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165° Mercú Scurot di Borgosesia

La 165^ edizione del MERCU’ SCUROT  sarà mercoledì 14 febbraio, infatti la manifestazione viene proposta ogni anno il mercoledì delle ceneri, da qui il nome Mercú Scurot (mercoledì oscuro, delle ceneri appunto). Di seguito trovi qualche cenno sulla storia del Mercú Scurot.

Foto storica del Carnevale di Borgosesia, foto credit Carnevale di Borgosesia

Il Mercú Scurot, nasce nel lontano 1854, per volere di un gruppo di tecnici tedeschi che stavano operando presso la manifattura Lane di Borgosesia, con a capo il tedesco Bomen, il quale non era contento che il carnevale, come tutti i carnevali terminava il martedì grasso. Chiamò allora due personalità della città che erano, Fiori e Zenone e li invitò a casa sua con una scusa, quando questi arrivarono, il Bomen, gli mostrò un fantoccio steso sul suo letto che raffigurava un uomo morto. “ Ecco ‘l poffer carlavèe “, esclamò il tedesco.

Ovviamente trattandosi di uno scherzo ed essendo dei bontemponi, decisero di dare sepoltura all’estinto. Così, si radunarono con altri uomini ed organizzarono un vero e proprio corteo funebre, dove in testa c’era un banditore che a gran voce annunciava l’evento. Il fantoccio venne collocato in una cassa da morto senza coperchio, come si usava in Valsesia fino alla prima decade dell’800, il “cataletto” (supporto di sostegno della bara) era portato a spalla da personalità di spicco borgosesiane vestite a lutto, che in quel tempo era indossando l’abito più elegante e scuro cioè il frac.

 

Altri uomini, in abito scuro, cilindro e candele accese, proprio come nei funerali di un tempo, seguivano il corteo. Le “cappelle votive” dove sostavano per la “preghiera”, erano rappresentate dalle osterie, dove si “rincuoravano” bevendo del vino. Fu così, che dopo tante soste,  il “defunto” venne dimenticato “ntl’a countràa larga davanti a l’ustaria dal Mina, solo due anni dopo si ritrovò il fantoccio e venne concluso il corteo, dandolo al rogo.

Oggi come allora, l’abito carnevalesco che contraddistingue il Mercú Scurot è rappresentato da: FRACGALA (il grosso farfallino bianco), CILINDRO e MANTELLA, immancabile accessorio è il CASSU’ , che venne introdotto da Carlo Conti nel 1905, una sorta di piccolo mestolo di legno, che si tiene appeso al collo ed utilizzato per bere il vino, durante le varie soste nelle tappe del corteo.

Mercu Scurot i Cilindrati, foto di Marco Bovolenta
Cilindrati al Mercu Scurot, foto di Marco Bovolenta

Dal mattino sino a sera tardi, per i cilindrati sarà una lunga giornata! Il programma è il seguente:

Alle ore 12,00 il pranzo ufficiale del Carnevale di Borgosesia al Centro Pro Loco ed assegnazione del premio Zanni,  Borgosesia la Meja Cità; clicca qui per la prenotazione
distribuzione del “Cassù” e pittoresca sfilata per le vie cittadine;

Alle ore 21,00 fiaccolata con partenza dal Centro Pro Loco

Alle ore 21.30 in Via Duca D’Aosta (Piazzale Stazione F.S.)
lettura del Testamento del Peru e rogo della Maschera a seguire spettacolo pirotecnico e chiusura del Carnevale!

Cilindrati al Mercú Scurot foto di Marco Bovolenta
Cilindrato al Mercú Scurot foto di Marco Bovolenta

 

 

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