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Presentato a Varallo il I° Corso base di Speleologia in cavità artificiali con GESCAV

Venerdì 31 gennaio il GESCAV (Gruppo Esplorazione e Studi Cavità Artificiali della Valsesia) ha presentato il “1° corso base di speleologia in cavità artificiali”, presso la propria sede di Villa Barbara a Varallo Sesia.

Questo primo corso si svolgerà in collaborazione con gli Istruttori Nazionali di Speleologia SSI del Gruppo Speleologico Mineralogico Valsesiano: insieme a loro, durante la serata, i membri del GESCAV hanno illustrato davanti a un nutrito pubblico le varie lezioni teoriche e pratiche previste: alla fine della serata sono stati ben sette ad iscriversi prontamente.

I corsisti, provenienti non solo dalla Valsesia ma anche da Vercelli e Novara, si sono dimostrati entusiasti ed attenti ed hanno iniziato ad integrarsi con il gruppo, interessandosi anche di altre indagini che il gruppo sta effettuando sul territorio.

Il corso affronterà molti argomenti consentendo un tuffo nel passato alla scoperta dei misteri del sottosuolo valsesiano; si parlerà della storia del Gruppo, della sua Costituzione Statutaria, ma si spiegherà soprattutto come vengono eseguite indagini dettagliate per riconoscere un sito storico che ospita ipogei, come leggere e rilevare la stratigrafia di epoche diverse, individuando l’albero delle tipologie ipogee urbane e suburbane nei rilievi topografici; si discuterà di architettura medievale e della terminologia tecnica aggiornata riguardante le strutture di rocche e castelli.

Non saranno trascurate nozioni circa la difesa e il rispetto dei siti studiati, in osservanza alla legislazione relativa ai Beni Culturali. Si presterà molta attenzione all’illustrazione dei dispositivi di protezione individuali e delle tecniche per procedere in sicurezza nelle cavità artificiali, dove i pericoli non sono mai da sottovalutare.

Il corso, iniziato il 7 febbraio, ha già effettuato uscite didattiche per visitare la “Varallo
Sotterranea”, dove le architetture e le parti ipogee sono state descritte con la terminologia attuale, commentandone la storia. Durante le altre uscite si visiteranno una miniera e la  Centrale idroelettrica di Morca; infine, il 1° marzo, si affronterà una grotta carsica orizzontale facile.

Un corso base di speleologia in cavità artificiali, come le visite guidate organizzate per il pubblico, non prevede l’uso di attrezzatura di progressione su corda; tutti gli iscritti, rigoriosamente maggiorenni, hanno ricevuto materiale didattico, un casco con frontale a led e alcune mascherine antipolvere FFP3.

Noi del GESCAV ringraziamo ancora una volta tutti i nostri preziosi Collaboratori, in particolar modo Eraldo Botta, sindaco di Varallo, e don Roberto Collarini, parroco della Collegiata, entrambi sempre antusiasti nel concedere i permessi per le visite guidate alla “Varallo sotterranea” e alle zone ipogee della Collegiata; per l’accesso a queste ultime è doveroso ringraziare anche la disponibilità di Remo Farinone.

Siamo inoltre molto grati agli Iscritti al corso: sullo stimolo del successo riscosso saremo senz’altro sempre più motivati a continuare a proporre altre iniziative.

(Per il GESCAV, Dina Traversaro)

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