Reportage eventi

Borgosesia: grande successo l’incontro con l’osteopata

La Sala Conferenze del Liceo Scientifico “G. Ferrari”, era gremita per ascoltare Piero Ranaudo, Professore in osteopatia cranio-cervico-mandibolare, perché il mal di schiena è un dolore molto diffuso, ma dalle cause molteplici. Il titolo scelto per l’incontro: “Anche i denti servono per camminare” era un ironico riferimento all’attenzione globale che deve essere riservata alla Persona, prima che alla parte dolente.

Maria Marcon, Presidente di IGEA Prevenzione, Salute, Vita, in collaborazione con il presidio Soci Coop di Borgosesia, ha promosso l’incontro con Piero Ranaudo, molto conosciuto in Valsesia, che vive e ha uno studio a Verbania, dove da oltre trent’anni collabora con il dottor Collin da Costa: non a caso lo studio si chiama Kos, dal nome dell’sola greca dove nacque Ippocrate, il cui nome è indissolubilmente legato alla medicina. Dopo aver insegnato in Università italiane, Ranaudo attualmente svolge l’attività professionale anche presso gli studi dei dottori Antonio Condorelli (Gallarate), Gaetano de Nicolo (Omniadent, Milano), Franco Grazioli (Varese).

Una solida formazione scientifica si coniuga con la passione per la medicina manuale, studiata e praticata confrontandosi con colleghi e guaritori di tutto il mondo: è in contatto anche con Milo Oberer, un grande chiropratico.

Ranaudo è autore di numerosi testi scientifici: Riflessioni sulla lingua (Marrapese Editore, Roma 1997, 2008); Testo atlante di osteopatia (ivi 2001); Articolazione temporo-mandibolare (ivi 2002); Elementi di gnatologia clinica (ivi 2007); Scienze Osteopatiche e Posturologiche, in “Riabilitazione oggi”, XXV (2008), in collaborazione con Francesco Grazioli, Carmelo Condorelli, Gaetano De Nicolo, presso l’editore novarese Interlinea nel 2015 ha pubblicato: Dall’otoneurologia alla posturologia statica e dinamica. Valutazione della sintomatologia vertiginosa da deficit degli ingressi sensoriali, ma ama definirsi: “Ostepoeta”, essendo autore di numerose sillogi di poesie, delle quali l’ultima, pubblicata nel novembre 2017, stampata in 888 copie, numerate e firmate dall’Autore, stampate su carta sealing extra oro, è stata apprezzata anche da Eugenio Borgna: “Sono testi che dimostrano sensibilità e originalità, intuizione e
cultura, che mi hanno consentito di conoscere aspetti teorici e pratici del tutto inattesi” (Tutti i volumi sono stati donati alla Biblioteca Civica “Farinone-Centa” di Varallo e saranno a disposizione delle persone interessate).

“Solitamente non tengo più serate, ma divulgo quello che faccio per confrontarmi, per sapere se davvero so. Cerco di risolvere manualmente il problema del dolore, ma soprattutto il mio obiettivo è insegnare alle persone come prevenire il mal di schiena, rendendole indipendenti” questo esordio, collegato ad un’immagine che ritraeva donne africane che camminano portando un sacco sul capo, bambini sulla schiena, con ai piedi semplici ciabattine infradito, focalizzava il concetto di postura corretta, anche se, ha specificato Ranaudo, non esiste un sistema posturale standard: “Il nostro corpo ha straordinarie doti di adattamento: la nostra postura è regolata dalla testa e dal cervello, di cui non si sa nulla”.

Ranaudo ha quindi sfatato i “miti” collegati a materassi, guanciali, solette e plantari miracolosi, invitando invece a valutare anche i problemi somato-viscerali, e quelli collegati alla bocca e alla mandibola.

Alberto Lovatto, Dirigente Scolastico del Liceo Scientifico e dell’Istituto Alberghiero, è intervenuto ricordando che con Igea e Coop, è stato attivato un progetto che coinvolge l’Istituto Alberghiero e riguarda piacere e benessere della cucina. Al termine della serata Ranaudo si è trattenuto a lungo per parlare con persone che gli chiedevano consigli, o gli sottoponevano problemi.

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