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Mostra “Anime di Vetro” di Franco Prino

Martedì 24 luglio, nel portico del Cortile d’Onore di Palazzo Racchetti, sede della Biblioteca Civica “Farinone-Centa” è stata inaugurata la mostra: “Anime di vetro, creazioni artistiche del valsesserino Franco Prino, realizzate con la tecnica della vetrofusione.

Il vetro è amichevole”: sembrerebbe un’affermazione paradossale, ma Franco Prino l’ha adeguatamente motivata, spiegando che i pezzi di vetro acuminati messi in forno si ammorbidiscono e si arrotondano, diventano malleabili, creando disegni e composizioni fantastiche.

 

Prino, professore di matematica, informatico di professione, attraverso la tecnica della vetrofusione realizza oggetti d’arte in copia unica: piatti, ciotole, quadri che vengono appoggiati a supporti d’acciaio e si trasformano in opere d’arte modernissime.

L’artista ha spiegato ad un pubblico numeroso ed attento, la tecnica per lavorare il vetro, sottolineando che i vetri utilizzati vengono dall’America e devono avere lo stesso coefficiente di dilatazione, altrimenti durante il raffreddamento si spezzano.

Il vetro viene tagliato e con i pezzi si compone un disegno su un piano e poi viene messo a cuocere in un forno speciale, la cottura poco meno di ventiquattro ore. Il raffreddamento è il momento più delicato: deve essere molto lento, perché altrimenti si corre il rischio di rottura. Successivamente si passa alla fase di “formatura”, appoggiando la lastra già cotta, ma raffreddata, sulla forma che si vuole ottenere. Si rimette tutto in forno, ad una temperatura inferiore e si completa la cottura.

 

Il procedimento è più complesso quando si intendono realizzare soggetti figurativi: si utilizzano polveri di vetro o “fritte” pezzi tagliati, e si fanno più passaggi di cottura per dare profondità al disegno.

Questi oggetti meravigliosi nella loro fragilità racchiudono la perfezione, quella meta cui naturalmente l’uomo aspira. Essendo una mostra ospitata in biblioteca è stato facile trovare un collegamento con i libri: “Anime di vetro” di Maurizio De Giovanni, l’ennesima avventura del commissario Ricciardi e “Il giuoco delle perle di vetro” di Hermann Hesse: “Il giuoco delle perle di vetro è dunque un modo di giocare con tutti i valori e col contenuto della nostra civiltà. Esso giuoca con questi come, mettiamo, nei periodi aurei delle arti, un pittore può aver giocato coi colori della sua tavolozza”. Interessante ammirare i vetri d’arte e le vetrate esposte al Museo Civico di Torino, pubblicati nel volume di Luigi Mallè, che potrebbe costituire l’ideale proseguimento della visita alla mostra.

La mostra sarà visitabile fino a domenica 5 agosto nei seguenti orari: da lunedì a venerdì dalle 14.30 alle 18.30; martedì anche dalle 9 alle 12; sabato dalle 9 alle 12 e dalle 15 alle 18; domenica dalle 15 alle 18.30.

Piera Mazzone Direttore Biblioteca Civica “Farinone-Centa” di Varallo

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