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Gattinara: LUVA 2020. A breve un incontro con le “taverne”

Tra gli effetti collaterali dell’emergenza Coronavirus vi è stato anche l’annullamento di molte manifestazioni, tuttavia, la situazione sta migliorando giorno dopo giorno, per questo motivo stiamo lavorando all’organizzazione di LUVA 2020, la Festa dell’Uva di Gattinara.

A cui quest’anno aggiungeremo un sottotitolo: LA RESILIENZA, ossia la capacità di affrontare e superare un periodo di difficoltà in maniera positiva.

Tra le nuove linee guida del Governo sono contemplati anche eventi all’aperto, come fiere e sagre e il Presidente della Regione Cirio ha confermato manifestazioni importanti come il Salone del Gusto o la Fiera del tartufo e ha accolto con entusiasmo la possibilità di organizzare LUVA 2020.

La Festa dell’Uva è importantissima per l’economia locale, soprattutto per quelle tante attività che, a causa dell’emergenza sanitaria legata al Covid-19, si sono dovute fermare, inoltre, LUVA trasmette allegria e serenità e in questo periodo in cui la rinascita e la speranza sono i termini più utilizzati, abbiamo scelto di dare un segnale di Resilienza.

Stiamo quindi lavorando per organizzare “LUVA” in piena sicurezza ma garantendo le caratteristiche della nostra manifestazione più importante.

Per organizzare una manifestazione come LUVA è richiesto un elevato sforzo organizzativo e i tempi sono inevitabilmente stretti, per questo è stato programmato unincontro Lunedì 29 giugno alle ore 21,00 presso la sala conferenze di Villa Paolotti con tutte le Associazioni, le Tabine e con quanti sono protagonisti in questo evento.

«Solitamente – spiega il Sindaco Daniele Baglione – iniziamo a pensare a LUVA a inizio anno e poi, a giugno si dà il via alla parte operativa. Di fatto la macchina organizzativa era già in moto quando è stata fermata dall’emergenza sanitaria, ora dobbiamo rivedere alcuni punti in modo che si possa svolgere con serenità e in piena sicurezza. Luva è un evento troppo importante per la nostra Città e per le nostre attività, per questo faremo il possibile per riuscire a organizzarla nel migliore dei modi. Dopo l’emergenza pandemica abbiamo il dovere di lavorare per garantire al nostro territorio e alle persone che lo abitano una speranza e il bisogno di normalità, ovviamente in sicurezza, è tanto. Per questi motivi, per l’edizione 2020 aggiungeremo il termine LA RESILIENZA al nome ufficiale della manifestazione. Dopo l’incontro con le Taverne avremo un quadro completo per poi avviare la macchina organizzativa insieme alla Proloco. Se avessimo scelto di annullare l’evento sarebbe stato più facile e forse scontato, ma non avremmo fatto il bene della nostra Città e neanche del nostro territorio. Resilienti, questa è la parola giusta per quest’anno, e lo saremo».

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