Reportage eventi

Alpàa 2018. “Musica in cortile”

Alpàa in Biblioteca – MUSICA NEL CORTILE DELLA BIBLIOTECA CON IL CARAVAN TRIO”

 

Mercoledì 18 luglio, nell’ambito della Rassegna musicale pre-serale Musica in Cortile”, organizzata dall’Associazione Culturale Valsesia Musica, il Cortile delle Scuderie, di Palazzo Racchetti, ha riaccolto il Caravan Trio, che era stato molto apprezzato nel precedente concerto del 2014.

Lorenzo Panero, il fondatore del Trio, si è preso una pausa per godersi Camilla, la seconda figlia nata da quindici giorni, quindi alle chitarre c’erano Vittorio Ostorero e Oliver Crini, che quattro anni fa, giovanissimo, era stato l’ospite a sorpresa per fare la Pompe, sostenere l’accompagnamento, e un contrabbasso: Federico Tosi.

 

La formazione è molto cresciuta qualitativamente in questi anni, ampliando il repertorio, avvalendosi anche di una violinista, Anais Drago, che non era presente a Varallo perché a Bangkok, dove ha vinto una borsa di studio di violino e di una vocalist Yendry Fiorentino. Il nuovo CD: Caravan, che contiene dodici tracce, è stato offerto alla Biblioteca per arricchire la sezione musicale di nuove sonorità con il jazz manouche, anche noto come gipsy jazzgipsy swing o hot club jazz, uno stile musicale melodico cadenzato, in cui trovano la massima espressione gli strumenti a corda (chitarrebassiviolini…), tipico delle band tzigane.

Vittorio Ostorero ha guidato il pubblico in un appassionante viaggio musicale alla scoperta di questa musica nata negli anni Venti, mescolando jazz con musiche francesi e zingare, per opera di Django Reinhardt, autore di oltre duecento brani, suonatore di banjo che si prestò alla chitarra, e rese possibile l’unione tra l’antica tradizione musicale zingara del ceppo dei Manouches e il jazz americano. Il frutto di questa unione è un genere che coniuga la sonorità e la creatività espressiva dello swing degli anni Trenta con il filone musicale del valse musette francese ed il virtuosismo eclettico tzigano.

Nel programma oltre a brani d’autore erano presenti composizioni originali di membri del gruppo: Oliver Crini per un suo spettacolo teatrale e ricordando alcuni anni vissuti a Parigi, ha proposto L’amami, un: “Valzer strambo moderno con un finale a sorpresa, Vittorio Ostorero ha scritto un brano: Looking for my father, dedicato alla sua mamma, che non conobbe mai il padre, perché morì prima che lei nascesse e quindi tradusse questo sentimento di rimpianto in musica, mentre Leo’s Smile è dedicato al primo sorriso del figlio di Lorenzo Panero, Leonardo, nato nel maggio 2014. Uno dei pezzi che vengono regolarmente inseriti nel programma è: Lulu Swing perché nel 2015 aveva portato fortuna: proposto in un locale londinese era piaciuto e il Trio era stato ingaggiato.

 

Tra i brani maggiormente apprezzati: My heart belongs to daddy, che era stata resa famosa dall’interpretazione di Marylin Monroe.

Il Caravan Trio è stato molto applaudito e ha concluso il concerto con Nuages di Django Reinhard, che per i francesi è quasi un inno in quanto fu scritto durante l’invasione tedesca di Parigi, quando Django, benché di origini zingare fu risparmiato proprio per il suo modo di suonare. Come Bis un brano veloce, ritmato, scandito dal pubblico che batteva le mani e certamente un appuntamento per i prossimi anni.

 

Piera Mazzone Direttore della Biblioteca Civica “Farinone-Centa” di Varallo

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