Bassa Valsesia

Gattinara: “Guerrino and all that Jazz” presentazione del libro con l’autore

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Venerdì 22 marzo alle ore 21,00, presso la sala conferenze “G’ART” di Villa Paolotti a Gattinara, si terrà la presentazione del libro biografico sulla vita di Guerrino Allifranchini.

L’autore Giancarlo Buratti presenterà il suo romanzo:

“Guerrino and all that Jazz”

Il progetto è un romanzo biografico sulla vita di Guerrino Allifranchini: clarinettista, saxofonista, flautista e cantante Jazz.

Tutto il materiale è stato raccolto in circa cento ore di registrazioni degli incontri con il protagonista, i suoi familiari, i colleghi e gli amici, oltre ad una collaborazione ventennale di Guerrino con l’autore. A corollario del romanzo le affettuose testimonianze di alcuni artisti di chiara fama (Tullio De Piscopo, Sante Palumbo, Giorgio Buratti ed altri)

 

Sinossi

La vita di Guerrino è un romanzo, è letteratura pura, non c’è nulla da aggiungere. C’è il dramma della guerra e della fame e il riscatto ottenuto col talento, il passaggio dalla vita contadina alla ribalta mondiale.

A sedici anni duetta sui palchi del nord Italia con Nunzio Rotondo, l’esponente più importante del Jazz italiano, a diciott’anni è primo clarinetto e sax nell’orchestra di Bruno Canfora, poi in Svezia dove collabora con personalità come Lars Gullin (baritonista di Chet Baker) o Rolf Billberg, in Spagna dove lavora con Marlene Dietrich, Burt Bacharach, Abbe Lane e Xavier Cugat e frequenta dive come Ava Gardner e Rita Hayworth.

Ma il suo non è un romanzo semplice, non c’è solo il successo, c’è anche tanta sofferenza, nel ’60 in Spagna, all’apice della popolarità, perde tutto, dopo essere stato espulso dal regime di Franco per motivi politici. L’anno successivo sarà ricoverato in neurologia all’ospedale Maggiore di Novara a causa di continui mancamenti nervosi.

La sua storia però è una storia di rinascita, anzi, di rinascite. E allora Beirut con Giorgetti e Dalida, Tripoli con la Vanoni, poi Marsilia, Cannes, Monaco. E poi in giro per l’Italia con Morandi e Noschese, o a fare Jazz con giganti del calibro di Buratti, Tullio De Piscopo, Cerri e Sante Palumbo, sui palchi accanto ad icone come Ella Fitzgerald o Jerry Mulligan.

Poi nel settantacinque un’altra battuta d’arresto. Una notte di novembre viene aggredito fuori casa da otto persone armate di bastoni che, dopo avergli teso un agguato, lo massacrano davanti agli occhi atterriti della sua famiglia.

Ma uscito dall’ospedale non si dà per vinto e ricomincia ancora, pochi anni dopo è a Bahia dove la cantante Maria Bethânia lo definisce “prestígio de Deus” e dove farà amicizia con lo scrittore Jorge Amado.

Nell’88 va in pensione ed inizia una nuova carriera col pianista italo-uruguaiano Alberto Dogliotti tenendo concerti Jazz a Gran Canaria, lavorando tra gli altri per il re del Marocco ed esibendosi accanto ad artisti del calibro di Shakira.

Nel 1998 una nuova rinascita. Incontra un gruppo di giovani musicisti e con loro fonda un quintetto con cui riprenderà a girare il mondo, tenendo concerti nei cinque continenti (Toronto, Izmir, Sydney, Guanzhou, Tokyo…) e suonando accanto ai grandi del jazz, da Frank Wess ad Arturo Sandoval, da Dave Brubeck ad Ahmad Jamal, Geri Allen, Paquito D’Rivera, All Green…

Ma non sono solo gli incontri artistici a definire la sua parabola, la sua vita è costellata di incontri particolari, a volte stralunati, altre poetici e profondi. C’è il collega trombettista ex guerrigliero delle FARC, il prete omosessuale che lo implora di non sposarsi la mattina del matrimonio, c’è il barista personale di Al Capone e il pianista che lancia un mazzo di fiori dal finestrino dello Scandinavia Express che transita da un paesino in Svizzera perché… beh perché lì c’è sepolto il suo cane. C’è Muhsin, l’uomo con la gerla che lo segue ovunque vada a Beirut o gli eschimesi che d’inverno al mercatino di Östersund vendono scarpe in pelle di foca. E poi l’amico Carmelo Bossi campione mondiale dei superwelter e Bertrand, il fan ricercato dall’interpol per una strage a Marsiglia.

Su tutti poi svetta la figura di Gina, la sua Gina, che gli starà accanto fino all’ultimo che lo seguirà in ogni avventura superando ogni avversità. Figura dolce e carismatica sempre pronta a sorreggerlo o a raccoglierne i cocci. Presenza discreta, e indispensabile compagna di vita.

 


 

PROFILO DELL’AUTORE
Giancarlo Buratti nasce a Gattinara (VC) il 31 agosto del 1971, e risiede a Carpignano Sesia. Il suo carattere eclettico lo porta a coltivare diverse passioni, dalla musica all’architettura, dall’informatica all’archeologia.
Nel 1996 si diploma al Conservatorio di Brescia in clarinetto sotto la guida del maestro Primo Borali, l’anno
precedente aveva conseguito, con il massimo dei voti, il diploma di specializzazione in musicoterapia presso il
CEMB di Milano. Nel 1993 viene pubblicato un suo progetto all’interno di una pubblicazione a cura del Dipartimento di Progettazione del Politecnico di Milano: “Esperimenti di architettura urbana”. Nel 2000 si laurea in architettura al Politecnico di Milano e successivamente si iscrive alla Facoltà di Lettere e Filosofia “Amedeo Avogadro” di Vercelli dove ottiene la sua seconda laurea magistrale nel 2008. Alle attività scolastiche affianca esperienze professionali in diversi settori. Nel 1998 fonda con altri quattro musicisti il “Quintetto Denner”, gruppo jazz con il quale inciderà diversi CD e parteciperà ad eventi di risonanza mondiale (dal “European Jazz Festival” di Izmir nel 2001, al ”Gold Coast International Jazz Festival” di Surfers Paradise, per arrivare al concerto alla Concert Hall del Conservatorio di Sidney, al Toronto Jazz Festival fino alla Guangzhou Opera House nel marzo u.s.). Nell’ambito della musicoterapia esercita la professione dal 1996 al 1999 presso alcuni centri comunali di Milano (CSE).
Nel 2001 fonda, con un collega architetto, una società che si occupa di siti internet e computer grafica (Oberon Grafica s.n.c.).
Nel 2013 il suo quarto romanzo “Il Tempio” è Finalista al concorso Nazionale di Repubblica e L’Espresso per i nuovi talenti della narrativa italiana.
Nell’ottobre 2015, in considerazione delle tematiche affrontate nei suoi romanzi (con particolare riferimento a “Il Tempio”) viene invitato a partecipare in qualità di “Libro Vivente” alla Biblioteca Vivente allestita al Museo del Novecento di Milano in occasione del World Mental Health Day (Giornata Mondiale della Salute Mentale).
Tutti i romanzi dell’autore sono presenti nella Nastroteca Stefano Bruni di Firenze del Centro Nazionale del Libro Parlato dell’Unione Italiana Ciechi.

Attualmente è impegnato nello sviluppo del sito del dipartimento di Prevenzione e Protezione del Politecnico di Milano e nel portale CoopMatch® con la Oberon Grafica, lavora in qualità di consulente informatico per le Province di Milano e Monza Brianza e prepara nuove tournée con il Quintetto Denner. Nell’aprile 2017 “Il Tempio” è al primo posto nei bestseller Amazon.

Per approfondimenti: www.giancarloburatti.it
Facebook: www.facebook.com/iromanzidigiancarloburatti

 

Guerrino & the Jazz copertina libro

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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