A Nebbiuno si festeggia la Giornata Internazionale della Donna con due eventi, Venerdì 8 Marzo e Sabato 9 Marzo.
La giornalista e scrittrice Giuliana Sgrena sarà a Nebbiuno (NO) sabato 9 marzo, presso la Terrazza Fassi in Piazza del Municipio, per presentare il suo ultimo libro “Donne ingannate: Il velo come religione, identità e libertà”, pubblicato da Il Saggiatore.
L’inizio dell’evento è previsto per le ore 18:00. L’incontro è organizzato insieme alla libreria La Feltrinelli point di Arona.
Giuliana Sgrena.
Giuliana Sgrena, inviata de “il manifesto”, ha seguito l’evolversi di sanguinosi conflitti, in particolare in Somalia, Palestina, Afghanistan, oltre alla drammatica situazione in Algeria. Nei suoi servizi cerca di indagare la realtà che sta dietro lo scontro armato, la vita quotidiana delle principali vittime delle guerre moderne: donne e bambini. Ha dedicato particolare attenzione all’islamismo e al suo effetto sulla condizione delle donne. Attualmente collabora, tra l’altro, con RaiNews24, con il settimanale tedesco ?Die Zeit”, con la radio della Svizzera italiana e con riviste di politica internazionale. Libri pubblicati: La schiavitù del velo, voci di donne contro l’integralismo islamico (manifestolibri 1995); Kahina contro i califfi, islamismo e democrazia in Algeria (Datanews 1997); Alla scuola dei taleban (manifestolibri 2002); Il fronte Iraq, diario da una guerra permanente (manifestolibri 2004).
📖Il libro di Giuliana Sgrena:
Ci sono donne che non sanno cosa significa sentire il vento tra i capelli. E sono costrette a coprire il volto con un doppio velo: uno fatto di tessuto e imposto da una tradizione religiosa fondamentalista; l’altro, metaforico, che racconta l’ipocrisia – culturale e ideologica – con cui le loro battaglie vengono frenate. Il vento che ti scompiglia entrando dal finestrino, la sorpresa nello scoprirsi diverse dopo un nuovo taglio, sono per loro sensazioni sconosciute. È partendo dalla riflessione sul tema del velo, tra scelta e imposizione, che Giuliana Sgrena affronta uno dei nodi cruciali del contemporaneo: il rapporto tra libertà e religione. Lo fa attraverso la voce delle donne che ha incontrato durante i suoi reportage in Medio Oriente: ragazze e donne meno giovani, guerrigliere e prigioniere politiche, che raccontano qui la storia delle loro lotte, delle loro detenzioni e, in alcuni casi, delle violenze che hanno subito a causa dei loro desideri e della loro voglia di indipendenza.
Sgrena ci conduce nell’Afghanistan dei talebani, nell’Iran di Khamenei, nel Maghreb delle rivoluzioni fallite, rivelando il volto più reazionario di una società che impedisce alle donne di esprimersi, con diktat che vanno dal vestiario al rapporto con gli altri, dal sesso fino all’amore. La sua critica si spinge però molto oltre, puntando il dito contro chi in Occidente afferma di fatto, in nome del relativismo culturale, la legittimità dell’oppressione femminile nelle scuole e per le strade; e questo, nonostante i tanti femminicidi perpetrati ai danni di donne musulmane di seconda generazione.
“Donne ingannate” è un pamphlet lucido e sferzante, che ci rivela quanto ancora oggi sia complesso opporsi alle richieste dei padri, dello Stato, della Chiesa o dell’imam. Quello di Giuliana Sgrena è un accalorato invito ad aprire gli occhi, a rifiutare l’inganno e a squarciare il velo.
📅L’evento con Giuliana Sgrena è incluso nel calendario delle iniziative per la giornata internazionale dei diritti della donna 2024 promosse dal Comune di Nebbiuno.
Tale calendario comprende anche la proiezione del documentario “Nuguo in nome della madre” , a cura di Cinevolvendo, di Francesca Rosati Freeman e Pio D’Emilia. Presentazione a cura di Gianni Alberganti, presidente di “Fra il cuore e la mente”, appuntamento venerdì 8 marzo alle ore 20,30 sempre in Terrazza Fassi.









