Sabato 30 maggio, nella Collegiata di San Gaudenzio, la Banda cittadina ha offerto una serata musicale indimenticabile.
Il Presidente, Mario Dealberto, ha ricordato che questo concerto, il ventottesimo Concerto all’Incoronata, patrona della città con San Gaudenzio, è stato molto impegnativo come preparazione e ha richiesto ai musici molte prove: “Speriamo che il risultato sia di vostro gradimento e possiate apprezzare questa serata”.
Il concerto, diretto in modo impeccabile dal Maestro Dario Colombo, si è aperto con una Marcia, seguita dall’Inno alla B.V. Incoronata, composto da Don Pietro Sganzetta, che fu coadiutore in questa parrocchia dal 1924 al 1932, dedicato a tutti i sacerdoti che si sono avvicendati negli anni, come dimostrazione di stima e di ringraziamento da parte della Banda.
La marcia Gibraltar, tra le più illustri di musica militare, molto ritmata si è alternata con la dolce musicalità de “Il pastore svizzero” di Pietro Morlacchi, brano reso celebre dall’interpretazione di Severino Gazzelloni, eseguito da Roberto Savoini al flauto traverso con grande capacità musicale, ma soprattutto con molta sensibilità interpretativa. Intramontabili le musiche da film di Ennio Morricone, soprattutto nelle collaborazioni con il regista Sergio Leone. Il Tema di Deborah (Deborah’s Theme), composto dal Maestro Ennio Morricone per il capolavoro: “C’era una volta in America” (1984), l’ultimo grande film diretto da Sergio Leone, una melodia tra le più celebri della storia del cinema, che accompagna i momenti in cui il protagonista Noodles ricorda la figura di Deborah, è stato interpretato dalla Solista Federica Colombo, che ha saputo incarnare nostalgia, sensualità e passione. Ha chiuso il primo tempo del concerto Trish Trash Polka, una polka scritta nel 1858 da Johann Strauss II, dopo una tournée in Russia. Il titolo può essere interpretato come “chiacchiere” ed è riferito ad una certa passione viennese per il pettegolezzo.
📷foto concerto
Don Giorgio Lategana, che sostituiva il prevosto Don Roberto Collarini, ha espresso il suo apprezzamento per il concerto: “E’ un privilegio assistere ad una simile serata, non solo con l’ascolto, ma partecipando con il cuore alla meravigliosa musica offerta dalla nostra Banda cittadina”.
Il concerto è andato in crescendo per brillantezza e brio nell’esecuzione: “Walking to the Sky” (Camminare verso il cielo), una famosa opera d’arte situata a Pittsburgh, creata dall’artista americano Jonathan Borofsky nel 2004, è installata permanentemente nel campus della Carnegie Mellon University, che rappresenta un ritratto dell’umanità che si innalza verso i cieli, un simbolo della ricerca collettiva di saggezza e consapevolezza, è stata tradotta in un celebre brano musicale.
Federica Colombo ha magistralmente interpretato: “My Heart will go on”, “Il mio cuore continuerà a battere / ad andare avanti“, celebre brano interpretato da Céline Dion, colonna sonora del film Titanic, che simboleggia un sentimento indistruttibile ed un legame che sopravvive al tempo, alla lontananza e persino alla morte. Ha concluso il concerto un medley di successi di Lucio Battisti, che fu un innovatore della musica leggera italiana, contaminata con altre sonorità.
Gli applausi inarrestabili hanno trascinato alcuni bis e l’intervento del Maestro Dario Colombo che ha ringraziato: “Il prevosto Don Roberto Collarini per la sempre generosa ospitalità e il pubblico, che dimostrando affetto e attenzione ricompensa i sacrifici dei musici che sottraggono tempo alle loro famiglie e al lavoro, Valentina Griselda per l’apporto alla Banda, non solo come presentatrice, e tutti gli aiuti esterni” sottolineando che la musica è uno straordinario strumento di socialità: “Si suona senza limiti di età, entrare in Banda non necessita di nessuna laurea: tutti possono suonare, chi con qualche nota, chi con tante. Nella Banda sono cresciute generazioni intere: quello che conta di più per i musicisti è sentirsi apprezzati e amati come avete fatto voi questa sera con noi”.
Le offerte raccolte durante la serata sono state interamente devolute alla Parrocchia di Varallo.












