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Dal 19 settembre la mostra “Il Sempione illustrato” racconta storia, viaggi e cultura attraverso le Alpi

Al Collegio Mellerio Rosmini di Domodossola un’esposizione inedita e multimediale per raccontare il Passo del Sempione,
da barriera a ponte d’Europa.

Organizzazione a cura di Fondazione Paola Angela Ruminelli e Associazione Musei d’Ossola.

Stampe, mappe e incisioni per riscoprire la storia del valico che ha collegato l’Ossola all’Europa: Fondazione Paola Angela Ruminelli, in collaborazione con Associazione Musei d’Ossola, porta negli spazi della Biblioteca storica del Collegio Rosmini di Domodossola una mostra dedicata alla strada del Sempione e all’immaginario che a partire dal XVIII secolo si è costruito intorno al suo paesaggio, ai suoi viaggiatori e alle sue grandi trasformazioni.

Prima ancora di essere una moderna arteria di comunicazione, il Sempione è stato infatti una via attraverso le Alpi percorsa da mercanti, pellegrini, militari, diplomatici e viaggiatori.

Quando visitare la mostra

Il percorso espositivo, che sarà visitabile dal 19 settembre al 18 ottobre (inaugurazione sabato 19 settembre alle ore 17, a seguire aperture il venerdì dalle ore 16 alle ore 19 e sabato e domenica dalle ore 10 alle 13 e dalle ore 15 alle 19), racconta prima di tutto un territorio che cambia: dalle prime rappresentazioni cartografiche alle spettacolari vedute delle gole di Gondo, fino alle incisioni dedicate alla grande strada carrozzabile realizzata in epoca napoleonica. Ma non solo: il Sempione si rivela come luogo di passaggio e di incontro tra persone, merci, idee e culture, ma anche valico capace di alimentare l’immaginario di artisti e viaggiatori.

Cosa si vede

La mostra  si avvale di un taglio particolare, si lega infatti al racconto delle tecniche usate per la rappresentazione: dalla stampa all’acquaforte, dal disegno all’incisione. Accanto alle opere grafiche la mostra propone una dimensione contemporanea e multimediale. Alcune delle immagini saranno infatti animate attraverso interventi di visual art, mentre un grande touchscreen permetterà di incontrare, attraverso animazioni digitali, alcuni dei protagonisti della storia del Sempione e di ascoltarne racconti, episodi e curiosità.

Un modo per avvicinare a questo fondamentale tassello storico e territoriale dell’Ossola anche le nuove generazioni e per trasformare la visita in un’esperienza capace di unire ricerca, memoria e tecnologia.

La mostra è curata da Enrico Rizzi, Paolo Negri e Massimo Palazzi per l’inquadramento storico e la selezione delle opere. Il progetto di allestimento è di Paolo Lampugnani. Le animazioni sono state realizzate da Stefano Ferrera.

🎤La parola al Presidente della Fondazione Ruminelli

“La mostra nasce dal nostro desiderio – dichiara il Presidente della Fondazione Paola Angela Ruminelli, Antonio Pagani – di ripetere l’esperienza vissuta nel 1975, quando la Terza Esposizione Italo Svizzera venne inaugurata proprio con una mostra dedicata alle incisioni che rappresentavano la strada del Sempione.

Un fenomeno artistico e culturale che faceva da cornice al Gran Tour, che all’inizio dell’Ottocento vide il Sempione e la sua strada napoleonica al centro dell’interesse europeo: tutti i grandi dell’epoca vi transitarono nelle diligenze, facendo la storia di Briga e di Domodossola. Questa strada e questi paesaggi furono rappresentati a favore dei tanti che non potevano permettersi questi lunghi viaggi verso il Bel Paese: così nacquero stampe, incisioni e libri meravigliosi. È una delle pagine gloriose della nostra Val d’Ossola – conclude Antonio Pagani – e la mostra che inaugureremo il prossimo 19 settembre rappresenta un omaggio a un’epoca irripetibile, un percorso unico e affascinante composto da stampe, mappe e incisioni, frutto di un lavoro di grande competenza e passione curato da Paolo Lampugnani e Paolo Negri.”

Cenni storici

Dal Medioevo ai grandi traffici commerciali, dalla strada napoleonica al Grand Tour fino all’Orient-Express: la storia del Sempione racconta secoli di viaggi, scambi e trasformazioni che hanno unito il Nord e il Sud dell’Europa.

Per secoli le Alpi hanno rappresentato una barriera difficile da superare, un territorio selvaggio e in gran parte inesplorato. Anche il Sempione, oggi simbolo di collegamento e mobilità internazionale, fu a lungo un passaggio impervio, attraversato soprattutto da pellegrini e viandanti.

La svolta arrivò nel Medioevo, quando le comunità walser resero praticabili le spettacolari gole di Gondo attraverso ardite passerelle sospese sulla roccia. Nel XIII secolo il valico iniziò così ad assumere un ruolo sempre più importante nei collegamenti tra l’Italia e l’Europa settentrionale. Mercanti lombardi, diretti alle grandi fiere europee, affiancarono i pellegrini e diedero impulso a una nuova stagione di traffici.

Lungo la via sorse una vera infrastruttura del viaggio, fatta di ospizi, locande, punti di sosta e servizi destinati a garantire il transito delle persone e delle merci. Il Sempione divenne progressivamente una delle principali direttrici commerciali attraverso le Alpi. Nel Seicento raggiunse uno dei momenti più importanti della sua storia grazie a Kaspar Stockalper, il “re del Sempione”, che seppe trasformare il passo in un crocevia strategico del commercio europeo. Il sale, bene essenziale e prezioso, viaggiava insieme a tessuti, pelli, cereali e vino, facendo del Sempione una rotta di grande rilevanza economica e politica.

All’inizio dell’Ottocento fu Napoleone a imprimere una nuova svolta alla storia del valico, realizzando una straordinaria strada carrozzabile attraverso le Alpi. Il Sempione divenne così una delle principali vie del Grand Tour, percorsa da principi, diplomatici, militari, scrittori, musicisti e artisti diretti verso l’Italia. Le sue gole, i ghiacciai e i paesaggi maestosi entrarono nell’immaginario del Romanticismo europeo, ispirando letterati, pittori, incisori e viaggiatori. La montagna non era più soltanto un ostacolo da superare, ma diventava un paesaggio da osservare, raccontare e celebrare.

Con l’apertura del traforo ferroviario, all’inizio del Novecento, il Sempione entrò definitivamente nella modernità, affermandosi come una delle grandi direttrici ferroviarie internazionali. Anche l’Orient-Express ne attraversò il percorso, portando lungo i suoi binari protagonisti e simboli della Belle Époque.

La storia del Sempione è dunque la storia di una trasformazione: da confine naturale a grande via di comunicazione, da itinerario commerciale a percorso culturale. Una strada che, nei secoli, ha messo in relazione territori e popoli, favorendo non solo il movimento delle merci, ma anche quello delle persone, delle idee e della cultura.

La mostra “Il Sempione illustrato – Mostra di stampe artistiche ottocentesche della strada del Sempione da Briga a Vogogna: acqueforti, acquetinte, incisioni su acciaio, litografie e xilografie” sarà visitabile nella biblioteca storica del Collegio Mellerio Rosmini da sabato 19 settembre a domenica 18 ottobre, con ingresso gratuito.

Inaugurazione: sabato 19 settembre alle ore 17.

Orari di apertura: venerdì ore 16-19 | sabato e domenica ore 10-13 e 15-19.

Informazioni sulle attività dell’Associazione Culturale Mario Ruminelli e della Fondazione Paola Angela Ruminelli www.ruminelli.it –  www.facebook.com/associazionemarioruminelli  – www.instagram.com/ruminelli.it

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