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Crevacuore e Sostegno: presentati due progetti di restauro e valorizzazione di beni storici e artistici

Venerdì 6 maggio a Crevacuore, nel Salone Comunale Polivalente, il Sindaco, Ermanno Raffo, ha presentato: Nel Cuore di Crevacuore – Progetto per la messa in sicurezza ed il restauro di due edifici sacri e gioielli d’arte di Crevacuore“.

Crevacuore e Sostegno sono gli unici borghi in tutta la Valsessera che hanno un centro storico e si sono uniti sfruttando l’opportunità offerta dal PNRR ‘Intervento 2.1 – attrattività dei borghi storici – progetto locale di rigenerazione culturale e sociale’, elaborando un progetto comune che prevede interventi di ristrutturazione e restauro conservativo di alcuni edifici comunali in piazza XX Settembre e della cupola dei santi Sebastiano e Fabiano a Crevacuore ed il recupero del museo della calce a sostegno, fraz. Asei e del Museo del Territorio e Agricoltura a Sostegno per un importo complessivo di un milione di euro. Sono stati inseriti anche i due interventi sulle chiese di Santa Marta e San Gregorio che presentano delle parti così compromesse da rischiarne la perdita totale.

Per intervenire sulle due chiese di Santa Marta e San Gregorio, edifici religiosi di notevole valore simbolico, oltre che storico e artistico, è stato costituito il Comitato: “Nel Cuore di Crevacuore”,presieduto da Don Alberto Albertazzi, parroco della Parrocchia Beata Vergine Assunta di Crevacuore, del quale fanno parte la Professoressa Maria Giustina Merlin Coordinatrice, il Sindaco Ermanno Raffo, Pier Luciano Garrone, diacono, Luisella Del Sasso segretaria, LimbaniaPratti, con il compito di promuovere il progetto, ricercando finanziamenti e l’indispensabile supporto tecnico. La prima azione del Comitato è stata quella di creare un sito web e di affidare un incarico professionale all’architetto Musano. Sono stati aperti due conti correnti presso la BiverBanca, Banca di Asti, di Crevacuore (IBAN: NEL CUORE DI CREVACUORE – SANTA MARTA Cod. IBAN: IT08 Y060 8544 4500 0000 1000 802 NEL CUORE DI CREVACUORE – SAN GREGORIO Cod. IBAN: IT52 A060 8544 4500 0000 1000 804) a cui potranno essere destinate le donazioni per raccogliere un budget iniziale con cui poter accedere a tutte le fonti di finanziamento disponibili.

Il Parroco, Don Alberto Albertazzi, ha brillantemente introdotto la necessità di interventi sulle due chiese: “Per porre fine al martirio cronico di Santa Marta e San Gregorio alla Serra”, ringraziando per la collaborazione il Comitato, il Comune e l’Architetto Musano che guiderà il progetto.

Musano nel suo interventodi presentazione degli studi preparatori agli interventi di restauro, ha parlato di valorizzazione di un patrimonio di Comunità per fare in modo che gli abitanti del luogo si riapproprino dei propri monumenti e del valore del centro storico, ricordando che: “Per le chiese di San Sebastiano e Santa Marta nel Settecento sono stati chiamati ad affrescarle artisti di primo piano, il Peracino per Santa Marta, gli Orgiazzi per San Sebastiano, aprendo due cantieri importanti, secondi solo a quello del Sacro Monte” e  mostrando alcune “mappe di Comunità”, realizzate dagli studenti delle Scuole Medie, sotto la guida della Professoressa Merlin.

Per avere le necessarie autorizzazioni della Soprintendenza è stato necessario presentare un rilievo degli edifici sacri, realizzato con una tecnica molto moderna, utilizzando un laser scanner rotativo che restituisce con precisione assoluta il manufatto, integrato da rilevazioni con un drone per le coperture. In un solo giorno, grazie al lavoro dell’architetto Luigi Gennari, è stato possibile rilevare tutti e tre gli edifici sacri e l’intera Piazza Vittorio Emanuele.

Per l’Oratorio dei Santi Bernardino e Marta l’intervento riguarderà le coperture, l’apparato decorativo della facciata e la riqualificazione dei paramenti murari esterni. Per San Gregorio si prevede il recupero dell’apparato decorativo della facciata principale, che si presenta molto dilavato, risanando le parti degradate da stucchi in cemento, il risanamento dei paramenti murari esterni, rimandando per ora il recupero del ricco apparato decorativo interno.Elena Bottini, restauratrice, ha parlato delle problematiche incontrate alla chiesa di San Gregorio, dovute,sia all’addossamento di alcune tombe, che a stucchi in cemento che richiamano umidità, anche in Santa Marta si cercherà per ora di fermare il degrado degli affreschi, verificando se sono presenti dipinti più antichi.

Per l’ex chiesa della SS. Trinità e dei Santi Fabiano e Sebastiano, di proprietà comunale, le opere saranno finalizzate all’ottenimento dell’agibilità, restauro dell’apparato decorativo interno e riqualificazione delle facciate esterne.

La Professoressa Merlin ha commentato alcune immagini che ricostruivano percorsi artistici sul territorio come quello di Tommaso Cagnola artista novarese che con la sua bottega lavorò molto in Valsesia, da Vanzone ad Isolella, al vicino Biellese con Mezzana Mortigliengo, Sostegno e Crevacuore.

Sandro Orsi, approvando gli intenti che guidano il progetto, ha ricordato che la chiesa di Santa Maria della Serra, oggi consacrata a San Gregorio: “Proscenio dietro cui si delinea un cono d’ombra, un luogo considerato nefasto dai locali dove si ambientavano fosche leggende” fu teatro di episodi tragici nel periodo della lotta resistenziale che certamente meritano di essere inseriti in queste “storie di Comunità”.

La serata era il primo di una serie di appuntamenti informativi, per coinvolgere la popolazione di Crevacuore mantenendola aggiornata sull’avanzamento dei lavori e informando sulle eventuali nuove scoperte.

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