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Borgosesia sabato 30 Aprile: conferenza e presentazione dei resti umani ritrovati nelle grotte del Monte Fenera

Si terrà sabato 30 aprile, a partire dalle 16,30, la conferenza per la presentazione dei resti umani ritrovati sulle pendici del Monfenera, che – come dice il sottotitolo dell’incontro – gettano nuova luce sulla storia del Neanderthal. Ricordiamo che durante le campagne di scavi dell’Università di Ferrara, nel 2019-2020 e 2021,furono ritrovati 6 denti ed un osso occipitale intero, all’epoca vennero definiti “attribuibili, senza alcun dubbio, al genere Homo”.

 

L’evento, organizzato dal Comune di Borgosesia con il Museo Carlo Conti in collaborazione con la Sovrintendenza Archeologica Belle Arti e Paesaggio per le province di Biella, Novara, VCO e Vercelli, l’Università di Ferrara e l’Ente di Gestone delle aree protette della Valle Sesia, vedrà la partecipazione di importanti personalitàdel mondoaccademico e della ricerca in campo paleoantropologico, che illustreranno la straordinarietà della scoperta avvenuta nel nostro territorio.

Il pomeriggio sarà aperto dal Vicesindaco Fabrizio Bonaccio e dall’Assessore Paolo Urban, che durante il suo assessorato ha impresso nuovo impulso allo sviluppo del Museo e delle sue attività. Interverrà poi Michela Palazzo, Sovrintendente, quindi la Direttrice del Museo Carlo Conti, Viviana Gili, ed il curatore, Gabriele Ardizio. Seguirà l’intervento di Paolo Ferrari e Lucia Pompilio, rispettivamente Presidente e Direttore dell’Ente di Gestione Aree Protette della Valle Sesia.

Prima di entrare nei dettagli della straordinaria scoperta degli studiosi dell’Università di Ferrara, ci sarà l’introduzione da parte di due illustri professori: Giorgio Manzi, docente dell’Università La Sapienza di Roma, divulgatore scientifico, membro dell’Accademia dei Lincei; e Carlo Peretto, docente di antropologia e paleoantropologia umana all’Università di Ferrara.

Sarà poi lo stesso Giorgio Manzi apresentare il gruppo di studiosi dell’Università degli Studi di Ferrara che hanno effettuato gli scavi ed i ritrovamenti all’interno della Ciota Ciara: Julie Arnaud, Marta Arzarello, Gabriele Berruti, Sara Daffara.

All’evento clou, rappresentato dalla conferenza, sono abbinati alcuni eventi collaterali:

  • Sabato 30 aprile alle 10,30: laboratorio didattico per bambini tra i 7 e gli 11 anni (info: 0163.020051)
  • Sabato 30 aprile ore 21,30: “Il Fenera racconta”, letture poetiche e narrative con accompagnamento musicale a cura di “La Scenotecnica Itinerante”;
  • Domenica I maggio, dalle ore 9.00: Escursione alla grotta Ciota Ciara e visita guidata al Museo Carlo Conti, in collaborazione con gli archeologi dell’Università di Ferrara e Ilaria Selvaggio, guida delle aree protette valsesiane. Escursione di media difficoltà, necessari scarpe ed abbigliamento adeguati.

«La conferenza del 30 aprile era in programma già prima della pandemia – sottolinea l’Assessore al Museo Carlo Conti, Paolo Urban –quando furono ritrovati i primi resti di Neandethal sul territorio di Borgosesia. Rimandato per ovvi motivi, oggi sono orgoglioso di ospitare nella nostra città illustri studiosi, e ringrazio la direttrice del nostro museo, dottoressa Viviana Gili ed il conservatore dott. Gabriele Ardizio per il loro grande lavoro: il nostro Museo è tornato ad essere vivo, punto di riferimento per i nostri concittadini, ma anche per il mondo accademico nazionale, come questa importante conferenza dimostra senz’ombra di dubbio. Un doveroso ringraziamento alla professoressa Marta Arzarello e al gruppo di ricerca dell’Unife, che dal 2008 su concessione ministeriale, svolgono scavi sul Monfenera, contribuendo a divulgare la ricchezza archeologica del sito ed il nome di Borgosesia».

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