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Guardabosone: “Un fiore danza nel vento”

Il 2 agosto a Guardabosone, presso le ex Scuole Elementari, è stata inaugurata la nuova mostra del pittore Franco Pera, intitolata: “Un fiore danza nel vento”,

realizzata esponendo più di trenta opere, per la maggior parte inedite, frutto della più recente produzione artistica.
La novità era costituita dalla creazione di un’installazione posta al centro del locale espositivo con appoggiata sopra la ciotola e la penna di bambù che viene utilizzata dai maestri giapponesi per tracciare gli eleganti ideogrammi.

La mostra si apre proprio con l’“angolo giapponese”, una composizione di quadri chiari e leggeri. “Un fiore danza nel vento”: il titolo della mostra nasce dal disegno del fiore in stile giapponese, nel quale si avverte
l’emozione di un alito di vento che solleva le foglie e dà movimento al fiore, quasi invitandolo ad una danza. Questo fiore pare dialogare con un altro, più “occidentale”, anch’esso ondeggiante al vento, però molto più morbido: un fluttuare leggero, sospeso nell’aria. Entrambi i fiori sono caratterizzati dall’essenzialità e dalla sobrietà del tratto pittorico.
In “Periferie del vuoto”, quadro nato da una fotografia in bianco e nero, per la prima volta si affaccia nella pittura di Franco Pera il tema sociale: incomunicabilità e solitudine si riflettono in architetture geometriche nette, nelle quali non c’è spazio per la dolcezza di un segno curvo e la presenza umana è prigioniera nel cemento. Alle pareti candide sono esposti fiori, paesaggi marini incantati dalla luna, ma anche soggetti astratti, realizzati con i colori acrilici, per riecheggiare la “Sinfonia fantastica” di Berlioz, che ha dei “crescendo” molto tumultuosi.

Chi pensa che dopo Van Gogh sia banale dipingere dei girasoli, deve ricredersi di fronte al mazzo acquarellato da Franco Pera: l’azzurro del
cielo fa risaltare il giallo solare e incoraggia il verde tenero delle foglie.
Nicole Bosco, Sindaco di Guardabosone ha ringraziato il pittore e il pubblico numeroso, ricordando gli appuntamenti dell’estate a  Guardabosone.

Sono poi intervenuti Cesare Locca, che ha raccontato un Franco rinnovato ed “effervescente”, mentre il Professor Mario Antonetti, che ha conosciuto Franco quando frequentava i corsi promossi dall’Associazione Stop Solitudine, ne ha esemplificato l’evoluzione a livello di tecnica, di uso del colore, di forme e di utilizzo dello spazio.

La mostra è visitabile fino al 1 settembre, ogni domenica e giorno festivo dalle ore 15 alle ore 19.

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