Domenica 31 maggio a Scopa, in occasione della 👉Giornata delle Guide, è stato organizzato in Biblioteca un incontro di approfondimento sulla singolare figura di un grande artista valsesiano, purtroppo scomparso prematuramente, a soli quarant’anni: il pittore e incisore Silvestro Pianazzi, nato a Muro di Scopa nel 1807, morto a Scopello nel 1847.
Nella prestigiosa collana “Artisti Valsesiani”, stampata dalla Tipolitografia di Borgosesia, il primo volume, curato da Marco Rosci e da Stefania Stefani Perrone, pubblicato nel 1982, era una monografia dedicata a Silvestro Pianazzi.
Dopo aver accennato ad alcune note biografiche, i presenti hanno potuto ammirare due preziose edizioni originali.
La monografia su Gaudenzio Ferrari: Le opere del pittore e plastificatore Gaudenzio Ferrari”, pubblicata in ventitrè fascicoli tra il 1843 ed il 1847, rimasto incompiuto per la morte del Bordiga prima e del Pianazzi dopo. Al Pianazzi si devono novantotto rami e nove disegni: le incisioni erano il mezzo di riproduzione più avanzato, e richiedevano una grande precisione da parte dell’esecutore.
I due volumi in formato atlantico, donati alla Biblioteca dal Geometra Igino Zanolini, stampati nel 1843: Storia e descrizione della R. Abazia di Altacomba, antico sepolcro dei Reali di Savoia, curata da Luigi Cibrario, con incisioni di Pianazzi relative ad opere conservate nell’abbazia che il re di Sardegna Carlo Felice e sua moglie Maria Cristina di Borbone, vollero restaurare ed adibire a sacrario della loro casata.
Padre Eugenio Manni nel 1857 curò il catalogo della mostra allestita “A cura della Direzione della Biblioteca Civica “Farinone-Centa” di Varallo”: “Un grande nell’arte del disegno e dell’incisione, Silvestro Pianazzi, commemorato nel 150° della nascita”.
In Biblioteca a Varallo, esposto nella Sala Conferenze, è conservato un quadro racchiudente la stampa di ventuno incisioni di Silvestro Pianazzi, tratte da altrettanti disegni del pittore stesso, che riproducono la Parete Gaudenziana di Santa Maria delle Grazie con la storia della vita e della Passione di Cristo.
Il Sindaco di Scopa Marco Deblasi ha esposto per l’occasione un famoso autoritratto a olio dell’artista conservato presso il Comune di Scopa.






