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Ghemme, dal 10 Marzo: 11^ edizione di “ESSERE DONNA” collettiva d’Arte

Venerdì 10 marzo alle ore 18.30 nelle affascinanti sale di Spazio E situato all’interno dell’antico borgo medioevale al n°7 di Via Interno Castello a Ghemme si apre la collettiva “ESSERE DONNA ”undicesima edizione: esporranno sette artisti selezionati dalla curatrice della mostra e titolare dello Spazio Enrica Pedretti; introdurrà con un intervento la dott.ssa Piera Mazzone.

Nella sala numero uno sono esposti i quadri di Caterina Maggia artista architetto organizzatrice di mostre anche internazionali e titolare della galleria online Studio Ambre Italia. La sua attività artistica spazia attraverso sperimentazioni di varie tecniche fino a giungere a un personalissimo uso del collage; affiancati ai quadri le sculture di Francesco Dammicco scultore, pittore, scenografo, direttore creativo nel mondo del cinema  per la Eagle Pictures, Luky Red, Key Films e Fox Video; l’artista lavora con una forte  padronanza della materia, dalla quale nascono figure raffinate, ricercate e contemporanee.

Nella sala numero due i quadri della pittrice austriaca Michelle Hold e le sculture di Mirella Gerosa.

Michelle Hold ha studiato architettura in Austria e design a Londra, nelle sue tele traspaiono stratificazioni di delicati colori che costruiscono un dinamismo libero a interpretazioni che catturano l’osservatore, ha fondato un collettivo di artisti internazionali ArtMoleto con il quale espone in tutta Europa; Mirella Gerosa scultrice laureata all’Accademia di Belle Arti di Brera a Milano ha collaborato con Arnaldo Pomodoro alla realizzazione di scenografie teatrali, lavora con terre e metalli, presenta cinque sculture in terracotta di forte impatto visivo dove i volti scavati, le graffiature chiare che attraversano e avvolgono le figure donano alle opere modernità.

Nella terza sala Giovanni Bonardi, diplomato in belle arti all’accademia di Brera a Milano, pittore e scultore fra le tecniche pittoriche che approfondisce c’è l’affresco mentre nel campo della scultura, la terracotta che patina con particolari velature, la ceramica e il bronzo, tra le tematiche trattate vi è quella religiosa che approfondisce con gli studi di teologia. Nella quarta sala, dedicata alla fotografia, Giuliana Airoldi presenta una serie di scatti fotografici tratti dal libro “La ragazza che ero”, volti e parole che nella memoria rinsaldano storie di amicizie; al centro della sala un installazione di Giò Vettorello, diplomata all’artistico Casorati di Novara, si approccia alla figura frequentando la scuola Barolo di Varallo e sperimenta varie tecniche pittoriche, è specializzata in stampe su tessuto; ha lavorato con importanti industrie tessili. Giò con la sua installazione “Alessandra ”, una sorta di ritratto che diventa linguaggio comune a sottolineare le traversie dell’universo femminile tra gioie e dolori.

Gli artisti in questa mostra omaggiano il mondo femminile con opere di alto profilo confermando il filone di qualità intrapreso da Spazio E.

La mostra è visitabile giovedì dalle ore 16 alle 22 venerdì sabato domenica dalle 11 alle 22 fino al sette maggio.

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