Bassa ValsesiaEventiMercatini e mostre

Mostra “Puncetto di libri- libri di Puncetto” Alpàa 2018

DA UN DONO DI ANNA AXERIO E’ NATA LA MOSTRA PUNCETTO DI LIBRI – LIBRI DI PUNCETTO”

 

Un prezioso e unico campionario costituito da oltre novecento disegni di Puncetto, ognuno dei quali accompagnato dal rispettivo campione in filo, custodito in dodici raccoglitori suddivisi secondo le categorie: angoli, circolare,puntine, stelle miste, stelle verticali, stelle diagonali (Per ogni tipologia si parte dalla base, dai moduli più semplici, che vengono sviluppati fino a raggiungere le elaborazioni più vertiginose) – cui si aggiunge un tredicesimo raccoglitore contenente le riproduzioni in fotocopia di tutti i centrini realizzati in vent’anni di lavoro – testimonianza unica della varietà del Puncetto Valsesiano tra il secolo XX e il XXI, è stato donato alla Biblioteca Civica “Farinone-Centa” da Anna Axerio, che vive in Spagna, a Gijòn, ma ha nel cuore la Valsesia, permettendo di allestire un’originale mostra nel portico del Cortile d’Onore della Biblioteca, che può essere considerata complementare alle mostre ospitate a Palazzo D’Adda, trasformato in Palazzo dell’Artigianato, per ospitare le esposizioni degli artigiani della Società Operaia di Mutuo Soccorso di Varallo, presieduta da Ornella Marchi, che negli anni ha patrocinato l’edizione di: Nodi e fili d’arte. Il puncetto valsesiano tra ricerca delle origini e artisti contemporanei, catalogo della mostra esposta a Palazzo dei Musei, nell’ex chiesa di San Carlo nell’estate 2006, L’arte del puncetto valsesiano (disegni di Paola Scarrone), A scuola di puncetto valsesiano (Carla Rossetti, Paola Scarrone, Angela Stefanutto, con la collaborazione di Cristina Cantoni), Manuale del puncetto colorato, con testi e didattica di Paola Scarrone, ideazione e coordinamento di Angela Stefanutto, realizzazione pratica dei campioni e spiegazioni di Gabriella Manfredi).

Il Puncetto valsesiano da Raffaello Giolliera annoverato tra le “industrie nascoste” in un articolo pubblicato su “Vie d’Italia”, la rivista del Touring Club Italiano, organo ufficiale dell’ENIT (Ente Nazionale Industrie Turistiche), nel numero di agosto 1920.  La viaggiatrice inglese Lynch dedicò un capitolo del suo libro di viaggio alla Valle Vogna e alla sua industria dei pizzi, tradotto e pubblicato a cura del Walser Gmai di Alagna nel 1992. Il Professor Alberto Bossi scrisse: Il puncetto. Rustica grazia e signorile semplicità, patrocinato dall’allora Consiglio della Valle, da allora negli anni il prezioso manufatto si è tradotto in numerosi libri, che evocano la bellezza, la leggerezza e la fantasia delle puncettaie, alle quali Padre Gallino dedicò il volume: Le figlie dell’arte. Puncetto in Valsesia. Dopo quello di Carla Fangazio Spagnolo, fiorirono molti manuali, per insegnare quest’arte antica che sitraduce in schemi geometrici rigorosi. Anna Axerio ne ha pubblicati quattro: Manuale di Base, Le Stelle, Le puntine, Gli angoli, proseguendo l’opera della Maestra Angela PetterinoCamaschella, scomparsa tragicamente sotto la frana che investì il Levante: Manuale del puncetto valsesiano, Puncetto – Schemi – Disegni – Illustrazioni. 

La donatrice vorrebbe che questo suo lavoro di raccolta e catalogazione, durato più di otto anni, fosse continuato dalle Maestre puncettaie, aggiungendo via via altri disegni, per consegnare al futuro questa Arte rigorosa, unica e meravigliosa.

La mostra in Biblioteca è stata strutturata da Sara Salvoldi in maniera scenografica, ricreando una specie di “Giardino d’inverno”, montato con l’aiuto di Mattia Negri: alle pareti sono stati composti pannelli con inserite le schede di alcuni campioni di puncetto, relativi alle sei tipologie individuate, scelti tra i più “intriganti” dall’esperta di costumi Emma Della Vedova, intercalati con fotografie storiche e una moderna di Roberto Sagliaschi, inerenti il puncetto, e con quadri dedicati alle puncettaie, dipinti da Maria Teresa Pascarelli, Franco Pastrello, Jacopo De Dominici, tutti posseduti dalla Biblioteca.

Una delle due bacheche centrali è stata dedicata al costume valsesiano, che è ricco di puncetto, e racchiude la bambola Ivonne che indossa il costume di Pila e le principali pubblicazioni sui costumi: da quella del Lampugnani, con prefazione di Alberto Bossi, al Perusini-Gri, edizione ormai introvabile.

Nella seconda bacheca sono stati inseriti alcuni dei raccoglitori di Anna e al centro è stato aperto un quaderno: per chi lo desiderasse nelle serate dell’Alpàa sarà possibile avere in visione uno dei raccoglitori donati alla Biblioteca.

Per valorizzare e contestualizzare il dono nelle vetrinette di cristallo sono state esposte le molte pubblicazioni dedicate al puncetto valsesiano, conservate in Biblioteca in un’apposita sezione, con accanto un manichino che indossa il costume da lavoro e una statua dello scultore di Grignasco, Dino Damiani, raffigurante l’attualizzazione della figura della puncettaia, creando una curiosa sinestesia tra arte, artigianato, presente e tradizione.

Antichi puncetti valsesiani sono esposti a Milano alla Casa-Museo Poldi Pezzoli, a Fobello esiste il Museo del puncetto. Nella Cappella del Sacro Monte dedicata al Sogno di Giuseppe, pare che la Madonna sia intenta a fare il puncetto. Nella mostra gaudenzianain Pinacoteca era esposta la Madonna con il Bambino, opera conservata presso la Pinacoteca di Brera: la veste della Vergine, secondo il canonico Romerio, sarebbe stata decorata a puncetto.

La mostra sarà visitabile fino a domenica 22 luglio negli orari di apertura dell’Alpàa e negli orari di apertura della Biblioteca.

 

Piera Mazzone Direttore Biblioteca Civica “Farinone-Centa” di Varallo

Commenta

Back to top button
Close

Adblock Detected

Please consider supporting us by disabling your ad blocker