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Grignasco: sabato 22 Gennaio presentazione del libro di Gae Valle “Sogni di pietra”

PRESENTAZIONE VOLUME “SOGNI DI PIETRA” DI GAE VALLE E TRIBUTO AL GRIGNASCHESE ALDO MORA ARTEFICE DELLA CONQUISTA DELLA TORRE DI BOCCIOLETO.

Sabato 22 gennaio alle ore 16,00, presso la Sala Consiliare (ex biblioteca) di Grignasco piazza V. Cacciami, avrà luogo la presentazione del libro di Gae ValleSogni di Pietra – La storia della Torre di Boccioleto” di Gae Valle.

In tale occasione sarà reso omaggio al novantaduenne Aldo Mora, artefice della memorabile scalata compiuta nel 1953 con il compagno Mario Sacchi.

L’evento si aprirà con i saluti dell’Amministrazione Comunale; farà seguito la proiezione del cortometraggio storico della scalata girato dai grignaschesi stessi.

Gli scalatori saranno a disposizione del pubblico per curiosità ed approfondimenti in merito alle difficoltà, alle emozioni vissute ed a come è cambiato l’alpinismo di oggi rispetto al passato.

Un pomeriggio per gli appassionati della montagna e non solo; per vedere un filmato inedito e conoscere un personaggio storico come Aldo Mora.

La partecipazione gratuita è subordinata al possesso di green pass e mascherina FFP2.

L’evento, realizzato in collaborazione con l’Associazione Wild, Wild Edizioni, il Centro Studi Giovanni Turcotti e l’Istituto per la Storia della Resistenza e della Società Contemporanea nel Biellese, nel Vercellese e in Valsesia, è patrocinato dal Comune di Grignasco.

SOGNI DI PIETRA

Oltre 300 pagine e 50 fotografie per documentare la conquista aerea avvenuta nel 1933 da 4 ardimentosi boccioletesi capeggiati da Vittorio Preti e la cronologia delle vie di scalata alla Torre, simbolo dell’arrampicata valsesiana.

Il libro è un importante documento storico, frutto di una approfondita ricerca, che fa chiarezza su chi siano stati i primi conquistatori, per via alpinistica, del caratteristico obelisco e dei successivi apritori delle altre vie d’arrampicata.

L’autore, con dovizia di particolari, percorre la cronologia degli avvenimenti alpinistici: dai primi tentativi da parte dei fratelli Ravelli di Orlongo, accademici CAI e dal più grande sestogradista dell’epoca, Giovan Battista Vinatzer, alla prima conquista avvenuta nel 1935 per opera dei milanesi Ettore Castiglioni e Carlo Negri, anch’essi accademici CAI nonché alpinisti antifascisti, all’ultima via realizzata nel 2007 dalle guide alpine valsesiane Martino Moretti e Marco Cunaccia.

Castiglioni perì in un’azione partigiana dopo aver condotto Luigi Einaudi in Svizzera attraverso la fenetre Durand in Valpelline, mentre il Negri, anch’esso espulso dal PNF per essersi rifiutato di appartenere alle camicie nere è stato, con Riccardo Cassin, il promotore e organizzatore del primo corso per Istruttore nazionale d’alpinismo e della Commissione delle Scuole d’Alpinismo del CAI.

Il libro non si limita a raccontare gli avvenimenti alpinistici, ma li contestualizza nella vita socio – economica ricordando gli avvenimenti più significativi che hanno caratterizzato i differenti periodi storici.

Il volume termina con i ricordi di alcuni alpinisti valsesiani, Giorgio Bertone, Danilo Saettone, Giovanni Turcotti, Gilberto Negri, Gianpiero Guala, Rosalia Bianchi, che hanno provato l’emozione di sfidare le verticalità delle Torre.

Recensione tratta dall’articolo: https://www.eventivalsesia.info/eventi-in-valsesia/varallo-20-novembre-presentazione-del-libro-di-gae-valle-sogni-di-pietra/

LA TORRE DI BOCCIOLETO

La Torre delle Giavine, detta anche “Torre di Boccioleto” è una massiccia guglia di gneiss che sovrasta l’abitato del paese e che ne è diventata l’emblema.

Misura, dalla base alla vetta, 90 m di altezza.

Sottostante la cima ha un terrazzo alberato detto “Il Giardinetto”.

Questo monolito ha costituito motivo di competizione per la sua conquista.

Ritenuto inaccessibile da don Luigi Ravelli (…ha i fianchi assolutamente lisci, anzi strabiombanti…per cui non é il caso di provarne la scalata...,così scriveva nel 1924 nella sua guida Valsesia e Monte Rosa), fu scalata, in modo abbastanza inconsueto, da quattro boccioletesi: V. Preti, A. Pianta, E. Robichon, E. Conti dopo due anni di tentativi, nel 1933, lanciando e ancorando una fune tra la torre ed il pendio soprastante, e raggiungendola in traversata con una carrucola.

Nel 1935 gli accademici milanesi Castiglioni e Negri riescono a vincerla alpinisticamente per la parete est, ascensione che diventerà poi la via normale, salita nel 1953 anche dai valsesiani Mora e Sacchi.

Nel 1942 il monolito è vinto per la difficile parete ovest dagli alpinisti Ferrari ed Esposito.

Poi è tutto un susseguirsi di scalate da ogni lato, tanto che ora è diventata una importante palestra di roccia.

La Torre delle Giavine è raggiungibile da due sentieri: a sud dalla frazione S. Marco seguendo la carrozzabile per Ronchi: dopo alcuni tornanti si incontra il sentiero a sinistra segnalato da un cartello; da Ronchi, attraverso l’itinerario n. 386 per Pian Sulei, pianoro roccioso che la sovrasta dall’alto.

https://www.comune.boccioleto.vc.it/it-it/vivere-il-comune/cosa-vedere/torre-delle-giavine-23672-1-9024be450dc641ce69e65ed1a72c82b0

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