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La Società Valsesiana di Cultura ringrazia Teresa Perino Bocchio per i suoi 26 anni di volontariato

Teresa Perino Bocchio, insegnante alle Scuole Elementari di Borgosesia, nel settembre 1995 fu “cooptata” dall’allora Presidente della Società Valsesiana di Cultura, Franca Tonella Regis, che le chiese di affiancare il segretario, Sergio Gandolfi, nel delicato ruolo amministrativo e gestionale. L’anno successivo, con il rinnovo del Consiglio Direttivo, fu eletta ed entrò a farne parte, assumendo ufficialmente la carica di Segretaria, che ha mantenuto fino a dicembre 2021.

Teresa conosceva la Società Valsesiana di Cultura perché il suocero Bernardino, padre di Vincenzo era stato tra i primi soci e amico di Giovanni Rama, che fu il primo segretario. Teresa ricorda di averlo spesso incontrato andando a rinnovare la quota associativa: non avrebbe mai pensato che un giorno avrebbe ricoperto proprio quell’importante ruolo.

Dal 1990 Teresa e Vincenzo si iscrissero e parteciparono attivamente alla vita culturale della Società ed ai viaggi organizzati con l’amica e collega Sandra Zuccoli: “Conservo tanti bei ricordi di quei meravigliosi viaggi, gestiti con la preziosa collaborazione dell’amica Rossana, purtroppo prematuramente scomparsa: era l’occasione per trascorrere giorni sereni con i soci, guidati dalla nostra infaticabile Presidente, Franca, che durante i trasferimenti, intratteneva i soci con le sue dotte spiegazioni, preparando le visite, sempre accompagnate da guide professionali di grande spessore culturale ed umano”.

Tutti questi anni sono stati impegnativi, spesso sottraendo tempo alla vita familiare, ma, come spiega Teresa:E’ stata una bella esperienza di volontariato: dare senza aspettarsi nulla in cambio, ricevendo l’apprezzamento della Presidente e dei soci, che mantengono vivo il sodalizio. Ricordo i tanti convegni organizzati insieme, le mostre allestite con l’insostituibile aiuto di Elda Facchin e del marito Fausto, le conferenze, il nostro De Valle Sicida, che è andato
crescendo negli anni, quelle riunioni fiume, in cui però c’era ancora lo spazio per scherzare e ridere insieme: nessuno si prendeva troppo sul serio. Quello che oggi forse è venuto a mancare è l’autentico spirito di Comunità, che si traduceva in servizio svolto dietro le quinte, senza bisogno di salire su palcoscenici pieni di luce”.

A Teresa la Presidente Donata Minonzio ed i membri del Consiglio Direttivo, a nome di tutti i soci, hanno offerto un mazzo di fiori accompagnato da una targa di cristallo, trasparente e luminosa come il lavoro svolto in un quarto di secolo: “Il dono più prezioso per me sono state le tante amicizie nate in questi anni, che conserverò nel cuore”.

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