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Novara: mostra “L’Arte incontra” con allestimento di Enrica Pedretti

“L’ARTE INCONTRA”: c’è tempo fino al 31 DICEMBRE per vedere le opere esposte alla Camera di Commercio Industria, Artigianato e Agricoltura di Novara.

Enrica Pedretti, artista e titolare di Spazio E, (un’area espositiva di arte contemporanea, inserita nel medievale castello- ricetto di Ghemme, in cui da molti anni propone mostre ad ingresso libero, che si susseguono ogni due mesi, ospitando gli artisti gratuitamente. Mostre nel corso delle quali vengono organizzati eventi collaterali con la collaborazione di istituzioni territoriali, intersecando la storia con l’arte contemporanea per richiamare l’attenzione al patrimonio artistico e monumentale delle nostre terre), presso la Camera di Commercio, Industria, Artigianato e Agricoltura di Novara, ha ideato e realizzato – con la collaborazione di Francesco Campanella, artista che espone, e di Carlo Olivero per la parte
grafica e fotografica – un originale allestimento d’arte, inaugurato il 4 settembre, visitabile, negli orari di apertura al pubblico, fino al 31 dicembre 2019.

Quest’idea di un’artista per gli artisti è nata per valorizzare e far conoscere l’arte contemporanea, esponendola in un luogo pubblico importante come la Camera di Commercio, dove passano molte persone che possono incontrare in modo del tutto casuale l’arte e la bellezza di questo nostro tempo, che affonda le sue radici nella macro-storia, ma soprattutto germoglia dalla storia del territorio. Le singole opere esposte rappresentano i tasselli di un puzzle che permette di leggere il presente e di cogliere, attraverso il filtro delle emozioni, il percorso dell’uomo contemporaneo, unendo arte e tecnica, come volle fare già cento anni fa la Bauhaus, che fu spenta dal nazismo.

Enrica Pedretti ringrazia per l’ospitalità Maurizio Comoli, Presidente della Camera di Commercio, Industria, Artigianato e Agricoltura di Novara e per l’efficienza e la disponibilità Michela Petrera e Daniela Carnaghi.

Espongono le loro opere:

Alfredo Caldiron: “Donna di Plastica” e “Astratta Figurazione” rappresentazione sintetica, ed al tempo stesso narrativa, di un universo concretamente vissuto, la cui reinvenzione, nel colore e nei margini,  lo rende quasi ideale e visionario, Aldo Romano: due labirinti “Nautiloide” e “Lactorioide” Belio (Elio Bozzola): “Composizione per la Pace” e “Acqua Rigeneratrice” la quale fa parte di un ciclo di opere pittoriche ispirate all’acqua, Cate Maggia: “Campo di Lavanda” e “Campo di Tulipani”, due opere in cui il tessuto da nostalgia diventa emozione.

Enrica Pedretti, membro della Permanente di Milano, artista  sperimentatrice schiva e riservata, che esprime nel suo lavoro una visione colta del nostro tempo, è l’unica artista ad inserire nelle sue opere, come omaggio alla sua terra, il “puncetto”, la trina valsesiana, proponendo due assemblaggi: “Ballerini” e “Formula”, Florine Offergelt, artista olandese che collabora con una galleria in Francia, espone: “Libro d’Artista” e”Nasini”, due lavori in ceramica dipinta, Francesco Campanella, le cui opere prendono spunto dall’idea di “recovery art”, ridare nuova vita a oggetti che non sono più utilizzati ma con ancora un’;anima, espone: “A riempirlo pensaci Tu”, Paolo Rossi, artista eco-designer, esprime attraverso le sue opere costruite utilizzando materiali riciclati, o meglio scartati dal consumismo, il ritmo di una danza antica, in perfetto accordo con gli elementi della natura, proponendo in mostra due troni “Maori” e Ramstein”, G.P. Colombo propone due modellini di opere realizzate in grandi dimensioni, “La valigia di Icaro” e “Simplum”: il suo lavoro unisce i contenuti della mitologia alle forme dell’arte contemporanea, Gabriella Maldifassi, addetta alle pubbliche relazioni presso AIAPI Unesco, e scrittrice, partecipa con “Incomprensione” e “Ni hao. Il Maestro” lavoro tratto dal progetto “Anime Nude”, Grazia Ferraris nei due lavori: “Danza Impossibile” e “Vento”,  realizzati su carta che macchia con il colore, ricava dalle forme indefinite che emergono i suggerimenti che danno un senso alle opere esposte, Igor De Marchi, con un ritratto “Espana sin Nombre” e “Giochi Proibiti”, dipinge persone, affascinato dalla loro forza e fragilità, luci e ombre che avanzano, proiettandosi nell’arte della vita, recitando il proprio monologo sul palcoscenico del teatro umano, Mariagrazia Degrandi, scultrice di Doccio, presenta due opere in marmo bianco di Carrara, Marina Caccia, che ha partecipato ad importanti mostre fotografiche in tutta Italia, grande professionista, che si definisce: “Artigiana Fotografa”, con i suoi scatti riesce a emozionare attraverso i suoi soggetti preferiti: le persone, dalle quali, attraverso i ritratti, cerca i caratteri e la personalità, quindi propone in mostra: “Impressioni Novaresi”,  Mario Ciufo, figlio d’arte, pittore che predilige i paesaggi e la figura umana, espone “Ritratto di…”, Michelle Hold,  artista austriaca, presenta: “Like a Rock” e “Moonlight”, due opere che mettono in risalto la padronanza del colore e la tempra decisa che caratterizza l’artista, Silvana Marra con “Arche”; e “Lira”, propone costruzioni che aleggiano nello spazio avvolte da un equilibrio architettonico classico e vagamente arcaico, Walter Passarella, artista fotografo noto in Italia e all’Estero per le sue personali e collettive,  presenta due tele dal titolo “N200117” e “N170219”. L’ultima opera esposta è un pannello di grandi dimensioni, messo a disposizione dagli eredi, come omaggio all’ artista novarese Uldino Desuo’, scomparso nel 2014.

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