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Guardabosone: il ruolo delle Donne nel Carnevale di Borgosesia

Martedì 11 febbraio a Guardabosone la Presidente del Soroptimist Valsesia in collaborazione con la socia Alice Freschi, che fu Gin nel 1977 con Mario Casagrande, ha organizzato una “gioiosa serata”, dedicata alla presenza femminile nel Carnevale di Borgosesia, invitando naturalmente Peru, Gin, Damigelle, Menestrelli ed alcune Gin del passato, tra le quali Angela Ottobrini, che rivestì i panni della maschera di Borgosesia nel 1959, ritagliandosi per la prima volta nella storia del Carnevale uno spazio di autonomia e trasformandosi in un vero personaggio, Alessandra Barone, Alessandra Zanni, Gin nel 1985, Federica Martelli, Elisa Degiorgi.

Giacomo Gagliardini, che fu Presidente del Comitato Carnevale e Andrea Petrarca, che impersonò Peru per molti anni, hanno parlato del ruolo delle donne nel Carnevale di Borgosesia.

Peru e Gin sono accompagnati sempre dal Gruppo mascherato, damigelle e menestrelli, una “corte” con il Ciambellano e il Giullare – indimenticabili furono il Cichinun e il Benito Pittu – che fa spettacolo con la sola presenza, coinvolgendo ogni tipo di pubblico. Nel 2015 il Carnevale di Borgosesia era stato riconosciuto come bene culturale immateriale e quest’anno il Consiglio Regionale del Piemonte ha proposto al Comitato di realizzare la mostra in collaborazione con gli altri tre carnevali storici del Piemonte: Ivrea, Santhià e Chivasso, allestita a Palazzo Lascaris.

Numerose sono state le adesioni alla serata soroptimista: la Presidente dell’Inner Wheel Valsesia, Donatella Rizzio, il Presidente in-coming del Rotary Club Valsesia, Daniele Salezze, il Sindaco di Guardabosone, Nicole Bosco, ed alcuni amministratori, una nutrita rappresentanza della Delegazione Fai della Valsesia, la Presidente di Igea, Maria Marcon, che con le sue socie ha creato l’originale decorazione dei tavoli e ideato graziose bottiglie abbigliate come il Peru e la
Gin. Il Carnevale, come ha sottolineato il Peru, è anche beneficenza, che ogni anno viene indirizzata verso enti o associazioni: “Dopo l’acquisto delle lavagne interattive multimediali, LIM, per tutte le scuole di Borgosesia, quest’anno raccoglieremo fondi per il Rifugio Città di Borgosesia al Monte Tovo che sarà essere reso accessibile ai disabili”: Soroptimist, Rotary e Inner Wheel hanno subito aderito offrendo ciascuno cinquecento euro.

Il Carnevale di Borgosesia risale al 1887, ma la Gin era sempre un uomo travestito da donna: “Il ruolo istituzionalizzato della figura femminile dunque esisteva, ma le donne certo non potevano esporsi nel Carnevale, restavano spettatrici, come testimoniano anche foto storiche del Mercu Scurot, che nacque nel 1854”.

La prima Gin donna la troviamo solo nel 1933. Durante la serata è stato proiettato un prezioso filmato del 1937 con Gin Graziella Conti Freschi e Peru Alfredo Pignatta, e al seguito i membri del Comitato in frac a quadrettini. Il Peru, impersonato spesso da importanti personaggi cittadini, come scriveva Franca Tonella Regis, Presidente Onorario della Società Valsesiana di Cultura, non è un monarca, ma un democratico, infatti i suoi abiti sono nei colori del tricolore, risalendo all’epoca risorgimentale.

Un capitolo a parte è stato dedicato alla presenza femminile al Mercu Scurot: “Nel 1910 veniva registrata con grande stupore la presenza di tre donne al pranzo del Mercu Scurot, ma tra i “cilindrati”, le donne sono presenti solo dalla fine degli anni Settanta. Durante il pranzo del Mercu Scurot, a persone, o Associazioni, che abbiano dimostrato amore verso Borgosesia, e le sue tradizioni, viene assegnato il Premio Zanni, dedicato all’indimenticabile Gianfranco Zanni, il “Presidentissimo” del Comitato Carnevale di Borgosesia: Graziella Freschi Conti finora è stata l’unica donna ad avere avuto questo onore.

Oggi nel Comitato Carnevale metà dei membri sono donne, la Vice Presidente è Daiana
Astolfi e magari presto c    i sarà anche un Presidente donna: i tempi sono maturi e le donne hanno dimostrato di essere capaci di impegnarsi e di possedere doti organizzative”.

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