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Borgosesia: “Ripartiamo con la musica” il primo concerto dell’Orchestra di fiati

Per il primo concerto dopo la chiusura forzata di tanti mesi, dovuta alla pandemia, sabato 19 settembre, il teatro Pro Loco era esaurito in tutti i posti disponibili: erano presenti anche il Vice Sindaco Emanuela Buonanno e l’Assessore Costantino Bertona.

L’accesso era regolamentato con misurazione della febbre e autocertificazione.

Dopo il benvenuto di Maria Ausilia Cav. Festa Bianchet, Presidente dell’Orchestra di Fiati Città di Borgosesia, e dell’Assessore Paolo Urban, che ha salutato il pubblico e il Presidente Onorario, Cav. Guerrino Cereda, le melodiose note dell’arpa, suonata da Patrizia Virgone, hanno aperto la serata, presentata da Marcello Vaudano.

Il Maestro Giancarlo Aleppo ha ideato un programma volutamente “leggero”, cogliendo quella forte esigenza di spensieratezza che contraddistingue il ritorno alla “normalità”, dopo mesi di forzato isolamento. La consueta Marcia d’apertura: “Washington Grays”, è stata seguita da un valzer jazz: “Glenn plays after the ball”, e da una celebre canzone di mezzo secolo fa: Puppet, con la quale Sandy Shaw vinse l’Eurovision. “Unchained Melody”, che fa parte della colonna sonora di Ghost, con Antonio Nicoletti al tricorno solista nella parte iniziale, fa sempre registrare alte punte di
commozione, sfumata sul ritmo della celebre “Obladì, Obladà” dei Beatles, titolo ripreso dall’intercalare di un musicista reggae, amico di Paul Mc Cartney, che significa: “La vita va avanti”, messaggio quanto mai attuale oggi in cui tutti dobbiamo ripartire, ma insieme. Zorro, il generoso eroe mascherato, colto in uno dei suoi momenti romantici e non d’azione con: “I want to spend my lifetime loving you”, è stato seguito da un caloroso omaggio al Maestro Ennio Morricone, scomparso il 6 luglio di quest’anno, che scrisse oltre cinquecento colonne sonore: “Musicista che sapeva
leggere nel pensiero dei registi esaltandone il lavoro”, ma anche compositore di musica da camera, di musica per coro, musica sacra, e di un’opera lirica. In “Metti una sera a cena” di Giuseppe Patroni Griffi, con una sequenza ascendente di tre sole note, il Maestro costruì un’accattivante bossanova.

Suoni da tutti gli Stati Uniti d’America, orchestrati da Williams, hanno trascinato il concerto nel gran finale, seguito da ben tre bis, richiesti dagli entusiastici applausi. Al termine del concerto il Maestro Aleppo, commosso dall’affetto tributato dal pubblico, ha voluto ringraziare personalmente: “Siamo spersi: scusateci se forse non abbiamo saputo dare il meglio di noi, ma in questi mesi è stato molto difficile ritrovarci per suonare insieme, e la distanza obbligata mi rende difficile vedere i miei musicisti e per loro è più arduo seguire le mie indicazioni: ma questo è un inizio e, forse, verso
dicembre, ci sarà una sorpresa”.

Per ora ringraziamo e aspettiamo di riascoltare questa fantastica Orchestra Fiati.

Piera Mazzone

Orchestra e Maestro
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