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Società Storica Vercellese: pubblicazioni e anticipazioni sull’assemblea

Nonostante l’annus horribilis, quel 2020 bisestile, nel quale la diffusione globale del virus COVID-19, ha condizionato negativamente e globalmente la sfera sociale ed economica, con le pesanti restrizioni imposte per limitare la diffusione della pandemia, l’attività della Società Storica Vercellese non si è interrotta e sono state messe a disposizioni dei soci, in regola con il pagamento della quota sociale, sia il Bollettino n. 95, che il volume di Alessandro Barbero: “Vercelli Medievale”, collegato alla mostra: “I segreti della Vercelli Medievale”, allestita in Arca, che contiene 42 manoscritti, testi antichi, pergamene che testimoniano la Vercelli ai tempi del medioevo e ha riaperto gli ingressi il 30 aprile, accogliendo subito un gran numero di visitatori.

“Vercelli ha costituito un laboratorio di grande interesse per lo storico”: così Alessandro Barbero, professore ordinario di Storia Medievale presso l’Ateneo Vercellese, scrittore, conferenziere, accattivante volto televisivo, introduce questa raccolta di articoli dal 2003 al 2018, pubblicati su temi e problemi del Medioevo, cui sono stati aggiunti anche alcuni inediti, come il saggio: La famiglia Bicchieri al tempo del Cardinal Guala e la relazione tenuta al Congresso di Chambery sulla nascita del ducato di Savoia, incentrata sul passaggio di Vercelli al ducato di Savoia, analizzato attraverso i funzionari e l’amministrazione finanziaria.

La presentazione ufficiale del Bollettino solitamente avveniva in un incontro-conferenza, ma la solitudine provocata dal distanziamento sociale è stata alleggerita dalla lettura del novantacinquesimo volume del Bollettino, che è iscritto tra le “Riviste scientifiche” dell’ANVUR (Agenzia Nazionale di Valutazione del Sistema Universitario e della Ricerca) del quale riassumiamo brevemente i contenuti.

Carlo Giraudi, Un antico alveo della Sesia a confine della diocesi di Vercelli? Revisione dei dati geologici dell’area tra Sesia, Agogna e Po: l’autore essendo un geologo ha condotto studi geologici e geomorfologici su parte delle aree di pianura del Vercellese, del Novarese e della Lomellina, arrivando alla conclusione che i confini orientali della diocesi di Vercelli per gran parte non coincidono con alvei della Sesia databili al periodo corrispondente alla diffusione del Cristianesimo, cioè al periodo Tardo Antico o all’Alto Medioevo.

Mario Ascheri, Dalla pace di Costanza (1183) alla Magna Carta rivista da Guala Bicchieri (1217) e dintorni. Vercelli nel contesto unitario europeo: rielaborando la conferenza tenuta il 2 maggio 2019 nell’Aula Magna “Cripta di Sant’Andrea”, considera dei “simboli” questi due “fari del Medioevo occidentale”, la Pace di Costanza e la Magna Carta, nati dal trionfo della Lega lombarda contro l’imperatore e dalla ribellione dei baroni del Regno. Come la Magna Carta lo è per l’ordinamento giuridico inglese, la Pace di Costanza fu la costituzione del mondo comunale italiano e rappresentò un momento importante anche per la storia di Vercelli, che era un dominato vescovile.

I cantieri architettonici dell’abbazia di Sant’Andrea a Vercelli (XIII-XVI secolo) è un saggio di Ilaria Papa, che nasce dal convegno internazionale tenutosi a Vercelli nel 2019: “Sant’Andrea di Vercelli e il Gotico Europeo all’inizio del Duecento”, curato da Saverio Lomartire. Si basa sulla “comprensione del costruito” presentando gli esiti della ricerca condotta sulla chiesa, con lettura congiunta di fonti materiali e documentarie.

Angelo Marzi, I borghi nuovi del comune di Vercelli e le bastides francesi: il
testo è una rilettura critica della letteratura urbanistica del secondo Novecento relativa ai borghi nuovi italiani costruiti nel basso medioevo, che aveva trascurato i borghi nuovi di Vercelli, volendo privilegiare le terrenove
fiorentine realizzate alla fine del secolo XIII. Pierluigi Piano, Gli acquisti del Cardinal Mercurino di Gattinara in Monferrato. Illustra gli atti stipulati nell’agosto del 1521 tra il Gran Cancelliere di Carlo V e Costantino Arianiti, principe di Tessaglia e di Macedonia e da sua moglie Francesca di Monferrato.

Nella rubrica Briciole Andrea Sarasso, autore di: La comunità di Alice Castello nelle epidemie dei secoli passati, analizzando la documentazione archivistica di Alice Castello mostra come le pandemie da sempre facciano parte della storia dell’umanità.

Cavallette, assedi, fiorini d’oro e un incauto omaggio: Giovanni Ferraris, Presidente della Società Storica Vercellese, commenta tre annotazioni manuali coeve apposte alla copia in suo possesso dell’edizione a stampa del 1541 degli Statuti del Comune di Vercelli, la quinta opera stampata nel Cinquecento a Vercelli, della quale una copia fu omaggiata al presidente Einaudi nella visita a Vercelli del 28 settembre 1952, purtroppo mutila di ben 57 fogli su 144, che presto ritornò sul mercato antiquario, dove fu più volte trattata.

A volte ritornano: lo studioso di musicologia Gionata Brusa riferisce le avventurose vicende relative all’asportazione dell’ultimo fascicolo del codice CCV della Biblioteca Capitolare, segnalata da Monsignor Giuseppe Ferraris, che riportavano la più antica testimonianza dell’ufficio proprio di San Remigio, corredata di notazione musicale. Recentemente cinque degli otto fogli originari sono stati identificati in collezioni americane e inglesi.

Dopo le numerose e approfondite Recensioni e segnalazioni, nella sezione Vita della Società Storica il Presidente Giovanni Ferraris aggiorna sulle attività realizzate nel 2020, nonostante il Covid. Il Direttore del Bollettino, Giorgio Tibaldeschi annuncia l’aggiornamento dell’organigramma con l’accettazione ad entrare a far parte del Comitato Scientifico del BSV da parte del Professor Federico Alessandro Goria, l’affiancamento della Bibliotecaria Carla D’Inverno da parte di Francois Dellarole, prezioso coadiutore nell’importante lavoro di riordino dell’importante patrimonio bibliografico della Società e nell’aggiornamento della schedatura.

Dellarole, con Dario Michele Salvadeo, ha anche riordinato le giacenze del BSV. Sono inoltre entrati a far parte del Comitato di redazione del Bollettino: Deborah Guazzoni e Dario Michele Salvadeo. Chiudono il Bollettino i ricordi di due soci defunti: l’avvocato Piero Sanna, che era stato membro del Collegio dei Probi Viri e il Professor Gian Savino Pene Vidari, Professore Emerito dell’Università di Torino, aderente alla Società Storica Vercellese fin dai primi anni e relatore in molte occasioni.

Nella seconda metà di giugno si svolgerà l’Assemblea annuale con il rinnovo del Consiglio Direttivo, ma non sarà ancora possibile organizzare un incontro fisico, quindi, accogliendo l’ospitalità del Museo Leone, i Soci
potranno recarsi a votare in quella sede e ritirare il Bollettino n. 96. I Soci non ancora in regola con la quota sociale (euro 35) in quell’occasione potranno provvedere al rinnovo della loro adesione. Sarà anche possibile visitare gratuitamente la mostra dedicata ai Fratelli Garrone, allestita all’interno del Museo. In seguito verranno fornite informazioni più dettagliate sulla giornata dell’Assemblea e sugli orari per poter votare.

LINK: http://www.societastoricavc.it/

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