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Borgosesia: “La fantasia fa faville”. Quando un gioco diventa realtà

Dagli alunni della scuola media un’iniziativa per avvicinare studenti di scuole, epoche e paesi diversi.

“LA FANTASIA FA FAVILLE” accende l’entusiasmo di giovani e adulti.

Un viaggio fino a Isiolo (Kenya) tra giochi linguistici, personaggi valsesiani e diritto allo studio.

Possibile partire da un gioco linguistico per riflettere sul diritto universale allo studio, andare alla scoperta di memorie e personaggi storici valsesiani, incontrare coetanei che frequentano la scuola in Kenya e mobilitare infine l’intera comunità per un’iniziativa benefica e solidale?

È quello che sono riusciti a fare alunne e alunni della scuola media di Borgosesia, sotto la guida del prof. Carlo Senatore, attraverso la splendida antologia letteraria “La fantasia fa faville”, in cui ogni racconto realizzato dall’ingegnoso gruppo della classe 1C è un tautogramma, vale a dire un testo in cui tutte le parole cominciano con la stessa lettera.
L’originale pubblicazione verrà distribuita in tutta la Valsesia a partire da sabato 5 giugno, per raccogliere offerte da investire nell’acquisto di quaderni, penne e matite destinati alla scuola di Isiolo (Kenya), con cui la scuola media diretta dal prof. Carmelo Profetto ha avviato una corrispondenza a distanza, in collaborazione con l’associazione valsesiana di solidarietà “Un villaggio per amico”.

I giovani autori della classe 1C, insieme ai dinamici compagni della classe 2B e della classe 2D – coinvolti attivamente nella realizzazione di locandine, volantini e magliette o nella promozione e distribuzione dell’opera – presenteranno l’iniziativa al pubblico sabato 5 giugno (dalle ore 8.30 alle ore 12.30) in tre postazioni allestite nel centro di Borgosesia: presso i giardini pubblici “Lea Schiavi”, la chiesa di Sant’Antonio (piazza Mazzini) e via XX Settembre.

L’entusiasmo dei giovani borgosesiani e la loro motivazione ideale hanno meritato il patrocinio e la collaborazione di enti locali e privati a partire dal Comune e dalla Parrocchia SS. Pietro e Paolo di Borgosesia, dai Comuni di Gattinara, Serravalle, Quarona, Varallo Sesia e dalle librerie Nuova Idea e Il Colibrì di Borgosesia, Centro Libri e Dalla Rossi di Varallo, Dream’s Book di Gattinara.

Gli appassionanti giochi linguistici di questa agile raccolta, ispirata dall’opera di Gianni Rodari, introducono anche una piccola sezione dedicata alla storia locale e ai personaggi valsesiani maggiormente legati allo sviluppo delle scuole borgosesiane. Da Giovanni Battista Della Bianca – alla cui generosità si deve la sede della scuola elementare maschile (1861), ora assegnata al comitato locale della Croce Rossa Italiana – alle sorelle Calderini di Marasco, fino all’ing. Franco Magni e al padre cav. Giuseppe Magni, alla cui memoria si deve la costruzione
dell’attuale scuola media, e ancora più recentemente al benefattore Federico Resegotti (1912-1987) cui sono intitolati la biblioteca civica borgosesiana e l’impianto sportivo di Serravalle.

Una storia che evidentemente unisce concittadini di “ieri” e di “oggi”, accomunati dalla sensibilità e lungimiranza con cui è stata sostenuta nel tempo la costruzione delle strutture scolastiche destinate ad accogliere le giovani generazioni e la memoria dei loro maestri e insegnanti, in Valsesia come in Kenya. La stessa generosità, infatti, contraddistingue l’associazione valsesiana di solidarietà “Un villaggio per amico”, cui si deve la realizzazione della scuola del villaggio di Akadeli, nella savana africana. Ulteriori espansioni online sulla storia delle realtà scolastiche di Borgosesia e Isiolo e sui giochi linguistici saranno progressivamente pubblicate sul sito dell’istituto comprensivo di Borgosesia (www.icborgosesia.edu.it), a partire da due divertentissimi video tutorial realizzati da questi giovanissimi e intraprendenti studenti e studentesse, che già si sono già trasformati in professori, guidando in collegamento a distanza tutte le classi quinte della scuole primarie di Borgosesia alla scoperta della “fantastiche faville”.

Avviato come un semplice esperimento letterario, “La fantasia fa faville” offre a tutta la comunità un’opportunità per sentirsi parte di un’azione collettiva, benefica e solidale che inizia a scuola ma ambisce ad attraversare, interessare e coinvolgere tutta la società.

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