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Presentata la mostra “Tre visioni del Sacro”

Si è svolta ieri sera alle ore 19 nella Sala Santa Marta, adiacente la Chiesa Parrocchiale di Prato Sesia, l’inaugurazione della mostra “Tre visioni del Sacro” degli artisti: Don Mario Vanini, Massimiliano Fabris, Saverio Genise.

L’antica sala, era gremita di persone, che con molto interesse hanno osservato le opere, interagito con gli artisti ed ascoltato le belle parole di presentazione di Don Carlo Maria Scaciga, della diocesi Novarese, che ha ricordato la grande amicizia che lo lega a Don Vanini e che già in passato era stato a Prato Sesia, quale curatore dei restauri proprio della Sala Santa Marta.

Si è detto dispiaciuto di non aver mai trovato il tempo di dedicarsi all’arte Sacra e contemporanea, che invece apprezza molto e proprio parlando di questo, ha fatto riferimento a Papa Paolo VI che fu un grande cultore di Arte Sacra e contemporanea, citandone alcune sue parole quando circa cinquantanni fa, scrisse un documento riferendosi agli artisti dell’epoca e dicendo loro: “come avviene tra parenti o amici, ci si è un po’ guastati, non abbiamo rotto ma abbiamo curvato la nostra amicizia”.. facendo riferimento al clima di “rottura” tra gli artisti e la Chiesa.. “Per essere sincero e ardito, riconosciamo che anche noi vi abbiamo fatto un po’ tribolare”..e poi: “facciamo la pace quest’oggi qui, vogliamo ritornare amici?” concludeva il messaggio con queste toccanti parole: “avete aiutato a rendere comprensibile il mondo invisibile”.

Don Scaciga ha quindi sottolineato l’importanza di quelle parole, perché: “l’arte non può interrompersi, perché l’arte in tutte le sue forme, è l’espressione più profonda dei sentimenti del cuore”. Terminata la presentazione ha poi fatto omaggio ai tre artisti, del messaggio di Papa Paolo VI .

Era presente anche il neo Sindaco Boraso, al suo primo impegno ufficiale ed ha avuto parole di compiacimento per le opere e gli artisti, oltre che a sottilineare la piena volontà da parte della nuova amministrazione, di proseguire nell’opera di sostenimento di tutti gli eventi culturali.

La presentazione è poi proseguita con le parole di Massimiliano Fabris che ha presentato Don Vanini e Saverio Genise, citandone il loro importante percorso artistico e parlando poi di se stesso, ha fatto riferimento agli altri due artisti come suoi “maestri”, ha anche invitato i presenti ad osservare i bellissimi affreschi restaurati, sulle pareti della sala, infine facendo riferimento ad un grande artista del passato, ha citato le parole di Michelangelo Buonarroti che disse: “detesto tutto ciò che vivo se non l’infinita bellezza”


Massimiliano Fabris  è nato a Novara ma da sempre vive a Prato Sesia. Intorno ai 20 anni capisce la sua passione per l’arte e comincia a dipingere innanzitutto ritratti e paesaggi del suo paese, ma tutto questo gli va “stretto” ecco allora che Don Vanini, in veste di suo “maestro”, come citato nella presentazione, lo incoraggia a ricercare qualcosa di più vicino alla sua “arte interiore”, inizia quindi la svolta verso lo stile New Pop.  In questi anni Fabris, ha partecipato ad oltre una cinquantina di mostre, in Italia, in Inghilterra e nell’Europa dell’est, fra cui tre personali. Le sue opere, sperimentano l’utilizzo di materiali diversi, partendo da basi che possono essere di legno o di tela, utilizza colori acrilici per poi proseguire con l’inserimento di materiali come cd o vinili. Nel 2016 le sue opere sono state pubblicate ne “International Contemporary Masters”, autorevole collana Statunitense World Wide Art Book.

Mario Vanini oltre ad essere parroco di Prato Sesia, vanta una carriera artistica di tutto rispetto essendo riconosciuto uno dei maggiori artisti neo espressionisti del nostro tempo, vanta una carriera con oltre 60 anni di pittura che varca le soglie nazionali, con numerosissime mostre personali. <<Perché dipingo?  Perché mi aggrada ma soprattutto per comunicare>> dice don Vanini

Saverio Genise Maestro d’Arte ed intarsiatore è originario di Roseto Campo Spulico (CS), da anni risiede a Gattinara (VC) ed opera in campo artistico in tutta Italia come curatore ed artista. Le sue opere vanno dall’intarsio vero e proprio alle composizioni pittoriche ad olio d’ispirazione Caravaggesca, come quelle esposte proprio nella mostra e che sono raffigurazioni di alcune scene della rappresentazione del Venerdì Santo di Romagnano Sesia, tratte dalle fotografie fatte dal pratese Ernesto Vivoli. Genise, è stato allievo di grandi maestri come Gino Marotta, ed ha vinto anche molti premi, inoltre vanta numerose mostre. Ora è anche direttore artistico e selezionatore di mostre e concorsi nazionali, per l’Ass. culturale no profit “Soffi d’Arte” e dal 2017 anche fondatore del gruppo “Eccellenze Artistiche”

La Mostra è visitabile nei giorni 2-7-8-9-14-15-16 giugno in orario 10/12,30 – 16/21 

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