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Prato Sesia: i vincitori del concorso nazionale di poesia “Castello di Sopramonte”

La premiazione della quattordicesima edizione del concorso nazionale di poesia: Il castello di Sopramonte, organizzato dal Gruppo Alpini di Prato, con il Patrocinio del Comune di Prato Sesia e della Provincia di Novara, intitolato al Professor Don Antonio Guarneri, poeta e cappellano Alpino, che ne fu Presidente, oltre che ispiratore e fautore, e a Barbara Valsesia, sensibile poetessa, scomparsa prematuramente, si è svolta sabato  15 settembre nella palestra comunale, per accogliere il gran numero di poeti provenienti da tutta Italia.

Il concorso, suddiviso nelle tre sezioni: Adulti in lingua italiana, Adulti in vernacolo e Nuove Penne, che comprende i ragazzi fino ai 18 anni, è molto conosciuto ed apprezzato, tanto che ogni anno aumenta il numero dei partecipanti. La scelta di uno spazio più ampio e meno formale rispetto alla sala consigliare, si è rivelata molto felice, anche perché grazie al Capogruppo degli Alpini di Prato, Rocco Guastella, che è tappezziere, l’interno è stato drappeggiato di rosso, come se fosse stato un teatro, ed i poeti sfilavano su un ”red carpet” per declamare le loro poesie.

Sono stati ospiti della cerimonia di premiazione il Presidente Sezionale degli Alpini: Luciano Mora, il capogruppo Alpini di Prato Rocco Guastella,  Ilario Bortolan, Presidente dell’Associazione Internazionale Regina Elena, Onlus -nata a Montpellier trentatré anni fa, che cinque anni dopo si diffuse anche in Italia e oggi è presente in 56 stati, dedicandosi ad aiuti umanitari, soccorrendo le persone bisognose in ogni parte del mondo: “Le aule nel campo sportivo di Amatrice, che hanno consentito ai bambini di riprendere la scuola dopo il disastroso terremoto, sono state fornite dall’Associazione Regina Elena” ha ricordato Bortolan – il Sindaco di Prato Luca Manuelli, la madrina del gagliardetto, Dada Ghirardi, figlia del Generale Alpino Riccardo Ghirardi, che aveva anche inviato una poesia “alpina” al concorso.

Le “Nuove Penne”, giovani fino ai diciotto anni, hanno aperto le letture, presentate dalla Presidente della Giuria. La Maestra Sara, che ha incoraggiato i suoi ragazzi a partecipare, si è detta orgogliosa dei risultati raggiunti e soprattutto di Anna Guastella, oggi quindicenne, che era stata sua allieva e che compone ancora poesie.

Purtroppo era assente, perché ricoverato in ospedale, il poeta Franco Giuffrida, al quale la Giuria ha assegnato il primo premio per il Vernacolo, ma la sua poesia “Marièta” è stata letta ed illustrata da Gianfranco Pavesi. Il secondo premio è stato assegnato ad Anna Maria Balossini con Scurisc e radis, il terzo alla poetessa ghemmese Piera Maria Arienta con 14 fivrar 1972 “San Valentino”.

La poetessa premiata con il primo posto al Concorso per la poesia in Lingua: Giovanna Valla, di Noceto (Parma), ha letto la sua poesia: Come natura, seguita da Franca Donà, classificata al secondo posto con:Il bianco delle cose, mentre Maria Grazia Frassi, con  I tonfi cadenzati delle grucce, non ha potuto essere presente.

Gioacchino Battaglia, pratese che declama sempre a memoria le sue poesie, ha recitato una toccante poesia d’amore per Prato. Una poetessa proveniente da Lucinigo, Gorizia, ha portato il gagliardetto del locale gruppo alpino, ricevendo in cambio quello di Prato. Al concorso ha partecipato anche un frate: Lorenzo, che ha dedicato la sua poesia ad una persona che oggi sconta la sua pena nel carcere di Alessandria, ma che aveva trascorso il periodo degli arresti domiciliari in convento, stabilendo un rapporto intenso con i frati: “Come ringraziamento ci ha sempre chiamati fratelli”. Spesso nelle poesie presentate c’erano dolenti pezzi di vita che provocavano ancora grandi emozioni, sia nei poeti che nel numeroso pubblico.

Molti si chiederanno che senso abbia organizzare oggi dei raduni di poeti e che cosa resti sul territorio, come Presidente di Giuria rispondo con una citazione di Adriano Olivetti: C’era una catena di tre muratori occupati a passare i mattoni. Interrogati il primo risponde: io passo dei mattoni. Il secondo: io costruisco un muro. Ma il terzo: io innalzo una cattedrale. Custodire la memoria e regalare poesia al quotidiano è sufficiente.

Tutti i poeti premiati hanno ricevuto una copia del volume che raccoglie le poesie presentate al concorso, un diploma con recensione personalizzata, redatta dal poeta pratese Moreno Tonioni, un’artistica targa in cristallo ed un portachiavi.

Angelo Frasson, organizzatore e anima del concorso, che ogni anno tiene personalmente i rapporti con tutti i poeti, era molto felice della giornata di premiazione, occasione d’incontro gioioso ed allegro, che ha permesso a molte persone che vivono in luoghi spesso molto lontani, di conoscersi, o di ritrovarsi, partecipando a questo atteso appuntamento annuale. Angelo Frasson, persona generosa e riconoscente, ha ringraziato e premiato con diplomi personalizzati tutti i suoi collaboratori: Bruno Braggion, per aver curato la grafica della pubblicazione, Silvia Rovario, consigliera comunale, che ha svolto egregiamente le mansioni di segretaria del concorso, stilando anche i giudizi per le poesie delle nuove penne, i membri della Giuria, presieduta da Piera Mazzone e composta da Simonetta Rossi, Floranna Usellini, Nunzio Buono, Maria Grazia Vai.

Dopo il ricco rinfresco offerto a tutti i presenti, pubblico, organizzatori e poeti si sono scambiati festosi arrivederci al prossimo anno.

vedi la CLASSIFICA-XIV-Edizione-del-concorso-Castello-di-Sopramonte.pdf

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