Reportage eventi

Inaugurazione libreria a Varallo Sesia

VARALLO: CENTRO LIBRI, UNA LIBRERIA COMPLETAMENTE RINNOVATA PER INCANTARE I LETTORI

La libreria Centro Libri, nata il 21 novembre del 1981, completamente gestita da volontari, si è trasferita dal numero uno di via Benedetto Ludovico Giacobini, a Piazza Calderini n. 8, negli storici locali dell’ex Farmacia “Sacro Monte”, donati alla Parrocchia da Umberto Anselmetti, spentosi nell’ottobre del 2014, dopo anni di infermità, un grande appassionato di opere d’arte ed un estimatore di libri. La sua casa era davvero un piccolo museo, che curava con grande passione. La rinnovata libreria, inaugurata ufficialmente domenica 6 maggio, è stata arredata in modo moderno e funzionale, con uno spazio dedicato ai bambini, ma sono stati inseriti anche alcuni mobili antichi in legno intarsiato, appartenenti all’antica farmacia.

Come ha ricordato una delle collaboratrici, Claudia Manzoni, il Centro libri in questi trentasette anni si è trasformato in uno dei più importanti punti di riferimento della vita culturale e sociale della città: “Oltre ad offrire una vastissima scelta di opere bibliografiche, che spaziano dai grandi classici alle ultime novità in fatto di romanzi italiani e stranieri, il Centro si è infatti da sempre interessato a stimolare la curiosità e l’interesse dei varallesi proponendo anno dopo anno una serie di iniziative culturali di altissimo livello, forum, conferenze riguardanti temi di grande rilevanza sociale come l’etica civile e il dialogo inter-religioso, la partecipazione a grandi eventi cittadini, quali il Festival di arte sacra “Imago veritatis” del 2008, di cui il Centro libri fu uno dei principali promotori, le annuali esposizioni natalizie di libri per ragazzi in collaborazione con la biblioteca civica “Farinone-Centa”, e l’evento in corso: “Sulle orme di Francesco. Noi e il creato”, che ancora una volta coinvolge anche la Curia vescovile e l’Amministrazione Comunale. All’attività commerciale, associativa e culturale, svolte all’interno del progetto pastorale parrocchiale, si aggiunge l’importante ruolo svolto della libreria nel fungere da punto di riferimento e da collegamento per varie associazioni benefiche e di volontariato, come il Gruppo Bangladesh, il Telesoccorso Vivi la vita, che si sono trasferite con il Centro Libri”.

Taglio del Nastro Centro Libri Varallo S.

Come Direttore della Biblioteca Civica “Farinone-Centa”, dirimpettaia della libreria, mi è stato chiesto di parlare del ruolo del libro e delle prospettive di una libreria nel tempo dell’e-commerce e dell’e-book: “I santi attraversarono il tardo mondo medievale con i libri-manifesto che contenevano il loro programma religioso: San Francesco con la Regola, San Tommaso, San Bernardino da Siena, il Cristo Pantocratore, gli Evangelisti. Nel Rinascimento il libro diventa emblema di “apostoli” laici, ma anche status symbol, si trasforma in uno specchio di carta, ci racconta il personaggio ritratto, ne individua la collocazione sociale e la cultura. Il libro si trasforma da oggetto d’élite a prodotto di consumo, è visto nella sua diffusione capillare come protagonista di rivoluzioni culturali e quindi talvolta osteggiato da diffidenze e censure.

I tiranni in tutte le epoche hanno bruciato i libri, perché volevano che la gente non pensasse e non mettesse in discussione il loro operato.  Il libro reale ha saputo resistere alla consunzione del tempo e alla furia dei roghi, anche a quelli più subdoli e recenti, accesi in nome della tecnologia: se il libro fosse stato inventato oggi si griderebbe ad un miracolo della tecnologia.

Non ha bisogno di batterie, è di immediata consultazione, lo si può infilare nella tasca dei jeans. Tra libro e lettore nessun intermediario tecnologico… salvo gli occhiali. Oggi, nel XXI secolo, il libro si avventura tra esaltazione e rischio di scomparsa, che ne fanno a turno un totem e un tabù, un simbolo di comunicazione e di incomunicabilità, di senso e di non senso, di novità e di ritorno all’ordine, di massa e di individualismo. Credo che questo nuovo millennio per fortuna porti con sé la memoria viva di tutti i porti incontrati in questa secolare navigazione”.

Piera Mazzone, Rosangela Canuto, Don Roberto

Lo scopo primario del nostro lavoro – spiega la presidente Rosangela Canuto – è quello di proporre l’oggetto-libro non come una semplice “merce”, bensì come espressione di vita e mezzo di comunicazione. Il Centro infatti non ha finalità di lucro: quello che ricaviamo dalle vendite di libri viene sempre utilizzato per finanziare le molte attività di carattere culturale nelle quali siamo impegnati, senza richiedere il supporto del denaro pubblico. Quando nacque l’idea di fondare il Centro, né a Varallo, né nel resto della Valsesia, esisteva una libreria di matrice cattolica, in grado di presentarsi come luogo di dialogo, confronto e comunicazione e di diffondere, soprattutto fra i giovani, gli autentici ideali cristiani non logorati dal tempo, o superati dalla storia e dalle ideologie. Durante questi anni, affrontando ostacoli e difficoltà varie, siamo sempre riusciti a mantenerci in linea coi nostri obiettivi originali, per questo voglio ricordare tutte le persone che sono state con noi e che certo oggi dal cielo sorridono: mio figlio Giovanni, Marilisa e poi Ivanna, Vittorina, Fausta, Angela e tante altre persone care. Grazie dunque a tutti i volontari, ma in particolare a Salvatore e Gianluigi, che ci hanno aiutate nel trasloco e nei lavori di allestimento della nuova sede, grazie ai sacerdoti varallesi: Don Roberto, Don Gianni e Don Graziano, che hanno voluto condividere con noi questa giornata di festa. Grazie all’Amministrazione comunale, rappresentata dagli assessori Enrica Poletti e Pamela Negri e alle numerose persone intervenute”.

 

Dopo il taglio del nastro e la benedizione dei locali, Don Roberto ha sottolineato il ruolo del Centro Libri Punto d’Incontro:Per confrontare i nostri cammini, arricchirli di cultura e di solidarietà, simboleggiati idealmente dal dono di questo Crocefisso, che veglierà su questa bella realtà cittadina”.

Pubblico presente

Un ricco rinfresco ha concluso la festa per la rinascita della libreria, che potremmo definire un “granaio per lo spirito”, come Marguerite Yourcenar chiamò le Biblioteche, sottolineando lo spirito di collaborazione che ha caratterizzato questi anni intensi e ricchi di iniziative comuni.

 

Anche pubblico in erba all’inaugurazione
Interno nuovo centro libri Varallo
Dott.sa Piera Mazzone

 

Commenta

Back to top button
Close

Adblock Detected

Please consider supporting us by disabling your ad blocker