza. Viva la diversità, dunque, di genere, di razza, di lingua, di religione… laddove questa diversità abbia uguali diritti di espressione, uguali opportunità e, soprattutto, uguale dignità.

Ringraziamo il Comune di Quarona per aver condiviso con noi la necessità di “festeggiare” la donna con la cultura, attraverso il teatro, chiedendoci di mettere in scena lo spettacolo “Capitoli al femminile” l’8 marzo alle 21.15 al Salone Sterna di Quarona.

Il presidente Costanza Daffara

Capitoli al femminile, Salone Sterna di Quarona
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