EventiEventi dintorni ValsesiaVercellese

Guardabosone: Cristina Micheletti ad Artisti Pionieri seconda edizione

Guardabosone, Artisti Pionieri, Seconda Edizione, inaugurazione sabato 23 luglio: si ritesse il filo tra i nuovi artisti che quest’anno doneranno le loro opere, scegliendo dove collocarle.

Cristina Micheletti, artista originaria di Roasio, è nata in Nigeria: gli orizzontie i vasti cieli africani  hanno influenzato la sua pittura, regalandole colori ricchi e pieni di vitalità. Ha disegnato e dipinto fin da piccola, dimostrando un’innata propensione verso l’arte, assecondata frequentando il Liceo Artistico a Vercelli e poi l’Accademia Albertina di Belle Arti di Torino, dove ha ottenuto la licenza di Maestro di Pittura. Oggi insegna Discipline pittoriche al Liceo Artistico di Varallo: “Mio nonno paterno,a dodici anni, mi regalò il primo cavalletto ed un bellissimo libro sul disegno dal vero, che conservo ancora oggi; mi trasmise il suo silenzio,l’attenzione alle problematiche sociali ed un viscerale rifiuto nei confronti di tutte le politiche dittatoriali”. Prosegue Cristina Micheletti ripercorrendo le tappe più importanti della sua vita:“Appena terminata l’Accademia trascorsi due anni tra Germania e Italia, lavorando per la Miroglio Tessile di Alba, disegnando tessuti molto ricercati, che poi venivano utilizzati da famosi marchi di stilisti italiani, ma, di punto in bianco, decisi che quella non era la vita che veramente volevo e mi licenziai. Tornai a Roasio e insegnai al Liceo Artistico di Vercelli per tre anni”.

In questi anni, Cristina Micheletti ha cominciato ad appassionarsi di macrobiotica, shiatsu, meditazione e tradizioni spirituali dei popoli nativi: per approfondire questi interessi ha studiato prima in Svizzera e poinegli Stati Uniti. L’incontro con l’artista giapponese Meera Hashimoto ha impresso una radicale trasformazione al suo approccio verso la pittura e il mondo dell’arte. La svolta nella sua carriera artistica fu una mostra personale: Immaginario e Reale, allestita nell’antico palazzotto di  Orta nel 1989, patrocinata dalla provincia di Novara e dal Comune di Orta San Giulio: in quell’occasione ebbe lusinghieri giudizi critici e cominciò ad aprirsi in spazi più vasti: “Nei quadri amoil senso di spazio,l’ariosità ”.

L’aver vissuto quindici anni negli Stati Uniti, dal 2000 al 2015, dei quali gli ultimi dodici nella penisola di Monterey in California, ha cambiato la sua percezione del mondo che è diventato molto più ampio. L’America le ha lasciato la capacità di vedere soluzioni e non solo problemi e le ha arricchito la tavolozza di colori mai usati prima.

Nel 2015, prima di Natale, l’artista è tornata a Roasio: reinserirsi in questa realtà non è stato semplice, ha ripreso l’insegnamento, prima come insegnante di sostegno, esperienza che le ha dato una grande soddisfazione. Da molti anni propone gruppi di pittura e meditazione, sperimentati con successo anche con i bambini. L’anno scorso, in estate, insieme alla maestra Paola Lunardi, ha tenuto un corso di trenta ore – che faceva parte di un progetto europeo – alle scuole elementari di Borgosesia, intitolato: Colore, creta e respiro: “E’ stata un’esperienza bellissima!”. Recentemente ha illustrato il volume: “Notti d’acqua” di Simona Colomba, un libro che nasce dalla trascrizione dettagliata di sogni molto intensi, che invadono l’inconscio dell’autrice notte dopo notte, tra il 2003 e il 2010. Cristina Micheletti, da oltre due decenni, aggiunge il nome in sanscrito:‘Suravi’,nel firmare i suoi lavori.

Incontrare Guardabosone è stata una cosa magica”: Maria Carla Lunardi, docente di educazione fisica, mia ex collega all’ITIS, sapendo che dipingevo, nella primavera 2020, inpiena pandemia, mi chiamò invitandomi a preparare una mostraper il mese di luglio.Conobbi Cesare Locca e malgrado il periodo,quella mostra fu un successo. La proposta di Cesare, di entrare a far parte di questo gruppo di artisti per il territorio, mi è piaciuta, anche se sono piuttosto solitaria, e, nonostante la stanchezza che avvertivo alla fine di un lungo e non facile anno scolastico, sto progettando un’opera che, dovendo restare all’aperto, necessiterà di trattamenti conservativi particolari: poiché utilizzo materiali e colori naturali, penso che mi servirò della sabbia e della ghiaia del torrente che scorre sotto Guardabosone, per raccontare un pezzo della storia di questo paese, dove un tempo,si dice,si allevavano piccioni viaggiatori.

Guarda tutto

Lascia il tuo commento

Back to top button