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Borgosesia: inaugurata la mostra del centenario dell’Orchestra di fiati

L’Orchestra Fiati Città di Borgosesia, riunita all’entrata del Teatro Pro Loco, ha accompagnato in musica il taglio del nastro della Mostra allestita per festeggiare il centenario di fondazione.

All’interno un percorso tra parole e musica ripercorre questi cento anni, magistralmente raccontati nel volume: La Musica del Borgo. Storia e memorie della Banda Musicale poi Orchestra di Fiati Città di Borgosesia, scritto dal compianto Sandro Orsi per la parte storica, completato da Lorenza Stocchi con le interviste ai protagonisti, pubblicato dall’Associazione Corpo Musicale Orchestra di Fiati Città di Borgosesia A.P.S., stampato con il contributo del Rotary Club e del Lions Club, del Lanificio Colombo, della Zegna Baruffa Lane Borgosesia S.p.A., e dell’Azienda Prosino. Questo volume fitto fitto, con tante immagini, fotografie e riproduzioni di importanti documenti, realizzato con amore e passione, intersecando la storia dell’ultimo secolo di Borgosesia, mostra come attraverso gli anni la Banda prima e l’Orchestra Fiati poi, abbia saputo mantenersi attiva, crescendo musicalmente fino ad arrivare all’attuale organico, che si è esibito con successo in Italia ed all’estero.

📷foto evento

 

Il Maestro Giancarlo Aleppo ha sottolineato che il merito per l’allestimento della mostra va tutto tributato al Presidente Renzo Raggio ed ai suoi collaboratori, che hanno saputo scegliere il materiale documentario e valorizzarlo, rimettere in ordine le vecchie divise esponendole su manichini, “scovare” reperti musicali che si pensavano perduti per sempre. Il Presidente, Renzo Raggio, visibilmente soddisfatto, ha esordito: “Credo che abbiamo centrato tutti gli obiettivi che ci eravamo proposti per celebrare degnamente questo centenario: la spillina che è stata presentata durante il concerto di gala, stampare il libro che racconta la nostra storia ed allestire la mostra che si concluderà il 29 giugno con il Concerto di San Pietro. Abbiamo già avuto richieste per visite guidate da parte delle scuole: per noi è importante trasmettere i valori della musica e del suonare insieme ai giovani e ci auguriamo che qualcuno colga l’opportunità e voglia entrare nell’Orchestra Fiati”.

Il 29 giugno tutti i Presidenti saranno pubblicamente presentati e premiati per l’impegno profuso, con una targa a ricordo dell’importante ricorrenza.

L’Assessore Paolo Urban, che da dieci anni segue l’Orchestra Fiati e ha avuto modo di apprezzarne la crescita ed il rinnovamento avvenuto senza fratture, restando nel solco della tradizione, ha visto entrare molti giovani con nuovi progetti: “Il Consiglio Direttivo è un gruppo coeso, che lavora sodo e con impegno: i risultati sono sotto gli occhi di tutti. Il Maestro Aleppo è un’istituzione, ma non museale, perché è al passo con i tempi e ha saputo cogliere l’evoluzione sociale e culturale e portarla nei ricchi programmi dei concerti, puntando sempre più in alto e introducendo brani anche tecnicamente molto difficili”. Attilio Ferla, Assessore alla Cultura dell’Unione Montana dei Comuni, ha portato il saluto del Presidente Francesco Pietrasanta, sottolineando l’importante ruolo sociale dell’Orchestra Fiati, nata dall’unione tra la Banda della Manifattura e la Banda cittadina, trasformata negli ultimi anni in Orchestra Fiati: “La Banda, elemento di coesione per le persone, al di là dell’appartenenza politica, crea occasioni di incontro e di dialogo”.

La mostra è divisa in sezioni: la prima fotografica, con immagini che compaiono anche nel libro, ma che ingrandite offrono la possibilità di cogliere i particolari e magari anche di riconoscere le persone. Proseguendo si trova una sezione dedicata ai concerti più importanti dei quali sono esposti i manifesti, seguita dall’esposizione di cinque divise e infine dalla raccolta dei labari, compreso quello delle Majorettes che, per alcuni anni, aprivano le sfilate della Banda. Su un tavolo è stata documentata l’intensa attività del Maestro, attraverso i suoi molti libri. Custoditi in una bacheca ci sono alcuni antichi strumenti musicali e partiture originali, ancora scritte a mano. Il Regolamento, approvato nel 1946, quando fu ricostituita la Banda, è visionabile su un leggio. Grazie a Fabrizio ed Elena, varie riprese di concerti, sono state montate in un affascinante filmato, che può essere guardato e ascoltato nello spazio raccolto che conclude il percorso espositivo.

Visitare la mostra, aperta venerdì, sabato e domenica dalle 16 alle 20, è un bel modo di ricordarsi di Borgosesia ed esserne fieri nel presente.

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