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Concluso il progetto “MApforUs”. Studio Toponomastico a Carcoforo

Nel mese di settembre, con la presentazione a Varallo sabato 12 e l’escursione a Carcoforo domenica 14, si è concluso il progetto MApforUS (Mapping Alpine Place-names for Upward Sociality).

Il suo obiettivo generale è stato lo studio della toponimia orale (usando le espressioni dialettali, scritte e audio) come chiave di lettura privilegiata per comprendere l’identità di una ventina di borgate montane del Piemonte; per la Valsesia sono studiati Carcoforo e la Val Vogna.

Con la ricerca è stato possibile riportare alla luce l’origine di certi toponimi: ad esempio in Aulina, un’erba già illustrata anche nelle notizie su Alagna, dell’Atlante Toponomastico Piemontese; il Gabbio, l’area pianeggiante costituita da depositi fluviali a fianco del corso d’acqua; i Giacc, i pascoli vicino alle casere.

Con la ricerca sono stati messi in evidenza anche i nomi di erbe e fiori del territorio, con le loro peculiarità, rigorosamente in dialetto, e il loro di utilizzo nei diversi periodi dell’anno, ad esempio:
al fen, l’argorda, la terzola, l’argordun – l’erba di cunin, l’erba dal camusse, l’erba dal galine, l’erba par al vacche quanc in malavie, l’erba brusca;
l’erba par la tuss (tussilaria), l’erba par i duloi (arnica o sturnella);
i burcui (spinaci selvatici), i urtighe, al verzole, utilizzate in cucina.

E’ stata inoltre evidenziata l’attinenza tra gli attrezzi usati nell’agricoltura e allevamento ed erbe e fiori (ad esempio al braghe dl’ors, i fior dl’asu, fior dal buro) e tra religione, nomi dei fiori e dei toponimi (i ὅ’ggi dla Madonna, la vesta dla Madonna, pian dla Madonna,).

Tantissimi sono i toponimi che risultano in più di un paese per esempio: Riva, Piana, Balma, Gabbio, ecc.

Sarebbe interessante questo controllo incrociato tra tutti i paesi della vallata, e/o di tutte le vallate alpine: chissà quanti punti di incontro potremmo trovare! Non sono stati considerati solo i nomi dei luoghi, ma anche le loro peculiarità, raccolte tramite i racconti degli informatori locali, soprattutto anziani, che hanno fornito storie di abitudini e di saperi che si stanno perdendo. I giovani ritrovando la loro storia potrebbero comprendere il valore del territorio dove sono nati o dove vivono, amarlo e valorizzarlo traendone un profitto.

Lo studio, coordinato da Marta Dellavedova, è stato realizzato con il supporto di tutte le associazioni di Carcoforo (Pro Loco, Gruppo walser, Gruppo Costumi) e con la partecipazione di tutti gli abitanti e i villeggianti del paese, con una menzione particolate per Enrico Agnesetti e Emma Dellavedova.

Si ringraziano tutti coloro che hanno partecipato alle escursioni lungo il percorso e hanno partecipato alle indagini con interviste fornendo  immagini, video, racconti. Si ringraziano inoltre le ricercatrici
dell’Università di Torino, Federica Cusan e Federica Cugno; il Comune di Varallo che ha ospitato la presentazione al pubblico, nelle persone di Eraldo Botta, Alessandro De Alberto, Lorena Brustio; la direttrice della Biblioteca Piera Mazzone; Roberto Fantoni, della commissione scientifica del CAI, che ha realizzato decine di approfondimenti sulla Valsesia; Mario Soster, esperto conoscitore della vegetazione alpina; Marino Sesone, ex sindaco di Carcoforo, conoscitore del territorio e iniziatore del progetto, nonché guardia del Parco Naturale alta Valsesia; Mariangela Provasi, Johnny Ragozzi, del Gruppo walser e del Gruppo Costumi di Carcoforo; Gianmario Costa, vicesindaco del comune e presidente della Pro Loco. Si rigraziano infine tutti coloro che hanno aiutato a promuovere l’iniziativa sui social, in particolare le pagine FB Destinazione Carcoforo, Quelli che hanno Carcoforo nel cuore, Fior fior di sentieri, le pagine dell’Atlante Toponomastico Montano e Carcoforo Remember.

Il percorso “I nomi dell’erba” che porta dalla chiesa della Madonna del Gabbio Grand a Carcoforo all’alpe Egua (in eva) è su APP scaricabile dal sito di ATPM, www.MAP4US.it o dal QR code sui cartelli esposti in tutte le strutture a Carcoforo. Online si potranno vedere fotografie e video, trascrizione grafica e registrazione audio dei diversi toponimi. Per chi ne avesse desiderio è ancora possibile partecipare all’arricchimento della ricerca toponomastica.

Scarica: cartellone finale atpm map4us dic 2019

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