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Il Giro d’Italia non passerà dal Mottarone. Modificato il percorso

È confermato: il Giro d’Italia non passerà dal Mottarone, per rispetto delle vittime della tragedia della funivia: già ieri il Governatore del Piemonte, Alberto Cirio, ed il suo vice, Fabio Carosso, avevano chiesto che il percorso del Giro venisse deviato in segno di riguardo per quanto accaduto. Oggi anche il Ministro de infrastrutture, Enrico Giovannini si è unito a questa richiesta e gli organizzatori hanno subito individuato un percorso alternativo, che passerà attraverso Gignese e Vezzo per poi dirigersi verso Stresa e ridiscendere dal Lago d’Orta per raggiungere Omegna, poi Cesara e quindi il Passo della Colma.

Intanto in Valsesia tutto è pronto per accogliere il Giro, con eventi ed iniziative legate alla grande kermesse sportiva: in ogni località si trovano esposti ornamenti di colore rosa, che vanno ad aggiungersi alle luci che colorano di rosa il Sacro Monte ed altri monumenti nelle notti valsesiane ed agli eventi sportivi ideati a corollario del Giro.

Molto partecipate sono state le competizioni Borgosesia-Noveis e Quarona-Monte Tovo, riservate a ciclisti tesserati, mentre domenica 30 si terrà tra Quarona e Varallo una pedalata aperta a tutti, lungo la strada Doccio-Crevola, che unirà Quarona (luogo di partenza) e Varallo (luogo d’arrivo): una sorta di prova generale per una iniziativa che si vorrebbe rendere un appuntamento fisso, magari anche declinato nelle diverse stagioni.

La manifestazione si chiama “…e adesso pedala” ed è in calendario tra le 10 e le 18 di domenica 30 maggio: sarà una giornata di svago alle famiglie, con escursioni guidate, noleggio e-bike ed area bimbi: tutto fruibile a titolo assolutamente gratuito.

«Purtroppo l’evento di Stresa ha gettato tutti nello sconforto, ci uniamo al cordoglio unanime per le vittime ed alla speranza che il piccolo sopravvissuto possa presto riprendersidice il Consigliere Regionale Angelo Dagoil nostro territorio in queste ore è diviso tra il dolore per quanto accaduto e la consapevolezza che il passaggio del Giro d’Italia sulle nostre strade è una grande occasione promozionale che non possiamo permetterci di perdereaggiunge l’amministratorequando siamo riusciti, Paolo Tiramani ed io, a portare questo grande evento sportivo sul nostro territorio ci auguravamo di trovare entusiasmo nei nostri concittadini, ma le nostre aspettative sono state addirittura superate dalla realtà: ogni comune, ogni comunità, ha trovato il modo di
dimostrare la propria accoglienza con decorazioni, iniziative, idee per mostrare che la Valsesia è pronta ad accogliere i visitatori al meglio».

Angelo Dago racconta anche il lavoro di tessitura di rapporti che si è svolto “dietro le quinte” e che, questo è il più grande auspicio, potrà riportare il Giro sul territorio della Provincia di Vercelli anche in future edizioni: «Abbiamo instaurato un ottimo rapporto con gli organizzatoridice il Consigliereche hanno voluto conoscere e visitare i nostri
luoghi, sono stati affascinati dal nostro Sacro Monte ed hanno manifestato chiaro interesse a ritornare sulle nostre strade anche in futuro, vista la disponibilità e collaborazione dimostrata anche dal Presidente Eraldo Botta, dal Sindaco Gilardi e da tutti coloro che a vario titolo hanno profuso impegno per la riuscita di questa manifestazione».

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