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Dal Lions Club Valsesia un contributo per l’Ucraina e un’autovettura per la CRI

Finalmente, dopo lo stop imposto dal perdurare della pandemia, sono ripresi gli incontri bimensili organizzati dal Lions Club Valsesia. Il Presidente ha annunciato che il Club, aderendo alla proposta lionistica mondiale, ha stanziato per l’emergenza Ucraina cinquemila euro, attingendo dal fondo di riserva, mentre ogni socio potrà contribuire con offerte personali.

Martedì 8 marzo 2022 la protagonista è stata naturalmente una signora: la presidente del Comitato Locale di Borgosesia della Croce Rossa Italiana, Daniela Denicola, prima donna, dopo le fondatrici, Elena Loro Piana e Anna Moro.

Daniela Denicola a Natale aveva presentato al Presidente Luotti alcune necessità della CRI, che si trova a dover sostituire un’ambulanza medicalizzata per poter mantenere la convenzione con l’ASL e ha bisogno di una nuova automobile per rinnovare la dotazione del parco macchine. Il Consiglio Direttivo Lions ha accolto la proposta di acquisto dell’automobile presentata da Fausto Luotti, articolando l’erogazione del contributo in due tranches: ottomila euro subito e gli altri ottomila a luglio, stanziati sul bilancio del successivo Presidente, Vito Arlunno, che ha accettato di vincolare la somma per completare l’importante service, concentrando le risorse su un bisogno tanto immediato quanto urgente.

La notizia è stata accolta con gioia e commozione da Daniela Denicola, che ha ringraziato il suo Consiglio: “Fondamentale è stato ed è l’apporto e il sostegno di Francesca, Enrico, Riccardo e Giulia”, tutti i volontari, affrontando poi il tema della serata: Croce Rossa Italiana un forte impegno a favore del nostro territorio.

Attraverso video ed alcune immagini, è stata presentata la CRI e spiegato l’operato del Comitato Locale di Borgosesia. Questa donna determinata fu eletta Presidente il 16 febbraio 2020, pochi giorni prima dell’annuncio ufficiale del Covid 19. L’8 marzo per lei è sempre stata una data emblematica e problematica: l’8 marzo del 2017, con altri volontari, partì per le zone del terremoto, portando quanto era stato raccolto in Valsesia e in Valsessera per le scuole terremotate, nel 2021 scoppiò il Covid e oggi c’è da affrontare la crisi umanitaria causata dalla guerra in Ucraina: “E’ stata scelta questa data perché le donne vi salveranno!”. Dopo aver spiegato i compiti delle varie Aree in cui la CRI si articola, sono state illustrate alcune delle molteplici attività, oltre a quella più conosciuta del soccorso: i corsi di cucito e di maglieria per giovani donne disoccupate, che nei primi anni furono tenuti gratuitamente dalla sarta Bruna Rover, nati per iniziativa di Piera Verri e Rosanna Salvoldi, il sostegno scolastico offerto dai volontari CRI ai ragazzi in difficoltà, le numerose attività di screening sul territorio. Grande soddisfazione è venuta dalla premiazione a livello nazionale del progetto Lisa, nato per aiutare le persone deboli e vulnerabili a cercare un lavoro. L’Area 3, che si occupa di Emergenza, dopo aver fronteggiato l’emergenza COVID, è di nuovo in prima linea con il piano di aiuti all’Ucraina: i volontari sono stati chiamati a partire per portare soccorso alla popolazione, sono già stati inviati quattro tir con duecento tende per offrire rifugio a coloro che non vogliono abbandonare le loro case, ed è stata aperta una raccolta fondi per le necessità immediate dei profughi ospitati in Valsesia e Valsessera.

Francesca Guidetti, Responsabile della Formazione e essa stessa Formatrice, ha sottolineato l’importanza di diffondere la “cultura del primo soccorso”, sia in ambito lavorativo, che nelle scuole: a questo scopo sono nati i corsi CRI per l’uso del defribrillatore e per la disostruzione pediatrica. Al di là delle parole, i numeri sono esaurienti: “Nel 2021 sono stati fatti 5.306 servizi, percorsi 274.000 chilometri”.

Per Daniela la soddisfazione più grande era stata la nomina a Donna dell’Anno 2021 fatta dal Soroptimist Club di Valsesia per il suo impegno nel periodo del COVID: Rosanna Salvoldi, past President Soroptimist, presente alla serata Lions, si è complimentata: “Ha saputo trovare in sé la forza di combattere, motivando i suoi volontari, ma soprattutto salvaguardando le loro vite e quelle dei familiari”.

La serata si è conclusa con l’omaggio della mimosa alle donne presenti: un atto non formale, ma come riconoscimento di un ruolo complementare e paritario.

 

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