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Importante riconoscimento a Mosca per la “Bottega teatrale”

“La fame di Arlecchino” Vince il premio come migliore spettacolo del Festival Red Mood Festival a Mosca in Russia

In Valsesia, “La Bottega Teatrale” di Giuseppe Cardascio e Salvatore Varvaro è conosciuta per l'”EuropuppetFestiValsesia” che da dieci anni approda in alcuni Comuni dell’alta valle, portando spettacoli di teatro e laboratori per tutta le famiglia durante il periodo estivo.

Ci giunge in questi giorni la notizia che “Bottega Teatrale”, è appena tornata da Mosca (Russia) dove ha partecipato con il suo spettacolo “LA FAME DI ARLECCHINO” al “Red Mood Festival”, festival di Teatro di Figura a Mosca in Russia dall’ 1 al 4 novembre 2019.


<<Lo spettacolo al suo debutto in Russia con burattini nuovi di zecca costruiti per l’occasione ha ottenuto un successo inaspettato, a dir poco clamoroso proprio perché recitato in Italiano.
I nuovi burattini hanno avuto apprezzamenti incredibili da grandi e bambini per la loro bellezza e il loro movimento così naturale, così vicino a noi umani che ha lasciato a bocca aperta il pubblico intero. Durante lo spettacolo stavamo percependo che stesse per succedere qualcosa di straordinario, non potevamo credere alle nostre orecchie e ai nostri occhi. Io, Giuseppe Cardascio, chiuso nella baracca potevo solamente percepire la grandissima partecipazione del pubblico, ma Salvatore Varvaro, nei panni di Arlecchino, da attore/mattatore sulla scena ha visto con i suoi occhi la felicità, il calore, il trasporto del pubblico per questo spettacolo che ha saputo trascinare il popolo russo con sé sul palcoscenico. Man mano che lo spettacolo andava avanti avevamo sempre più il pubblico nelle nostre mani e noi eravamo travolti dal loro calore, dal loro delirio per l’apprezzamento che stava ricevendo “La fame di Arlecchino”. L’entusiasmo era alle stelle tanto da travolgere anche il nostro
bravissimo traduttore d’eccezione Alexander Gololobov del centro dei festival cinematografici e programmi internazionali a Mosca, che ha saputo anch’egli, guidato da noi, dominare la scena in una improvvisazione comune senza freni pur nei limiti della traccia che il copione ci imponeva per portare a termine lo spettacolo.
Il pubblico rideva, urlava, partecipava a gran voce fino allo scrosciante applauso finale durato svariati minuti. E poi ancora e poi ancora e poi ancora. La felicità ci aveva conquistati, tutti.
Ma non eravamo convinti di essere chiamati sul palco la sera del 3 novembre e sentirsi acclamare il proprio spettacolo “La fame di Arlecchino” vincitore come migliore spettacolo del festival 2019.
Un’ovazione sincera si alza dalla sala da parte del pubblico, ma ancor di più da parte degli altri artisti ospiti che hanno concorso con noi a questa kermesse. Dalle bocche degli artisti si leva un coro di: “Auguri, Auguri”! E vai con gli applausi.
Semplicemente commovente in una terra apparentemente fredda ma che ha saputo avvolgerci in un calore umano senza precedenti per noi.
Abbiamo scoperto un nuovo mondo e sfatato vecchie impressioni.
Grazie al direttore Roman Svetlov per l’invito per le parole che ha avuto per questo spettacolo:” Caro Giuseppe! Questa è una prestazione meravigliosa. Tu e Salvatore siete artisti brillanti e originali”.
 
Ci piace riportare qui cosa scrisse il professor Ugo Vuoso dell’Università di napoli e Salerno dopo aver visto “La fame di Arlecchino” alcuni anni fa ad Ischia: << Giuseppe Cardascio lavora nella baracca, fasciata di bei drappi rossi, manovrando i burattini che colloquiano con Salvatore Vàrvaro nelle vesti (e sotto la maschera) di un Arlecchino affamato ma garbato, misurato nella sua gestualità antica e contadinesca, equilibrato e gradevole nella sua effervescenza verbomotoria. In scena i burattini di Pantalone, Brighella, Balanzone e soprattutto Pulcinella, tutti animati e “parlati” da Giuseppe Cardascio. L’improvvisazione caratterizza la non breve performance dei due attori che interagiscono sempre col pubblico divertito e partecipe. Interessante e piacevole il Pulcinella di Cardascio: ben strutturato nel carattere, impreziosito da efficaci coloriture dialettali, divertente e mai gratuitamente volgare. Lo spettacolo della “Bottega teatrale”  è ben fatto e riesce a divertire veramente tutti, anche gli adulti che patteggiano per un’oretta i loro seriosi ruoli genitoriali. La magia di maschere e burattini funziona ancora, fortunatamente>>.

Giuseppe Cardascio e Salvatore Varvaro

La Bottega Teatrale Via Apostoli, 1 – Fontanetto Po (VC)
www.labottegateatrale.it

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