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“Nelle alte vie” il libro di P. Salvati

“Nelle alte vie”: è stato presentato venerdì 13 luglio, al Museo Storico Etnografico di Romagnano, il libro firmato da Pietro Salvati, pseudonimo di Roberto Travostino.

Insieme all’autore, erano presenti il parroco don Gianni Remogna e l’attore Graziano Giacometti, che ha interpretato alcuni brani.

Il racconto si incentra sulla figura del seminarista Gabriele, che una sera decide di lasciare la sua cella per vedere con i suoi occhi gli “ultimi” di Torino. «L’idea nasce da un’immagine – spiega l’autore – un’immagine poetica, che colpisce, attorno a cui si forma il racconto. Si tratta di una vicenda drammatica, una storia di salvezza e redenzione. Inoltre, in un tempo in cui spesso si dice tutto il male possibile e a volte si sentono anche situazioni che infangano la chiesa, è bello raccontare la storia di chi vive all’altezza della propria vocazione». Una vocazione che non deve essere necessariamente religiosa: «In questo caso, il protagonista è un sacerdote, ma potrebbe esserlo chiunque viva il suo lavoro con generosità, impegno e dedizione – prosegue Travostino – insomma, rappresenta un po’ la storia di tutti noi, in questo periodo di crisi, in cui si riesce a trovare però una via d’uscita».

Ad ispirare la figura del protagonista è stata una persona reale, a sua volta sacerdote: «È dedicato a un prete che è venuto a mancare, una persona splendida». Presentato dal presidente del Museo, Franco Tinelli, l’autore ha quindi lasciato la parola al parroco don Gianni Remogna. «Io consiglio sempre di leggere molto lentamente l’inizio e la fine dei libri, perché credo sia nei primi e negli ultimi paragrafi che si concentri gran parte del messaggio dell’autore – ha osservato il sacerdote – se lo farete, vedrete che in questo libro il messaggio è positivo». Don Remogna si è soffermato in particolare sul concetto di benedizione: «Letteralmente significa chiedere a Dio del bene. Può essere per una persona, una comunità o addirittura il mondo. Alla sua base, quindi, oltre alla fede c’è l’amore verso il prossimo». «Gabriele – ha aggiunto Travostino – è un uomo che cerca risposte. Non solo nei libri, ma nelle esperienze concrete, quindi vivendole con le persone. I libri, infatti, ci possono indirizzare sulla giusta strada, ma il libro migliore rimane la nostra vita».

La presentazione ha avuto anche fine benefico: parte del ricavato delle vendite, pari a 150 euro, è stato infatti devoluto alla parrocchia di Romagnano. Durante la precedente presentazione invece, avvenuta a Borgosesia, sono stati donati dei fondi alla Casa della Mamma e del Bambino.

Il libro si può ancora acquistare alla libreria Nuova Idea di Borgosesia e sugli store online Amazon e Ibs. Ora l’autore conta di pubblicare un nuovo racconto: la protagonista sarà questa volta un’artista di strada che si esibisce con le bolle di sapone. «Vuole essere un simbolo dell’arte di raccontare e fare musica, di lasciare libero sfogo alla creatività» conclude Travostino.

 

Comunicato stampa Museo Storico Etnografico di Romagnano Sesia

 

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