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Mostra opere di Angela Badino – Prato Sesia

L’Associazione Sesia Val Grande Geopark il 27, 28 e 29 luglio, presso l’Infopoint del Supervulcano a Prato Sesia, ha proposto un’interessante mostra: Verde Fenera. Rappresentazioni grafiche di alcune specie botaniche del monte protetto”, opere grafiche eseguite da Angela Badino artista e botanica vercellese, che è stata insegnante ed attualmente vive in Spagna. Angela Badino l’anno scorso aveva esposto in Biblioteca a Varallo: “L’anima degli alberi”, che aveva avuto un grande successo, “bissato” a Madrid.

Dopo una introduzione di Alice Freschi e di Piera Mazzone, Angela Badino ha ringraziato l’Associazione Sesia Val Grande Geopark, che le ha permesso di allestire la mostra, e in particolare la vicepresidente dell’Associazione, Marinella Merlo, Ilaria, Alice, Piera, e il pubblico presente, che annoverava ben due botanici, il varallese Gianfranco Rotti ed il vercellese Adriano Soldano, raccontando come è arrivata a questa forma di dialogo ravvicinato con la natura: “Alla fine degli anni Ottanta, con il botanico vercellese Adriano Soldano, effettuammo un censimento botanico al monte Fenera, basandoci e confrontandoci anche su studi precedentemente condotti dal Biroli, dal Carestia e da Mario Soster. Nell’area sedimentaria del monte furono censite circa quattrocento specie vascolari, tra le quali pochi elementi esotici ed emersero ben cinque specie mai segnalate in provincia di Vercelli e diverse altre inedite per la Valsesia. La ricerca fu pubblicata sulla Rivista Piemontese di Storia Naturale, nel numero 10 del 1989. Fu proprio in quell’epoca che cominciai, quasi per gioco, a disegnare alcune delle piante che osservavo e da lì nacque la mia passione per il disegno botanico. Dal semplice disegno a china passai al puntinato ad inchiostro, cui è stato aggiunto colore ad acquerello o a pastello per una rivisitazione più personalizzata”.

 

Ogni specie è accompagnata da una scheda con qualche essenziale informazione botanica ed una citazione letteraria, creando così un ponte tra il mondo scientifico e quello umanistico. Brevi note sull’origine del nome, stuzzicano l’interesse del visitatore che si trova di fronte a delle rielaborazioni artistiche del reale, che vanno al di là del disegno botanico vero e proprio, riservato agli Atlanti o alle pubblicazioni scientifiche: è un modo per avvicinare le persone al magico mondo della botanica, e soprattutto alle meraviglie della Natura.

 

 

Comunicato stampa di Piera Mazzone
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