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Guardabosone sabato 23 Luglio: Pietro Chiodo ad “Artisti Pionieri” seconda edizione

Pietro Chiodo è nato a Varallo nel 1954. Dopo aver conseguito la maturità artistica al Liceo Artistico Ugo Foscolo di Vercelli, va a bottega a Borgovercelli, presso lo scultore Uldino Desuò. Nel frattempo consegue l’abilitazione all’insegnamento presso le Scuole Medie Superiori e per quattro anni si dedica all’insegnamento di tecniche di modellato e disegno presso il Liceo Artistico di Vercelli.

A Varallo, con Damiana De Gaudenzi, Carlo Re e Massimo Riccio, si dedica alla libera docenza nella Scuola Giroldi, intitolata ad un Maestro di scultura scomparso da poco, ospitata nella sede della Comunità Montana Valsesia, poi i corsi furono trasferiti alla Scuola Barolo, nella storica sede di Palazzo dei Musei, ma durarono solo un paio d’anni, perché anche quella Scuola fu chiusa.

Dal 1980 ha prestato servizio come guardiaparco presso il Parco Naturale Alta Valsesia, utilizzando la sua formazione artistica per illustrare il libro: Grandi Ali, i calendari del Parco, i pannelli esplicativi di varie valli e realizzando illustrazioni tecniche di studi geologici e glaciologici.

Nel 1990 Pietro Chiodo ha ripreso l’attività artistica nel proprio laboratorio-studio in piazza Calderini a Varallo.“Finalmente ho raggiunto l’agognata pensione e posso dedicarmi all’arte a tempo pieno: ho ripreso a scolpire presso la mia abitazione in frazione Brina, a Borgosesia”: il materiale che predilige modellare è la terracotta, ma adesso sta facendo nuove esperienze con il vetro.

Tra le sue opere visibili in luoghi pubblici, ricordiamo i due busti in terracotta encaustiata (antica tecnica etrusca:“Mi piace perché si usa una materia povera, che una volta finita e cotta, diventa indeteriorabile, millenaria) di Giuseppe Osella, podestà di Varallo, fucilato dai fascisti alla torre campanaria di Borgosesia nel dicembre 1943 e di Giulio Pastore, Sindaco di Varallo, Deputato della Valsesia, Ministro, collocati nel Cortile d’Onore di Palazzo Racchetti, sede della Biblioteca Civica “Farinone-Centa”. Sempre a Varallo, in Piazza San Carlo, un altorilievo in terracotta raffigura Cecca e Marcantonio che brindano, mentre gli alpini gli chiesero di realizzare alla Rotonda di Balmuccia un’opera moderna che sensibilizzasse allo scioglimento dei ghiacciai. Recentemente per il Comune di Mezzomerico, sulla facciata della nuova Scuola Elementare, ha dipinto un murales di dieci metri per quattro, che rappresenta i bambini che studiano e giocano nel contesto ambientale del paese.

L’opera realizzata, per la mostra diffusa “Artisti Pionieri” a Guardabosone, è una terracotta encaustiata, che mantiene i colori ambientali del luogo dove verrà collocata, toni rosati e scuri, come i mattoni della costruzione intorno. Questa aggraziata figura femminile a grandezza naturale, che regge un contenitore cavo in testa, enfatizza la forma armoniosa, più che lo sforzo fisico, racchiudendo l’essenza dell’eterno femminino: quella bellezza chetutti possono avere in unmomento di grazia, “in armonia”, che viene colto e “fermato” dall’artista.

Sabato 23 luglio, alle ore 16, con ritrovo nella Piazza della Chiesa Parrocchiale, inizierà la presentazione itinerante delle opere degli Artisti Pionieri: Cristina Suravi Micheletti, Elena Radovix, Antonella Colombi, Gabriella Dusio, Pietro Chiodo e Luciano Maron Pot, seguendo il percorso lungo il quale sono state collocate.

Al termine  ci sarà un “aperitivo cenoiro” in musica presso la Madonna del Carretto, organizzato da Leonardo a sostegno del progetto “Green Team”.

Durante il pomeriggio saranno visitabili i Musei del paese: Arte Sacra, Storia Naturale, Tradizioni e Attrezzi Agricoli, e le Chiese: Parrocchiale e Madonna del Carretto.

 

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