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Premiati i vincitori del concorso di poesia “Castello di Sopramonte” 2019

Si è tentuta sabato 14 settembre, presso la palestra comunale di Prato Sesia, la premiazione della quindicesima edizione del concorso nazionale di poesia: “Il castello di Sopramonte”, organizzato dal Gruppo Alpini di Prato, con il Patrocinio del Comune di Prato Sesia e della Provincia di Novara, intitolato al Professor Don Antonio Guarneri, poeta e cappellano Alpino, che ne fu Presidente, oltre che ispiratore e fautore, e a Barbara Valsesia, sensibile poetessa, scomparsa prematuramente.

La palestra è stata per l’occasione trasformata in un teatro, grazie al lavoro degli alpini e del Capogruppo Rocco Guastella, che è tappezziere, per
accogliere il gran numero di poeti provenienti da tutta Italia, che sfilavano su un ”red carpet” a declamare le loro poesie.

Per Prato è davvero un onore ospitare un concorso letterario a diffusione nazionale, cui quest’anno hanno partecipato, per la sezione di poesia in lingua, ben centoquarantuno poeti, una manifestazione che porta in paese persone da tutte le regioni italiane: Italia Grassi veniva da Roma, altri dal Veneto, dall’Emilia, dalla Liguria, oltre che da Piemonte e  Lombardia, e tutti serberanno un grato ricordo dell’ospitalità e della cordialità con le quali sono stati accolti.

La premiazione è iniziata dai più giovani, le “Nuove Penne”, che comprendono i ragazzi fino ai 18 anni: la Maestra Daniela, che ha incoraggiato i suoi alunni a partecipare, si è detta davvero orgogliosa dei risultati raggiunti. Alla giovane Melissa Storchi di Bibiano, Reggio Emilia, il Sindaco Alberto Boraso ha consegnato una targa speciale per la singolare maturità espressa nel ritrarre poeticamente il dramma dei soldati della Prima Guerra Mondiale.

Per la Sezione Vernacolo si è limitata la partecipazione ai poeti in piemontese, perché come Giuria non siamo in grado di giudicare in modo corretto altri dialetti, non conoscendoli approfonditamente. Il primo premio è andato a Silvana Danesi di Novara per la poesia Nèbia, il secondo a Mary Massara, che scrive sia nel dialetto di Marano Ticino che in quello di Camasco, con Cor d’ulbra, il terzo alla poetessa romagnanese Maria Rita Nobile con La Sesia, quarto Gianfranco Pavesi, quinto Livio Rossetti e sesto il poeta varallese Giorgio Salina.

Per la Poesia in Lingua il primo premio è stato attribuito ad una poetessa di Prato Tiziana Monari, che ha presentato una poesia dedicata al giudice antimafia Giovanni Falcone, ucciso nella strage di Capaci. Seconda classificata Pina Veroli di Barbiano Ravenna, con A Carmela (mia nonna), terza Franca Donà di Cigliano: Il tempo negli occhi, quarta Lidia Filippi di Laives Bolzano, quinta Antonella Santoro di Genova, sesta la serravallese Marina Doria, settima Ileana Pittaluga di Sozzago, ottava Rosy Gallace di Rescaldina, nono Saverio Chiti di San Miniato Pisa, decima Rosa Rampulla di Cologno Monzese, seguivano le Menzioni d’Onore e le Menzioni di Merito.

Gioacchino Battaglia, novantenne pratese, che declama sempre a memoria le sue poesie, ha recitato Triste inverno, poesia di denuncia sociale, perché il freddo dell’inverno è duro da sopportare per chi non ha una casa ed è costretto a vivere della carità dei passanti. Al concorso da anni partecipa anche un frate: Lorenzo, al secolo Giovanni Mauri, che ha dedicato la sua poesia alla Pasqua e a Maria che portava gli aromi al sepolcro e apprende della Risurrezione di Gesù.

Sono stati ospiti della cerimonia di premiazione Bruno Epis, delegato dal Presidente Sezionale degli Alpini:Gianni Mora, il capogruppo Alpini di Prato, Rocco Guastella, Ilario Bortolan, Presidente della Delegazione Italiana dell’Associazione Internazionale Regina Elena, Onlus – nata a Montpellier trentatré anni fa, che cinque anni dopo si diffuse anche in Italia e oggi è presente in 56 stati, dedicandosi ad aiuti umanitari, soccorrendo le persone bisognose in ogni parte del mondo, il Sindaco di Prato Alberto Boraso, la madrina del gagliardetto, Dada Ghirardi, figlia del Generale Alpino Riccardo Ghirardi.

Tutti i poeti premiati hanno ricevuto una copia del volume che raccoglie le poesie presentate al concorso, un diploma con recensione personalizzata, redatta dal poeta pratese Moreno Tonioni, per i poeti in Lingua, da Silvia Rovario, segretaria del Concorso per i poeti in Vernacolo e per le Nuove Penne, ed un’artistica targa in cristallo.

Angelo Frasson, persona generosa e riconoscente, ha ringraziato il Comune e la Protezione Civile, coordinata da Alfredo Alberti, per l’aiuto nell’allestimento, le mogli degli Alpini che hanno preparato e servito il rinfresco, e ha premiato con diplomi personalizzati tutti i suoi collaboratori: Bruno Braggion, per aver curato la grafica della pubblicazione, Silvia Rovario, consigliera comunale, che ha svolto egregiamente le mansioni di segretaria del concorso, i membri della Giuria, presieduta da Piera Mazzone e composta da Simonetta Rossi, Floranna Usellini, Nunzio Buono.

Dopo il ricco rinfresco offerto a tutti i presenti, pubblico, organizzatori e poeti si sono dati appuntamento il prossimo anno.

Piera Mazzone
Presidente della Giuria

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